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Sembrava di essere in mezzo ad un uragano...

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Sembrava di essere in mezzo ad un uragano...

Venti violentissimi si sono abbattuti nella periferia Nord Ovest della città poco dopo le 15 di oggi, sradicando alberi, scoperchiando tetti ed imbiancando il terreno con grossi chicchi di grandine: è il downburst. Alberi caduti, black-out elettrici, telefoni dei vigili intasati. Cinque minuti che non si scorderanno facilmente. Gravi danni al palasport delle Caselle, il cui tetto è stato spazzato via poco dopo essere stato evacuato. Qualche guasto sulla bassa tensione delle linee elettriche, ma incredibilmente e quasi miracolosamente pochi danni. È stata una strisciata che per fortuna ha colpito un'area ristretta di territorio. Crolla il tetto della Telecontrol ove c'è stato un ferito F.S. di 60 anni, portato al San Donato in codice rosso. Una signora in casa, a causa dell'improvvisa apertura delle finestre è caduta rompendosi il femore. (Foto dai profili Facebook di Marcello Comanducci, Laura Occhini, Daniele Farsetti ed altri)

 

 

Quando si viene investiti da raffiche di vento di grandi potenza, si è portati a credere di trovarsi di fronte ad un "tornado" o ad una tromba d'aria, quando in realtà è molto più probabile che si tratti di un fenomeno denominato Downburst

La quasi totalità delle volte, non riuscendo a descrivere in modo appropriato, la violenza di una precipitazione, usiamo un termine a portata popolare: la TROMBA D’ARIA. In realtà il fenomeno ha un origine radicalmente opposta. Vediamo cos’è.

Il Downburst è il vento che si forma "davanti" ad un fronte temporalesco che avanza, creato dalla pioggia e dall'aria che con essa scende: più la pioggia scende violentemente, più il vento è forte.  Il Downburst è generato da una colonna d'aria fredda a piccola scala che scende rapidamente dal cumulonembo accompagnata da forti piogge. Al momento dell'impatto con il suolo la colonna d'aria devia, espandendosi orizzontalmente: in queste condizioni si viene a formare un "vortice" rotante all'interno del quale si sviluppano dei venti di elevata velocità ma soprattutto di direzioni opposte tra di loro, e caratterizzato da variazioni improvvise in intensità e direzione, sia su linea verticale che orizzontale.

Il Downburst normalmente è più intenso sul bordo avanzante della stessa cella temporalesca e le raffiche che sviluppa (fino a 250 km/h) possono causare seri danni alla vegetazione e alle strutture dei centri urbani, a tal punto che spesso possono essere confusi con i danni provocati da una tromba d'aria! Ma il Downburst si differenzia da essa per due motivi fondamentali: si può formare anche in presenza di temporali poco intensi e soprattutto produce venti che si muovono in "linea retta" e che non assumono perciò il classico moto rotatorio delle trombe d'aria.

Tali manifestazioni metereologiche, possono causare notevoli danni, anche in assenza di un tornado. I venti variano tra gli 80 mph (130 km / h) d in linea retta fino oltre 150 mph (240 km / h), con una durata media di 20 minuti o più. Tali eventi eolici in linea retta sono più comuni durante la primavera, quando l'instabilità è più alta. Sono molto rischiosi per i voli, anche di grandi aeromobili, ma  possono essere pericolosi anche per piccole navi e barche a vela. 

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