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“Il Comune, proprietario delle case, si faccia carico della rimozione dell’amianto. Presentato emendamento al piano triennale delle opere pubbliche”

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“Il Comune, proprietario delle case, si faccia carico della rimozione dell’amianto. Presentato emendamento al piano triennale delle opere pubbliche”

Con gli eventi meteorologici del 13 luglio, si sono registrate, come noto, fratture nella copertura degli edifici di edilizia popolare in via Malpighi con dispersione a terra di frammenti di amianto. Questo ha generato giustificate preoccupazioni negli abitanti.

Per tali edifici, 90 appartamenti di proprietà comunale, il problema eternit si era già posto negli anni e Arezzo Casa, ente gestore, ha dichiarato e certificato di aver fatto opportuni monitoraggi assicurando l’inesistenza di qualsiasi rischio per la salute.

Anche se Arezzo Casa ritiene che dai controlli ambientali non ricorrano gli estremi di pericolo, Arezzo in Comune sostiene la richiesta dei residenti: ovvero che è opportuno risolvere il problema con un intervento definitivo che tenda alla rimozione totale dell’amianto. È anche vero che in queste settimane l’assessore Tiziana Nisini ha fatto propaganda politica: la dimostrazione più lampante è stata portare il presidente di una regione del nord Italia in via Malpighi. La domanda sorge spontanea: quali poteri d’intervento ha la Lombardia su Arezzo? La risposta è ovvia: zero. Per cui spero risulti evidente come sia stata una mossa in grado solo di speculare a livello d’immagine.

In più c’è una dimenticanza di non poco conto: l’ente proprietario degli appartamenti in questione è il Comune di Arezzo mentre Arezzo Casa ne è il gestore. Quindi spetta al Comune di Arezzo stanziare risorse quando queste hanno carattere di straordinarietà.

Dove trovarle? Invece di annunci a mezzo conferenze stampa dove si gioca a scaricabarile, ricordo innanzitutto che nel 2015 sono giunti al Comune di Arezzo circa 3,5 milioni di euro a rimborso per progetti europei realizzati dalla precedente amministrazione. Fin da subito, abbiamo chiesto che siano utilizzati per periferie e frazioni. A oggi, di questa cifra consistente non è stato investito un euro. Perché una quota non viene destinata a via Malpighi? Presenterò a tale fine in Consiglio Comunale, alla prima occasione utile, un emendamento per chiedere la variazione di bilancio e al piano delle opere pubbliche affinché quanto necessario sia indirizzato a trovare la dovuta soluzione al problema amianto e copertura degli immobili di via Malpighi.

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