Prima Pagina | Politica società diritti | Chiusa positivamente l'incresciosa vicenda del Protocollo d'intesa che intendeva confinare le persone affette da sindrome di spettro autistico nell’area a ridosso dell’inceneritore di S. Zeno

Chiusa positivamente l'incresciosa vicenda del Protocollo d'intesa che intendeva confinare le persone affette da sindrome di spettro autistico nell’area a ridosso dell’inceneritore di S. Zeno

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Chiusa positivamente l'incresciosa vicenda del Protocollo d'intesa che intendeva confinare le persone affette da sindrome di spettro autistico nell’area a ridosso dell’inceneritore di S. Zeno

 

Insieme Possiamo esprime grande soddisfazione – soprattutto per le famiglie volontarie dell'Associazione Autismo Arezzo e Toscana – per la felice conclusione della grottesca e paradossale vicenda avente ad oggetto il Protocollo d'intesa tra AISA Impianti SpA, Comune di Arezzo, AUSL Toscana Sud Est e Gestione Ambientale Srl (una “costola” di AISA) finalizzato a concretizzare un "Progetto di Comunità dedicato all'inserimento di soggetti adulti affetti da sindrome da spettro autistico (ASD)", elaborato dalla AUSL medesima: e che s'intendeva realizzare "individuando quale ambiente idoneo e dotato di adeguate infrastrutture tecnologiche e ambientali gli spazi di AISA Impianti e Gestione Ambientale limitrofi all'impianto di trattamento rifiuti di San Zeno ed in particolare parte del terreno non sfruttato e l'immobile ex casa colonica prospiciente la proprietà". Infatti -alla luce della risposta dell'Assessore Saccardi all'interrogazione presentata da SI Toscana a Sinistra in Consiglio il 26 agosto, interrogazione tesa ad ottenere un intervento della Regione affinchè fosse rivista l'assurda collocazione (sotto i camini di due inceneritori) delle attività per favorire l'inclusione di cittadini affetti da sindrome da spettro autistico – si può ritenere chiuso l'imbarazzante caso. E' direttamente il Dr. Enrico Desideri, Direttore Generale dell'AUSL, a mettere una pietra tombale sul Protocollo, scrivendo testualmente alla Saccardi come riscontro all'interrogazione: “In relazione ai pareri raccolti sui terreni citati, (ndr. quelli dove sarebbe dovuto sorgere il centro del progetto di inclusione di cui trattasi, proprio sotto i camini di AISA e Safimet) richiamandosi al principio di precauzione e cautela, l'Azienda sanitaria ritiene di non procedere alla formalizzazione del Protocollo d'intesa”.

Nel ribadire la nostra soddisfazione per il positivo esito della vicenda – che è stata sollevata e posta all'attenzione dell'opinione pubblica da Insieme Possiamo sin dal 19 agosto, a dimostrazione che si può fare buona politica anche fuori dalle istituzioni – non possiamo non stigmatizzare la completa latitanza e assoluta assenza di prese di posizione su questo “incidente” da parte del mondo politico aretino: non solo della Giunta e del Sindaco, ma anche del PD e di Arezzo in Comune, dai quali abbiamo percepito solo un imbarazzate silenzio...chissà perchè!

Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti i media locali (a partire dal TG3 Toscana) che hanno veicolato le notizie sulla questione con precisione e dovizia di particolari, consentendone la massima diffusione presso la cittadinanza aretina e non solo

 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

5.00