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Inceneritore e progetto LIFE HIA21

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Inceneritore e progetto LIFE HIA21

 

Lo studio a cui fa riferimento Gian Luca Garetti è quello che è stato realizzato nell’ambito del progetto LIFE HIA21. In effetti lo studio di coorte residenziale pubblicato su rivista scientifica, riferito al passato decennio 2001-2010, ha documentato alcuni eccessi di mortalità e di ricovero nell’area più impattata dall’inceneritore, considerando il contributo del traffico e di altre fonti industriali. 

Sebbene gli eccessi riscontrati non possano essere meccanicamente trasformati in rischi per il futuro, gli autori hanno interpretato questi segnali come sufficienti per continuare il monitoraggio ambientale e sanitario in periodi successivi a quelli in studio, come del resto aveva concluso il progetto LIFE. 

I risultati hanno contribuito alla decisione di recedere dall’ipotesi di raddoppio e di incamminarsi verso una gestione più evoluta dei rifiuti, improntata a maggiore riduzione, recupero e differenziazione dei rifiuti e facendo ricorso a trattamenti con le migliori tecnologie disponibili non basate su combustione, obiettivi sui quali ISDE Italia svolge il suo ruolo di monitoraggio. 

Ricordiamo che lo stesso Comitato Scientifico che supervisionò lo studio Moniter, concluse le proprie “Osservazioni” sui risultati dello studio, raccomandando “l’adozione di politiche di gestione rifiuti che non creino ulteriore domanda di incenerimento, in linea con la gerarchia europea dei rifiuti e con generali considerazioni di sostenibilità”.  Ed anche l’Istituto Superiore di Sanità nel Febbraio 2014 affermava che “Per quanto attiene lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, un significativo guadagno in salute per le popolazioni residenti in prossimità di discariche e inceneritori può essere ottenuto attraverso la riduzione del 10% dei rifiuti prodotti, l’innalzamento al 70% della raccolta differenziata e del compostaggio e il divieto di conferimento in discarica del rifiuto indifferenziato tal quale". Azioni queste non solo in linea con le normative comunitarie, ma anche con le più recenti indicazioni della Commissione Europea sulla economia circolare, che, preservando il più possibile le risorse, è l’unica strada per garantire un futuro sostenibile al pianeta e ai suoi abitanti.  

Chiaramente l'impatto sanitario nell'area industriale di Arezzo e Civitella avrà bisogno periodicamente di essere rivalutato in modo da dare ai cittadini idonee informazioni sul loro stato di salute, che tutti hanno interesse nel veder migliorare.

A parere di ISDE Italia le conoscenze sviluppate nel progetto Life HIA21, come in progetti simili calati nel contesto territoriale, sono da utilizzare per rafforzare scelte ed interventi orientati ad una maggiore sostenibilità ambientale.

Come fatto ad Arezzo, ISDE Italia sostiene progettualità ed esperienze basate sulla Valutazione integrata di impatto sulla salute (VIS) che deve essere usata per valutare gli effetti negativi e positivi di progetti e interventi prima che siano decisi ed insieme a tutti i portatori di interessi.

Roberto Romizi

Presidente ISDE Italia e referente ISDE Italia nel progetto Life HIA21

 

Associazione Medici  per l'Ambiente - ISDE Italia

Via della Fioraia, 17/19 - 52100 Arezzo

Tel: 0575-22256 - Fax: 0575-28676

 

e-mail: [email protected] - www.isde.it

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