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NuovaBancaEtruria: bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

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NuovaBancaEtruria: bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

Basta leggere la semestrale.

 

Dalla relazione al 30 giugno 2016, quella che viene definita “migliore delle attese” su certa informazione, un bicchiere mezzo pieno; dicono che l'ottimismo è il gusto della vita, poi qualcuno soffre. Anche perché continuare a perdere 50 milioni al colpo è indice di non soluzione dei problemi. Nicastro pare super solo nel precedente stipendio a Unicredit, quasi 7mln/€; ora s'accontenta di 0,4mln/€ per le 4 banche; l'ad Bertola, 0,35mln/€, non va lontano dal precedente dg Bronchi; ma un problema è nel peso dei dipendenti rispetto ad un giro d'affari crollato che non porta ricavi. Mentre i creditori per investimento guardano basiti a quanto sta per accadere a Siena.

Io credo il bicchiere sia mezzo vuoto, motivo dello scarso interesse e valutazione di acquisto.

Ho sottolineato alcune frasi riportate pari pari dal documento da 200 pagine che temo pochi abbiano letto, specialmente fra quelli che si bevono i comunicati stampa credendoli articoli.

Meglio offrire la solita mucca da mungere. Insomma, sono cambiati i suonatori, non la musica.

Ciò premesso, si riportano di seguito i principali rischi ed incertezze che gli Amministratori hanno ritenuto segnalare in quanto potrebbero più facilmente di altri manifestarsi nel corso del secondo semestre 2016: la costituzione della Banca è avvenuta nel contesto della prima operazione di Risoluzione nel mercato italiano. Gli effetti mediatici di tale evento hanno comportato impatti reputazionali di una intensità senza precedenti, con riflessi strutturali sulla capacità dell’Istituto di recuperare fiducia, quale elemento fondante del rapporto con la clientela. I riflessi di tale perdita di reputazione si sono tradotti in un indebolimento rilevante dalla posizione di liquidità della Banca ed in una oggettiva difficoltà strategica di breve termine nel rappresentare il miglior percorso da seguire per perseguire l’oggetto sociale di ente ponte. Le azioni poste in essere per stabilizzare la posizione di liquidità sono risultate rapide ed efficienti, ma ciò non toglie che i rischi derivanti da  shock idiosincratici o sistemici possano influire negativamente sulla posizione di liquidità prospettica, costringendo ad ulteriori azioni da mettere in atto per contenere tale rischio che potranno determinare ancora impatti di natura strategica e/o reddituale. La crescita del contenzioso con la clientela rappresenta indubbiamente un rilevante rischio operativo prospettico.

Equilibri tecnici più deboli e reputazione non elevata potrebbero inoltre rappresentare un elemento di debolezza nel processo di cessione.

Nuova Banca Etruria, nell’ambito delle attività previste dal Programma di Risoluzione, ha ceduto una parte molto significativa delle esposizioni classificate a sofferenza. Pertanto, i crediti che alla fine del semestre risultano a sofferenza rappresentano una parte residuale del portafoglio crediti e presentano tassi di copertura superiori alla media di sistema. Tuttavia, pur in presenza di tali condizioni, vi sono concreti elementi per ritenere che possano permanere elevate rischiosità o incertezze nell’evoluzione del portafoglio creditizio. La Banca è infatti ancora esposta a rischi di evoluzione negativa di alcune posizioni di importo non trascurabile rispetto alla propria dimensione, nonché a rischi di concentrazione anche a livello geografico e settoriale; le tensioni nei mercati finanziari potrebbero comportare impatti negativi sul risultato d’esercizio pur in presenza di una gestione estremamente prudente: la volatilità dei mercati e la costante riduzione dei tassi di interesse di riferimento rappresentano una seria minaccia al raggiungimento di obiettivi reddituali adeguati.

L’indebolimento del contesto macroeconomico e di scenario per il sistema bancario rappresenta inoltre un fattore di potenziale criticità per un veloce ed equilibrato processo di cessione; .. il continuo modificarsi di normative, practice o anche semplicemente di interpretazioni di leggi, regolamenti e disposizioni attuative a valere sul sistema bancario rappresenta anch’esso un fattore di incertezza futuro difficilmente conoscibile nella sua dimensione e mitigabile a priori.

Beffardo il paragrafetto sulla cessione dei 300 milioni di crediti deteriorati effettuata dai commissari Sora&Pironti: non può che recare dolori agli obbligazionisti. Cedere 302 per ricevere 49,2 risulta in quel 16% non esaltante e contestato: definirlo sostanzialmente allineato mi risulta incomprensibile, anzi ironico. Potevano lasciarli a copertura delle obbligazioni, allora.

Perfezionamento dell’operazione di cessione crediti non performing a Credito Fondiario 

Durante il periodo di gestione commissariale, dopo  aver approfondito le offerte pervenute da due qualificati operatori del settore, è stata perfezionata - nel mese di novembre 2015 - la cessione di un portafoglio crediti a Sallustio Srl, società veicolo del Credito Fondiario. La cessione ha riguardato finanziamenti chirografari e mutui ipotecari classificati a sofferenza (NPL), originati sia da Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio S.C. che dalla controllata Banca Federico del Vecchio. Nel complesso sono state cedute 1860posizioni, per un Gross Book Value di 302 milioni di euro riferiti, per due terzi, ad esposizioni chirografarie e per un terzo ad esposizioni assistite da garanzia ipotecaria. Il corrispettivo della cessione è stato pari a 49,2 milioni di euro, sostanzialmente allineato al valore di carico del compendio dei crediti ceduti. L’efficacia della cessione era condizionata all’ottenimento da parte del Cessionario della prescritta autorizzazione di Banca d’Italia, pervenuta in data 24 febbraio 2016.

 

PS. Stare nel vago sulla identità dei responsabili non mi piace. È ipocrita. Per quanto avvenuto intorno alla vecchia BEtruria i responsabili sono individuabili, alcune decine (presidenti, vice e amministratori degli ultimi 4 consigli, imprese del territorio e no -indegne per prestiti- ed i professionisti che le hanno spinte); i danneggiati sono qualche migliaio d'azionisti e obbligazionisti, investitori con diritto alla tutela degli investimenti. Pur non risparmi, non si azzerano così, per decreto legge. Si va in tribunale a fare i conti, e trovare i colpevoli. 

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