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Un bando statale per la riqualificazione delle periferie urbane: “un’occasione da sfruttare per uscire dall'impasse”

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Un bando statale per la riqualificazione delle periferie urbane: “un’occasione da sfruttare per uscire dall'impasse”

Lo dice Francesco Romizi, capogruppo di Arezzo in comune

“La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha indetto un bando con scadenza a fine agosto rivolto alle città metropolitane e ai comuni capoluogo di provincia per la riqualificazione e la sicurezza delle periferie destinando la somma di 500 milioni di euro per il 2016. Possono essere presentati progetti per un massimo di 18 milioni e comunque si tratta di un’opportunità importante per Arezzo e per interventi di miglioramento del suo tessuto urbano”. Così Francesco Romizi, capogruppo consiliare di Arezzo in comune, ha commentato l’opportunità offerta agli enti locali.

Gli interventi hanno la caratteristica di un piano integrato e dovranno riguardare progetti di miglioramento della qualità del decoro urbano, progetti di manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti per finalità di interesse pubblico, progetti rivolti all’accrescimento della sicurezza territoriale, progetti per il potenziamento delle prestazioni e dei servizi di scala urbana, tra i quali lo sviluppo di pratiche del terzo settore e del servizio civile, per l’inclusione sociale e la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano, progetti per la mobilità sostenibile e l’adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici. Rappresenta un elemento premiante la capacità di attivare sinergie tra finanziamenti pubblici e privati, ma anche la qualità e innovatività del progetto sotto il profilo organizzativo, gestionale, ecologico, ambientale e architettonico.

“Dopo la positiva esperienza dei Piuss che ha visto Arezzo arrivare prima in Toscana - ha aggiunto Francesco Romizi - grazie anche al coinvolgimento di forze e risorse locali, abbiamo una nuova grande possibilità”. Concetti ribaditi da Flavia Pancani segretario di Arezzo in comune, dall'ex assessore Franco Dringoli, da Federico Frosini presidente di Arezzo in comune. “Saione, Pescaiola e Pionta sono i quartieri che avremmo individuato come oggetto di scelte prioritarie. È scandaloso soprattutto che per il Pionta ciò che poteva essere già fatto, in quanto progettualmente e finanziariamente pronto da un anno grazie a un accordo di programma Comune-Asl-Università, non sia ancora partito: dalla pista ciclabile stazione-università all'illuminazione con 100 nuovi punti luce. Restando sull'attualità: ancora al Pionta ci sono le piante sradicate dalla pioggia di due settimane fa lasciate per terra. È l'ora di uscire dall'impasse”.

La conclusione di Romizi: “chiediamo al sindaco e all’assessore ai lavori pubblici, anche formalmente con un'interrogazione specifica, di intraprendere un percorso di coinvolgimento e di incontro con le diverse realtà cittadine, con soggetti privati, con altri enti pubblici e coinvolgendo il Consiglio Comunale per arrivare a una scelta condivisa. Lo facciamo nello spirito costruttivo che ci ha sempre contraddistinto”.

 
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