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Il Forum Risk Management trasloca a Firenze: un fulmine a ciel sereno!

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Il Forum Risk Management trasloca a Firenze: un fulmine a ciel sereno!

Boldi: noi siamo stati avvertiti con una mail due giorni fa, non ci sono mai stati incontri e l'ente fieristico, che aveva una partnership con la Gutemberg, è stato informato insieme gli albergatori e alle associazioni di categoria.

 

Durante la conferenza stampa il presidente di Arezzo Fiere Andrea Boldi, ha confessato di non aver saputo nulla della decisione di far traslocare a Firenze il convegnone sul rischio in sanità che per due lustri si era svolto ad Arezzo, fino ad una email giunta un paio di giorni fa.

La comunicazione è arrivata ad Arezzo Fiere senza che vi fosse stato alcun preavviso, né che vi fossero state avvisaglie e neppure attriti di sorta con la celebrata Gutemberg, l’associazione guidata da Vasco Giannotti.

Negli ultimi due anni, l’organizzazione del convegnone era stata gestita in comune tra l’ente fieristico aretino e la Gutemberg, scelta quasi obbligata dalle vicende giudiziarie che avevano visto l’ex onorevole Giannotti in seria difficoltà di immagine, coinvolto in una torbida storia di corruzione, che ha visto perquisizioni e sequestri di conti correnti e a causa della quale, ottenere i cospicui finanziamenti sia pubblici che privati, diventava una impresa complessa. Da qui la necessità di avere una schermatura efficace, come poteva essere un ente come Arezzo Fiere.

Ma nonostante l’udienza preliminare per il rinvio a giudizio sia fissata per il 19 dicembre prossimo, molte delle accuse mosse dalla Procura di Modena al gruppo dei 50 indagati, si sono a questo punto decisamente ridimensionate e considerando che si riferiscono ad un periodo compreso tra il 2008 e il 2012, si preannuncia per tutti una gloriosa prescrizione.

Ma questo non spiega quali siano le motivazioni vere che hanno spinto ad un sostanziale sgarbo  (e son cortese) nei confronti di Arezzo Fiere e dell’indotto aretino.

Se da un lato l’alleggerimento delle posizioni processuali permetterà una facile risalita in sella da parte di tutti i personaggi di questa commedia, a cui pare se ne siano aggiunti di nuovi (vedi Saccardi e quindi immagino anche Ceccarelli), dall’altro la ormai nota intenzione di vendere il pacchetto al migliore offerente, ha fatto optare per la soluzione fiorentina, certamente in grado di dare lustro e notorietà (e quindi valore) all’evento.

Gutenberg aveva evidentemente deciso da tempo il trasferimento, perché queste operazioni non si fanno in un giorno. Alcune aziende erano infatti già state informate fin dal 23 giugno, invitandole a non prenotare gli alberghi ad Arezzo.

C’è da chiedersi semmai, e son veramente curioso anche io, quale valore possa avere un evento organizzato grazie alla robusta partecipazione dei danari dei contribuenti, che costa all’erario nel suo complesso, molto piu’ di quanto riporta in termini di fatturato al nostro territorio.

Da notare che il dettaglio di contributi e partecipazioni, che in passato vedevano enti come Provincia, Asl8, CCIAA nelle varie forme ecc. ecc. non sono mai stati resi noti.

Intanto però, spiega il presidente Boldi, ci sono pendenze del 2015 per decine di migliaia di euro che ancora non sono mai state pagate, delle quali Arezzo Fiere è creditrice. A questo, aggiunge sempre il presidente, c'è un contratto tra Gutenberg e Arezzo Fiere, che riguarda certamente l'edizione del 2015, ma con una serie di clausole a garanzia del futuro dell’evento, compreso il possibile acquisto

Stupisce casomai chi, guidando un'associazione di categoria, non abbia per prima cosa e nell'interesse dei suoi associati (albergatori, ristoratori, baristi ecc.) avvertito per tempo Arezzo Fiere per impedire che l'operazione andasse in porto, invece che aggiungere maldestramente il suo “mi piace” alla comunicazione del trasferimento di sede.

Comprendo che il desiderio di rivalsa animi certi settori produttivi del territorio aretino, ma tagliarsi i santissimi per far dispetto alla moglie, non mi pare un grande idea.

Una bella inchiesta invece, cercheremo di farla proprio sul tema del convegno: la sicurezza in sanità nella Toscana di Enrico Rossi, dove la meningite dilaga, i pazienti muoiono per overdose di eparina e ancora non si sa chi sia il responsabile, il sistema di archiviazione del rischio è stato giudicato inaffidabile, una sola USL ha fatto piu’ debiti di Banca Etruria, l’assicurazione dei pazienti è in house, le inchieste pure e la liquidazione dei danni avviene di conseguenza.  

Forse in Toscana piu’ che un convegnone costosissimo, urge rimboccarsi le maniche…

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