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"Regione Toscana, ARPAT, AUSL, Comune Civitella...toc toc, c'è nessuno in casa?"

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"Regione Toscana, ARPAT, AUSL, Comune Civitella...toc toc, c'è nessuno in casa?"
Sono trascorsi 4 mesi (7.3.2016) dall'invio - a 4 istituzioni pubbliche (Regione Toscana, ARPAT, Azienda USL Toscana Sud Est, Comune Civitella Chiana) tramite posta elettronica certificata (PEC) - della lettera, che ad ogni buon conto si riallega, riguardante il progetto di triplicazione della quantità di rifiuti speciali pericolosi da incenerire (dalle 8.000 t/annue attuali alle 24.000 t/annue richieste) presentato dalla CHIMET SpA di Civitella della Chiana.
Noi non pretendevamo chissà quale risposta esauriente, non volevamo sapere per filo e per segno a quale stadio di esame si trovava la pratica, non avevamo la pretesa di conoscere in anticipo gli intendimenti delle amministrazioni sull'autorizzazione da concedere o meno...però almeno uno "straccio" di riscontro, di presa d'atto, di opinione, di parere su cosa lorsignori pensavano di quello che avevamo scritto e detto...questo sì!
E che diamine, possibile che l'arroganza, la presunzione e l'altezzosità del "potere" e di chi lo esercita pro-tempore arrivino fino ad ignorare completamente una lettera spedita tramite posta certificata? Possibile che enti pubblici preposti alla tutela della salute delle persone trascurino platealmente di rispondere "qualcosa", qualunque essa sia, a cittadini che manifestano formalmente perplessità su un'opera così impattante, vieppiù in un territorio già abbondantemente massacrato da oltre 10 industrie insalubri di 1^ classe?
Sì, è possibile...
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