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BancaEtruria (offerte respinte) non è il Gioco dell’Oca

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BancaEtruria (offerte respinte) non è il Gioco dell’Oca

Dichiarazione di Fabio Faltoni, dipendente e sindacalista in Nuova Banca dell'Etruria e segretario provinciale della FABI


Sulle vendita della Nuova Banca Etruria e delle altre tre banche apprendiamo che le offerte dei due Fondi stranieri sono state respinte, sia perché troppo basse, ma soprattutto per alcune condizioni – non meglio precisate – poste dagli offerenti.
A questo punto, da quanto si legge, dovrebbe partire una nuova gara (comunque entro fine settembre), una nuova procedura che torni a coinvolgere tutti i soggetti che in passato avevano manifestato interesse – a vario titolo - per le banche; si potrebbe così vedere tornare a galla qualche istituto bancario che si era defilato in fase di offerte vincolanti e vedere pure – ad eventuale supporto economico - un “aiutino” del Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi.
D’altronde, dopo la modalità scelta a novembre per BancaEtruria, abbiamo visto tante e diverse modalità per salvare altre banche, che un sistema si deve trovare, senza se e senza ma, anche per BancaEtruria, Banca Marche, Chieti e Ferrara. Pretendiamo le stesse attenzioni non lesinate ad altri e pretendiamo trasparenza, trasparenza e trasparenza!
Pur trovandosi BancaEtruria in mezzo ai marosi da anni, un sindacato come la FABI non perde certo la testa di fronte a queste novità, però ricorda a tutti che non è un partita al Gioco dell’Oca, con indolori partenze, pause, salti indietro o in avanti, ma che qui sono in ballo posti di lavoro, vite vere di centinaia, migliaia di lavoratori e delle loro famiglie; qui è in ballo l’economia dei territori, se qualcuno non se ne fosse accorto. Territori che anche in futuro avranno bisogno di una banca forte, vicina, strutturata, presente e ramificata; territori che, tramite i loro rappresentanti, possono ancora farsi sentire dal presidente Nicastro, soprattutto alla luce di queste ultime novità.
Noi siamo “aperti per ferie”, che nessuno giochi a dadi sulla nostra testa!

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