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Consiglio Comunale 21 luglio 2016

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Consiglio Comunale 21 luglio 2016

 

 Le interrogazioni 

Dopo il minuto di silenzio in omaggio alle vittime del terrorismo e della violenza chiesto dal presidente Alessio Mattesini, la prima interrogazione è stata presentata da Massimo Ricci per chiedere le modalità di erogazione dei contributi in denaro a favore delle famiglie in difficoltà: “spesso i contributi, finalizzati al pagamento delle utenze, arrivano in ritardo ai soggetti richiedenti. Questi ultimi non possono dunque fare fronte alle bollette e devono subire messe in mora o distacchi con aggravio importante dei disagi”.

L'assessore Lucia Tanti ha specificato la procedura: “l'utente deve essere innanzitutto seguito dai servizi sociali, dopo di che l'assistente sociale dà il via libera all'erogazione dei contributi e l'ufficio avvia la procedura. Va evidenziato che su tale iter burocratico non possiamo intervenire perché disciplinato dalla legge. Non raramente alcuni utenti portano le bollette all'attenzione dei servizi in tempi molto ravvicinati rispetto alla scadenza. Ciò perché spesso tentano di onorare da soli le utenze. Altri portano più bollette alcune delle quali già scadute”.

Alessandro Caneschi e Francesco Romizi: “partiamo dal trasferimento di centomila euro dal capitolo di bilancio destinato ai minori a quello relativo alla promozione turistica. La prossima settimana ad Arezzo ci sarà l'evento Back in Time organizzato dall'associazione Civitas Rerum. La manifestazione costa proprio 100.000 euro e questa spesa renderà impossibile assegnare risorse a qualsiasi altro evento. A Civitas Rerum spettano 40.000 euro. Tale associazione si è costituita pochi mesi fa, il 26 aprile 2016, ha presentato il progetto Back in Time il 28 aprile, la delibera di giunta che recepisce Back in Time è del 3 maggio ma a questa delibera non è allegato statuto e atto costitutivo di Civitas Rerum. Inoltre, l'associazione non è iscritta ad alcun registro. Chiediamo: tale previsione di contributo non doveva essere preceduta da bando di evidenza pubblica? Civitas Rerum, tra le motivazioni della delibera, risulterebbe coordinatrice di associazioni storiche regionali e si parla per questo di una sua esperienza ventennale. Come ha fatto a maturarla se è nata pochi mesi fa?”.

L'assessore Marcello Comanducci: “come pubblica amministrazione abbiamo recepito un progetto artistico di Civitas Rerum che è associazione composta da cinque soggetti di grande qualità ed esperienza nell'organizzare rievocazioni storiche. In Civitas Rerum si sono dunque unite figure professionali per presentare un progetto al Comune di Arezzo. La cosa più importante per noi non era avere uno sbandieratore o un balestriere ma il top degli sbandieratori e dei balestrieri, nel caso quelli di Arezzo e di Sansepolcro. La giunta inoltre ha affidato un servizio, non ha dato un contributo, per gestire la parte artistica. Per i 40.000 euro assegnati, richiederemo un rendiconto specifico. Teniamo presente che è una cifra che serve per circa 1.000 tra rievocatori e figuranti, i rimborsi singoli saranno dunque ridotti, considerano anche che ciascuno porta le attrezzature di cui ha bisogno. Essendo al primo anno, abbiamo anche deciso di rendere Back in Time gratuita. Un altro dato su manifestazioni analoghe: Mercanzia a Certaldo costa 300.000 euro, Monteriggioni tra 300 e 500.000 euro. Ad Arezzo, la cifra è dunque inferiore”.

Ancora Francesco Romizi e Alessandro Caneschi hanno posto la questione relativa ad Arezzo Casa e amianto in via Malpighi. “La rilevanza delle denunce fatte dall'amministrazione comunale ci costringe a fare delle precisazioni: la Asl non ha dato ad Arezzo Casa un giorno per togliere l'amianto ma 15 giorni per una bonifica complessiva dell'area. Arezzo Casa si è subito attivata il 18 luglio presentando un piano di rimozione alla Asl. A fronte dell'attività di Arezzo Casa, l'amministrazione ha provveduto a fare una conferenza stampa denunciando demagogicamente inadempienze. Perché per queste ultime non è stata fatta una denuncia alla procura? Precisiamo inoltre che per i 19 alloggi popolari a San Gemignano assegnati la scorsa settimana, questa amministrazione non c'entra nulla, il merito va alla precedente ed Arezzo Casa. Cosa significa infine che il 70% degli assegnatari di edilizia residenziale pubblica sono italiani? Conosce le percentuali precedenti? Anche qui solo propaganda ideologica”.

Anche Massimo Ricci ha presentato un'interrogazione sul tema: “necessita una mappatura dei siti comunali interessati dall'amianto, un'ordinanza immediata sui siti interessati dall'evento calamitoso, l'attivazione del Consorzio 6 Aisa competente alla raccolta dei rifiuti speciali e accedere al fondo per gli interventi di bonifica presso il ministero dell'Ambiente”.

L'assessore Tiziana Nisini: “il 13 luglio mi sono precipitata ad Arezzo e ha fatto un sopralluogo in via Malpighi. In quel momento stava operando la ditta ‘specializzata’ che senza le protezioni previste copriva, in via provvisoria, le voragini causate dal nubifragio con tagli di plastica ondulata e carta catramata. La mattina successiva mi sono recata nella sede di Arezzo Casa chiedendo che venisse fatta una perizia ambientale vista la quantità di amianto frantumato sparso tra tetto, terrazzo e resede. Il Comune, non avendo avuto risposta, si è mosso in autonomia attraverso la Asl. La sera stessa, arrivata l’ordinanza della Asl, la PM ha provveduto a transennare la strada e a ripristinare la viabilità. Questa non è propaganda, io sono stata tre giorni consecutivi con gli abitanti, in loco e ho potuto così rendermi conto della situazione compreso il fatto che le famiglie sono state lasciate sole. Per gli alloggi assegnati a San Gemignano doveva esserci una conferenza stampa che ho annullato perché tagliare il nastro quando metà città era in ginocchio non mi è parso opportuno. Nelle precedenti graduatorie gli italiani erano intorno al 55% degli assegnatari. Sulla graduatoria attuale sono stata perfino bassa: gli italiani assegnatari sono infatti al 75%”.

Francesco Romizi: “con la precedente amministrazione, la disinfestazione anti-zanzare avveniva da aprile a ottobre e in più notti. Con interventi prima anti-larve e in un secondo momento contro le zanzare adulte. Quest'anno registriamo che la disinfestazione è stata fatta in una sola notte, a luglio, un intervento tardivo e concentrato in alcune zone, molte periferie sono state escluse. È mancato in particolare l'intervento anti-larve nei mesi primaverili che risulta decisivo per non fare proliferare d'estate gli insetti”.

L'assessore all'ambiente Marco Sacchetti: “la procedura adottata è stata in effetti emergenziale e questo ha creato dei problemi. Alla luce delle prime lamentele dei cittadini abbiamo proceduto ad attivare l'intervento di poche notti fa coinvolgendo il vecchio affidatario del servizio. Contiamo fra due settimane di avere un nuovo soggetto che svolgerà il servizio di disinfestazione che avverrà anche con le modalità anti-larve”.

Donato Caporali ha chiesto quali siano le intenzioni dell'amministrazione comunale sulle cave di Quarata e l'assessore Marco Sacchetti ha precisato che è stata “recentemente bloccata la procedura di Via per l'escavazione dell'area 18 perché in capo a soggetti che negli anni hanno 'usato e abusato' di quell'area nel senso che ancora non hanno ottemperato agli obblighi di legge sulle precedenti aree di escavazione. Il quadro della situazione ambientale non è acquisito, nostra intenzione è completare l'analisi sui terreni e le acque. I terreni, ricordo, sono privati ed è un aspetto da tenere di conto”.

Ancora Donato Caporali ha sollecitato il tema della sicurezza nelle frazioni, dove continua una situazione gravissima che coinvolge il 40% dei nostri concittadini. Chiedo: “sono previste agevolazioni economiche per cittadini che si rivolgono alla vigilanza privata? Che fine ha fatto la mia proposta di accordo con le stazioni dei carabinieri dei Comuni limitrofi? In base a quali motivazioni non è stata esteso alle frazioni il protocollo d'intesa tra Comune di Arezzo e prefettura sulla sicurezza?”.

L'assessore Barbara Magi: “l'amministrazione ha dedicato importanti risorse alla sicurezza e ha deciso di impegnarle per la gara che partirà a settembre sulla video-sorveglianza. Sull'utilizzo dei carabinieri dei Comuni limitrofi alle frazioni, possiamo limitarci a fare questa proposta ma il coordinamento delle forze dell'ordine è competenza di prefetto. Il sindaco ha chiesto peraltro la riunione di un nuovo comitato per la sicurezza pubblica con all'ordine del giorno anche la sicurezza in città. Sono d'accordo sull'estensione del protocollo suddetto a tutto il territorio comunale”.

Alessandro Caneschi ha lamentato che nessun servizio di supporto alle famiglie è stato attivato per l'accompagnamento dei bambini ai campi solari e l'assessore Lucia Tanti ha risposto che la giunta per il prossimo anno emanerà un bando per dare in tal senso un supporto gratuito alle famiglie e non a chi organizza i campi solari come faceva l'amministrazione precedente.

Massimo Ricci: “dopo 10 anni il Forum Risk Management abbandona Arezzo. Per non meglio specificate incomprensioni tra organizzatori e struttura ospitante. La domanda che pongo è la seguente: la manifestazione è stata scaricata per l'imbarazzo da parte del management di Arezzo Fiere conseguente alle vicende giudiziarie che coinvolgono uno degli organizzatori?”.

“Ero a conoscenza di questa perdita – ha sottolineato il sindaco Alessandro Ghinelli – prima che la notizia uscisse. E la definisco 'perdita' intanto perché non credo ci sia imbarazzo o difficoltà da parte di Arezzo Fiere, così come paventati dal consigliere Ricci. Confermo il mio giudizio già espresso in questa sede, ovvero che Arezzo Fiere sta in piedi su tre zampe: Oro Arezzo, Forum Risk e Agritour. Ora, una di queste viene meno, dunque è un risultato negativo. Detto che faremo di tutto per riportare ad Arezzo il Forum Risk, qualcosa deve cambiare: se non un avvicendamento nel management, l'individuazione di una figura che riesca a incrementare la capacità produttiva di Arezzo Fiere in termini di eventi”.

Francesco Romizi ha sottolineato che “il rugby è sempre stato uno sport importante in città. Da quanto si apprende, pare non ci sia ancora una convenzione tra Comune e Arezzo Rugby, l'attuale gestore dell'impianto di via dell'Acropoli. È vera questa notizia? Se comunque l'attuale gestore è inadempiente, cosa aspetta l'amministrazione ad agire?”.

L'assessore Lucia Tanti: “al bando che abbiamo portato a compimento lo scorso anno hanno partecipato due realtà. A causa di un'imperfezione nella domanda da parte del Vasari Rugby il bando se lo è aggiudicato l'altro concorrente Arezzo Rugby. A seguire, si sono svolte varie riunioni per addivenire a un rapporto armonico fra le due società e in realtà un momento di accordo si era determinato. È durato fino a maggio 2016. Da novembre alla primavera di quest'anno ha dunque retto una situazione positiva che quando però si è rotta mi ha portato a prendere una decisione: non si può firmare un contratto o una convenzione nel momento in cui si lamentano inadempienze e io per queste coinvolgo l'ufficio legale per fare luce sull'operato dell'attuale gestore. Quest'ultimo è infatti tenuto a rispettare gli obblighi generici del bando di affidamento, anche senza obblighi specifici derivanti da un contratto o una convenzione. Da un punto di vista sostanziale devo dire che in questi mesi ci sono state accuse reciproche e atteggiamenti poco consoni fra i rappresentanti di queste due società. Politicamente devo dire che dobbiamo mettere un punto a questo clima non cordiale che va a discapito dei ragazzi che vogliono divertirsi facendo il loro sport preferito. Anche il buon clima e la serenità sono un obbligo del gestore al di là della legge e delle regole”.

Francesco Romizi: “tra gli impegno elettorali di Ghinelli veniva citato un tavolo tecnico che analizzasse attentamente la situazione Nuove Acque per giungere a un dossier entro 12 mesi dall'insediamento che riportasse il reale stato delle cose in vista della ripubblicizzazione del servizio idrico. La recente conferenza dell'Autorità idrica toscana ha partorito un piano economico dove si parla invece di proroga del servizio idrico a Nuove Acque fino al 2027. Altro che promesse di ripubblicizzazione, si parla di andare oltre il 2024, la naturale scadenza delle concessioni”.

Anche il consigliere Massimo Ricci ha presentato un'interrogazione sulla proroga paventata che si estenderebbe, “come possibilità, perfino al 2029. E che dire inoltre degli aumenti tariffari di circa il 20% nei prossimi 4 anni?”.

L'assessore Marco Sacchetti: “è stato tratteggiato un quadro incompleto. Questa amministrazione ha un obiettivo: ottenere i migliori risultati per i cittadini in un quadro normativo stratificato e complesso come è quello che sovrintende la gestione del ciclo delle acque. Cosa è stato votato dalla conferenza dei sindaci? Attualmente è vigente un piano economico-finanziario che prevede un incremento tariffario del 5% da qui al 2021. Con l'approvazione del nuovo metodo tariffario otteniamo, grazie alla virtuosità dei cittadini aretini, che hanno un tasso di morosità basso, un aumento contenuto al 4,5%. Perché tali aumenti tariffari? Per mettere in campo una serie di investimenti perché una rete come quella idrica necessita di continua manutenzione. E dai 57 milioni di investimenti previsti inizialmente siamo passati a 130 da qui al 2024. Per completare questo piano degli investimenti è stato chiesto dal gestore un incremento della concessione per due anni, fino al 2026. In virtù del combinato disposto di questi e altri elementi, l'incremento tariffario si spalma negli anni fino a essere solo l'1,1%”.

“Sul prolungamento della concessione relativa al servizio idrico – ha aggiunto il sindaco Alessandro Ghinelli – ricordo che nel 2026 scadono anche le concessione per le altre società assegnatarie in Toscana. Quello diventa l'anno in cui potrà essere rivisto il quadro complessivo dell'acqua pubblica in tutta la nostra regione e Arezzo si allineerebbe a questa prospettiva. Perché gli investimenti: il servizio deve continuare a essere buono, oltre che a costi contenuti, dal funzionamento delle tubature alla qualità dell'acqua che sgorga dal rubinetto. Sull'acqua contiamo di proseguire lungo la strada già tracciata sui rifiuti, dove abbiamo già ottenuto il 2,7% in meno del costo della Tari: lavoriamo su obiettivi e facciamo scelte di responsabilità”.

Massimo Ricci: “l'assemblea dei soci ordinari di Arezzo Fiere e Congressi dell'otto luglio: è a conoscenza questa giunta della mancata pubblicazione delle relative delibere? Il Comune vi ha partecipato? I contenuti possono essere resi pubblici?”.

“L'assemblea – ha specificato l'assessore Alberto Merelli – aveva all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio 2015 e il rinnovo dell'organo amministrativo. Vi ho partecipato e sul bilancio ho espresso un voto di astensione perché il documento manifesta il persistere di una situazione di sofferenza finanziaria che pregiudica l'economicità della gestione. Inoltre, il Comune di Arezzo vanta nei confronti di Arezzo Fiere, un credito di 1 milione 700mila euro. In tale bilancio c'è una previsione contabile di soli 500.000 euro per questo credito. Se teniamo presente che Ici e Imu sono imposte soggette ad auto-liquidazione, Arezzo Fiere dovrebbe mettere a bilancio ogni anno il corrispettivo dovuto, al di là di ogni contenzioso, peraltro risolto con la nota sentenza della Corte di Cassazione. La nomina dei rappresentanti in Arezzo Fiere, dei vari soci che la compongono, è invece slittato e sarà all'ordine del giorno in una prossima seduta”.

Massimo Ricci: “le celebrazioni etrusche sono oggetto di avviso della Regione Toscana. Tra i soggetti beneficiari ci sono gli enti locali. Le iniziative devono essere realizzate dal 20 agosto a domenica 4 settembre. Siete a conoscenza dell'avviso? C'è un progetto comunale per partecipare all'avviso?”.

“Le date che la Regione ha pubblicato – ha rilevato Alessandro Ghinelli – coinvolgono un periodo un periodo particolare per Arezzo: sono le settimane durante le quali si terranno le due Giostre del Saracino in programma. Come Comune organizzeremo comunque un 'trekking culturale' incentrato sui due grandi ritrovamenti di Chimera e Minerva, provando a estenderlo a Castlesecco, e una conferenza sulla storia archeologica e sulle ricerche archeologiche che hanno coinvolto la città, il 3 settembre in Fraternita o a palazzo comunale, in collaborazione con la direzione del Museo Archeologico e con la Regione Toscana”.

Ultime due interrogazioni di Massimo Ricci: “chi pulisce i parchi pubblici dai rifiuti pericolosi di piccole dimensioni come le siringhe?”.

“A maggio 2016 è stato avviato un procedimento sanzionatorio a carico di Nuove Acque. Si paventa una sanzione amministrativa di 114.000 euro. Non è il caso di impedire che l'onere pecuniario ricada sui cittadini-utenti tramite le tariffe?”.

Marco Sacchetti ha rassicurato che tale cifra “sarà a carico degli amministratori che ne sono stati responsabili, mi sembra ovvio. Peraltro è stato scelto il pagamento anticipato nella misura di un terzo. Vigileremo in ogni caso che non sia ribaltata in tariffa”.Tre interrogazioni finali di Alessandro Caneschi: sulle verifiche nei torrenti del territorio comunale, dove rami e tronchi sono stati registrati negli alvei dopo l'evento atmosferico estremo della scorsa settimana, e sulla manutenzione della viabilità al Villaggio Etruria e dell'area giochi a Rigutino.

Marco Sacchetti: “la manutenzione richiesta sugli alvei è di competenza del consorzio di bonifica. Lo coinvolgeremo direttamente per eliminare i problemi evidenziati”.

 Il Comune parte civile negli eventuali processi su Banca Etruria

È stato il presidente del Consiglio Comunale, Alessio Mattesini, a illustrare la proposta di delibera di iniziativa popolare per la costituzione del Comune di Arezzo a parte civile nell’ipotesi di rinvio a giudizio degli amministratori coinvolti nel fallimento di Banca Etruria. La premessa della delibera fa riferimento alle note vicende che hanno coinvolto l’istituto di credito fino all’azzeramento totale del valore delle azioni e delle obbligazioni subordinate. Azzeramento che ha colpito pesantemente i risparmiatori, il tessuto economico cittadino e l'immagine generale di Arezzo. Il tribunale fallimentare di Arezzo, con una sentenza dell’11 febbraio 2016, ha dichiarato l’insolvibilità e il fallimento di Banca Etruria consentendo così al pubblico ministero di aprire un fascicolo di indagine per bancarotta nei confronti dei responsabili del dissesto che hanno guidato la banca dal 2013 al 2015. Esistono inoltre altri quattro filoni di inchiesta con le ipotesi di reato: ostacolo alla vigilanza, false fatturazioni, conflitto di interessi e truffa. È proprio nell'ipotesi in cui queste ipotesi vadano a processo, al Comune di Arezzo è stato chiesto di costituirsi parte civile.

La proposta di deliberazione è stata promossa da un gruppo di cittadini iscritti a Possibile, la formazione politica nata a Roma nel giugno 2015 e che fa riferimento a Giuseppe Civati, ed è stata accompagnata da circa 400 firme. Giovanni Bonacci, Federico Scapecchi e Cesare Bircolotti hanno abbandonato l'aula prima del dibattito in virtù del loro status di dipendenti di Nuova Banca Etruria, i primi due, e di ex dipendente del vecchio istituto di credito, il terzo. Voto positivo è stato annunciato innanzitutto da Massimo Ricci del Movimento 5 Stelle - “l'auspicio è quello di una posizione unanime come primo passo per individuare le responsabilità nella vicenda” - e da Luciano Ralli del Pd. Luciano Ralli ha anche rilevato la positività di una delibera che “per la prima volta dà applicazione e un istituto come la proposta di delibera popolare previsto nello statuto e come sia l'opposizione a rendere possibile il dibattito con la presenza dei suoi consiglieri che permettono il raggiungimento del numero legale”. Egiziano Andreani ha ricordato come il Consiglio Comunale avesse anticipato i tempi con un atto di indirizzo approvato 7 mesi fa dove già si faceva riferimento alla costituzione di parte civile. Voto convinto del gruppo Lega Nord annunciato da Marco Casucci in base al principio del “chi sbaglia paghi”. Analoga presa di posizione di Fratelli d'Italia con Francesco Macrì: “questo documento non sostituisce il precedente approvato dal Consiglio Comunale, si tratta di due atti politici, il primo di natura consiliare il secondo sostenuto da una porzione del corpo elettorale. Sarei stato ancora più rigoroso sui 'destinatari' dell'atto scrivendo 'chiunque responsabile', rispetto alla dizione riferita agli amministratori”. Francesco Romizi e Jacopo Apa hanno chiuso il dibattito condividendone i contenuti.

Il testo originale conteneva la parola “dirigenti” nell'oggetto e nella proposta ma un emendamento dei capigruppo e dell'ufficio di presidenza del Consiglio Comunale ha sostituito “dirigente” con “amministratore”. Venti voti unanimi favorevoli.

L'atto di indirizzo di Francesco Romizi

Francesco Romizi ha chiesto con un atto di indirizzo a sindaco e giunta di “procedere alla riconversione del parco illuminante della città per conseguire risparmi da investire poi nella riduzione delle polveri sottili nel territorio comunale”. La tecnologia auspicata da Romizi è la cosiddetta LED e la gara di affidamento del servizio dovrebbe garantire la partecipazione di grandi e piccole imprese e prevedere un contratto di servizio della durata non superiore a 7-10 anni”.

“Il Piano d'azione per l'energia sostenibile, approvato dal Consiglio Comunale, contiene tra le altre cose, anche interventi sul corpo illuminante pubblico e investimenti sulla tecnologia Led. Mi pare dunque una pura sovrapposizione”: è stato il giudizio di Angiolino Piomboni. L'atto di Romizi è stato difeso da Massimo Ricci. Non è stato approvato. 

“Credevo che la luce non avesse colore”, ha commentato la bocciatura Francesco Romizi. “Rammarico per l’occasione persa. Con il mio atto di indirizzo sulla revisione del parco illuminante della città, gli obiettivi erano chiari: risparmio economico, efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Rilevo che la maggioranza, bocciandolo per meri motivi ideologici camuffati da argomenti tecnici, ha preferito altre strade”.

 

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