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Capolona-Subbiano: proposta di fusione.

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Capolona-Subbiano: proposta di fusione.

 

 

Un comitato di cittadine/i di Capolona e Subbiano (formale ordine alfabetico) presenta in Regione una proposta di legge per la fusione dei due comuni.

Una settimana dopo, un altro comitato di cittadine/i di Capolona e Subbiano presenta in Regione un’altra proposta di legge sullo stesso tema.

Ha poca importanza il dato che autorevoli esponenti del secondo comitato sono stati proprio gli artefici della definitiva chiusura, negli anni precedenti, delle importanti collaborazioni in essere fra i due comuni: Ufficio di Piano, Ufficio Unico, cucina mensa consortile.

Ne avrebbe e molta, ma diamogliene poca.

Il Consiglio Regionale, titolare unico dell’analisi delle proposte suddette, nella peggiore tradizione pilatesca, incapace di gestire una legge propria, sordo alle espressioni dei due sindaci sentiti in audizione, in assoluta avversione agli interessi dei territori e dei loro abitanti, con l’unica azione possibile per rendere inapplicabile la volontà politica, del Consiglio stesso e della Giunta Regionale, di favorire i processi di fusione, cosa fa?

Dichiara “la procedibilità” di entrambe le proposte di legge, riconoscendo a entrambi i comitati la funzione di raccolta firme per l’eventuale referendum; distinte e separate.

UNA CIALTRONATA SENZA PRECEDENTI!

I nostri rappresentanti in seno al Consiglio Regionale, ripeto in seno al Consiglio Regionale, di quale “portatore d’interessi” hanno tutelato le prerogative?

 

Valter Bertini

 

Segretario Unione Comunale PD di Capolona

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