Prima Pagina | L'opinione | Cronaca di un suicidio (politico) annunciato…

Cronaca di un suicidio (politico) annunciato…

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Cronaca di un suicidio (politico) annunciato…

Viviamo un’ epoca in cui siamo piu’ o meno consapevoli che sono necessari sacrifici per uscire dal tunnel della crisi. Quello che i cittadini non sopportano, è di essere trattati da perfetti imbecilli. Qualunque scelta, anche dolorosa, può essere accettata a condizione che venga ampiamente spiegata e fortemente motivata.

Scriveva ieri il comitato acqua pubblica: “ I sindaci e gli assessori da loro delegati, hanno prestamente approvato un ulteriore aumento delle bollette dell'acqua : + 19,6% per il quadriennio 2016 - 2019 .

Questo avviene dopo che, già dal 1° gennaio di quest'anno , famiglie e imprese hanno dovuto sopportare sostanziosi rincari , che per la stragrande maggioranza degli utenti hanno superato anche la soglia del 20% rispetto alle tariffe pagate nel 2015”.

E’ difficile giustificare aumenti di questa portata. Tutti siamo coscienti che il costo della vita aumenta pochissimo o non aumenta affatto e per motivare richieste di questo livello, soprattutto dopo che sono appena stati dichiarati utili ottenuti dalla vendita dell’acqua, per svariati milioni di euro, serve un fantasmagorico piano industriale di investimenti. Diversamente ci sentiamo tutti in preda alla sensazione di essere trattati come degli imbecilli da truffare, impotenti ed inermi perché costretti a pagare non potendo fare a meno di un bene essenziale alla vita, sottomessi ad una logica di spartizione di cui non si vede alcun aspetto positivo.

Ed a proposito di questa logica, ciò che fa piu’ male, ciò che rende piu’ dolorosa la vicenda, non è che i francesi o i privati in genere, cerchino di spremerci fino al possibile, ma che coloro che abbiamo eletto affinchè ci rappresentino e ci difendano e prendano le nostre difese, se ne freghino.

I sindaci non lo stanno facendo o almeno certo non appare, ma neppure ne abbiamo alcuna conoscenza e questo alla fine è quello che conta. Se è possibile prendere decisioni impopolari, che vanno contro una volontà espressa in modo inequivocabile, occorre coraggio, ma anche e soprattutto motivazioni forti. E queste motivazioni, con tutta lo sforzo possibile, non riusciamo proprio a vederle.

Continuando così si darà ossigeno ad una rivolta che cova sotto la cenere contro la politica conosciuta, una rivolta che spesso si colora di antipolitica, ma che potrebbe avere risvolti anche peggiori. Il partito che rappresenta la storia del governo locale, se ne assumerà tutta la responsabilità. Poco conta che anche il comune di Arezzo, non abbia mosso un dito. Poco conta che nemmeno Castiglion Fiorentino lo abbia fatto. La responsabilità delle scelte ricadrà sempre sulla classe dirigente “storica” di questi territori.

Inutile perdere le serate a chiedersi di chi è la responsabilità, scomodando i massimi sistemi per giustificare fallimenti locali. La responsabilità morì orfana.

Attenzione: i cittadini hanno concesso una apertura di credito straordinaria al centro destra, ma è un credito sotto condizione e la prossima volta rischia di non ripetersi, se anche l’attuale maggioranza sarà parte delle logiche che hanno portato alla catastrofe del centro sinistra, la cui onda di piena invece, sembra proprio che continuerà a travolgerlo senza scampo.

 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

5.00