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Provincia: dipendenti in braghe di tela

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Provincia: dipendenti in braghe di tela

Con il DL Enti Locali in discussione in questi giorni in parlamento, il Governo con le sue assurde ed incoerenti decisioni, da un lato elimina le sanzioni per lo sforamento del patto di stabilità del 2015 per le Province e Città Metropolitane e dall’altro prevede di effettuare enormi e spropositati prelievi economici nelle casse delle stesse, con piena consapevolezza che questi Enti sarebbero impossibilitati a fornire ai cittadini quei servizi ai quali sono preposte. In breve: con una mano dà e con l’altra prende!

Inoltre l'azzeramento delle sanzioni sullo sforamento del patto di stabilità, senza l'eliminazione dei conseguenti vincoli che impediscono l'erogazione del salario accessorio ai dipendenti degli Enti in questione, scarica gran parte del peso economico sulle spalle dei dipendenti, puniti non per aver svolto male il proprio lavoro, ma perchè sono l'anello più debole della catena, l'ultimo!

Ancora una volta si scarica sulla base il peso economico di scelte errate dei vertici.

La Regione Toscana, tra l'altro,  ha  sempre appoggiato, coadiuvato e spesso anche anticipato, le decisioni del Governo in tutto, potenziando questo processo di disintegrazione dei servizi e dimostrando in modo lampante, quindi, di tenere più ad appoggiare la politica renziana che a fornire risposte concrete alla cittadinanza ed alle sue esigenze primarie  (sanità, scuole, viabilità, ecc).

Tutto ciò produrrebbe, inoltre, il DEFAULT della quasi totalità delle Province toscane, rendendo ancor più incerto e doloroso il futuro, oltre che dei servizi di cui sopra, anche  dei  dipendenti provinciali, che ormai da molto tempo  agonizzano, lottando tra mille difficoltà per poter  erogare un minimo di servizi sul territorio, essendo coscienti, anche in veste di cittadini, dell'imminente disastro. In termini pratici, da ciò ne consegue che se il Governo permane nella volontà di proseguire nella strada già intrapresa, ciò porterà impossibilità di effettuare manutenzione alle strade ed alle scuole, impedendo perfino l'accensione del riscaldamento nelle scuole di molte delle Province colpite da queste scelte frutto di menti totalmente scollegate dalla realtà di fatto.

In vista delle assemblee e delle agitazioni previste per il 22 luglio p.v., l’RSU della Provincia di Arezzo desidera far giungere la sua PIENA SOLIDARIETÀ ai Colleghi delle altre Province toscane, che potrebbero essere colpite da queste insensate scelte.

 Al contempo, chiede con forza che vengano tempestivamente modificate le disposizioni sul contributo alla finanza pubblica delle province con una netta riduzione degli importi e che all’ eliminazione delle sanzioni del patto di stabilità segua anche l’ eliminazione dei vincoli per l’ erogazione del salario accessorio.  Che il Governo rifletta sulle conseguenze di altre scelte, che non produrrebbero nulla di positivo per nessuna delle parti, ma solo mancanza di servizi, malcontento,  preoccupazione e rabbia.  

 

RSU della Provincia di Arezzo

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