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Dolore e sdegno del sindaco Alessandro Ghinelli per l’attentato a Nizza

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Dolore e sdegno del sindaco Alessandro Ghinelli per l’attentato a Nizza

 

La violenza, l’odio, la barbarie hanno colpito di nuovo l’Europa nel profondo. Decine di uomini, donne, bambini hanno perso la vita a causa di un atto intollerabile e inaccettabile. In un giorno di festa nazionale per la Francia la morte ha violato con efferatezza inaudita l’esistenza di cittadini inermi. Quanto accaduto a Nizza provoca dolore, sdegno, rabbia. La gran parte delle vittime sono bambini, il nostro domani, la nostra speranza per un futuro diverso, che adesso, purtroppo, è stato macchiato ancora dal sangue di tanti, troppi, innocenti. Siamo sotto attacco terroristico, di questo dobbiamo prenderne atto. È in corso una guerra, che sta minando profondamente la nostra vita quotidiana, le nostre abitudini, la nostra cultura e dalla quale non riusciamo a difenderci, perché imprevedibile.  “Una follia omicida”, come ha affermato Papa Francesco, che sta devastando il futuro dell’Europa, distruggendo giovani vite. Il mio pensiero e la mia solidarietà adesso va alle vittime e a tutte quelle famiglie che hanno perso i propri cari, nell’ennesimo vile attentato alla Francia e all’Europa tutta. Le bandiere del Comune di Arezzo sono a mezz’asta in segno di rispetto e vicinanza.

Con Nizza nel nome della civiltà” (nota del presidente del Consiglio Comunale Alessio Mattesini)

“Stavolta la barbarie terroristica non ha colpito una capitale, come sta succedendo purtroppo con frequenza a Parigi e ad Ankara. Ma una città. Una città che stava vivendo il suo momento di gioia, con giovani, famiglie, anziani e bambini assieme, in occasione di una celebrazione, perché come noto il 14 luglio in Francia è festa nazionale. Segna l’inizio della Rivoluzione Francese e dell’Europa moderna. I fuochi d’artificio si erano appena spenti quando si è accesa la follia.

Anche Arezzo non è una capitale ma una città, per questo la vicinanza con Nizza diventa un fatto immediato. A nome dell’ufficio di presidenza e dell’intero Consiglio Comunale desidero dunque esprimere cordoglio per le vittime, condanna per il vile attentato e un monito: l’Europa delle città, dove meglio si esprime ancora il rapporto fra rappresentanti e rappresentati, per la vicinanza fisica dovuta alle dimensioni ridotte rispetto alle metropoli, non è disposta a cedere al fondamentalismo. E dinanzi a questo il nostro scudo saranno sempre gli immortali principi di Liberté, Egalité, Fraternité”.

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