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Nuova Banca Etruria: risultati migliori di ogni previsione

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Nuova Banca Etruria: risultati migliori di ogni previsione

 

Resoconto Intermedio di Gestione Consolidato al 31 marzo 2016


 

 





 

RISULTATO NETTO DI GESTIONE FINANZIARIA 47,5 MLN DI EURO

UTILE NETTO 1,1 mlN di euro

Perfezionate nel trimestre le cessioni a rev spa di sofferenze

COVERAGE RATIO PORTAFOGLIO DETERIORATO  52,8%

1 MLD DI € DI CREDITO EROGATO E RINNOVATONEI TRE MESI

 

SOLIDO PROFILO DI LIQUIDITA’: liquidity coverage ratio (LCR) SUPERIORI AI LIVELLI MINIMI REGOLAMENTARI

Il Cet 1 ratio si attesta a 11,4%

 

Arezzo, 06 luglio 2016 – Il Consiglio di Amministrazione di Nuova Banca Etruria ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2016.

I primi mesi dell’anno sono serviti a dare nuovo corso alla rinascita della Banca agendo innanzitutto sul ritorno di fiducia di famiglie e imprese, e in parallelo strutturando una competitiva offerta commerciale per i 290 mila clienti dell’Istituto.

In relazione ai risultati conseguiti nel primo trimestre, i numeri mostrano l’inizio di un trend complessivo di recupero di valore e di rafforzamento anche della posizione di liquidità, risultati particolarmente significativi nell’attuale contesto vissuto dalla Banca. Il forte radicamento ha infatti permesso di resistere alla problematica reputazionale legata al vecchio istituto e alla pressione mediatica che ne è derivata.

In questo contesto inoltre la Nuova Banca ha operato forte di un portafoglio crediti ripulito delle sofferenze e con qualità, quindi, più alta della media di sistema e in una logica prospettica di generazione di valore a basso assorbimento di capitale, con avvio delle relative azioni di efficientamento e di riduzione progressiva dei costi.

Altro importante passaggio è la fase di rimborso ai subordinatisti che sta entrando nel vivo e che vede la Nuova Banca da mesi al servizio dei clienti anche attraverso la messa a disposizione della documentazione, oltre che nell’essere a fianco delle associazioni dei consumatori proprio per facilitare l’erogazione dei prossimi ristori.

 “Sono soddisfatto di quanto ottenuto in questi mesi e in questo difficile contesto e sono convinto del fatto che, nel momento in cui verranno meno i vincoli legati ai problemi reputazionali, all’incertezza dell’attuale prospettiva e soprattutto quando saranno arrivati i primi rimborsi, l’incremento di redditività sarà sostenibile e di valore” ha dichiarato Roberto Bertola, Amministratore Delegato di Nuova Banca Etruria. “Come Gruppo Societario deteniamo business interessanti su oro, assicurazioni e wealth management che si configurano come potenzialità prospettiche in ottica di sinergie rafforzabili dopo la prossima fase di cessione, alla luce soprattutto del fatto che Nuova Banca Etruria opera su territori ricchi e in procinto di consolidare i segnali di ripresa economica riscontrati”.

 

IL GRUPPO

Stato patrimoniale

 

Crediti verso la clientela: i crediti verso la clientela si attestano alla fine del primo trimestre a circa 3,8 mld di euro in flessione del 3,6% rispetto a fine anno, flessione in gran parte riconducibile alle scadenze del comparto a medio-lungo termine, pur continuando anche a risentire della difficile ripresa del ciclo economico. Nonostante tale contesto, Nuova Banca Etruria ha ridato impulso ai finanziamenti messi a disposizione di famiglie ed imprese erogando e rinnovando 1 mld di euro nei primi tre mesi dell’anno.

Al netto delle cessioni di due portafogli di sofferenze rispettivamente alla Bad Bank REV S.p.A, perfezionata nel mese di gennaio, e a Fonspa, perfezionata nel mese di maggio, il valore netto delle sofferenze è di 90 mln di euro. Il grado di copertura delle sofferenze al 31 marzo è pari al 78,9% e la loro incidenza sui crediti netti è del 3,57%.

Grazie agli accantonamenti effettuati, il grado di copertura complessivo dei crediti deteriorati è pari al 52,8% al 31 marzo 2016.

Raccolta Diretta: al 31 marzo 2016 la raccolta diretta si attesta a 4,4 mld di euro, registrando una riduzione di circa 1 mld rispetto alla fine del 2015, correlata all’azzeramento del funding sui mercati collateralizzati (pari a 976,4 mln di euro al 31 dicembre 2015) per effetto della cessione degli attivi finanziari della Capogruppo.

Si evidenzia una sostanziale tenuta della raccolta da clientela con una flessione dell’1,3% rispetto alla fine del 2015.

Nel trimestre il Gruppo ha registrato infatti una crescita della raccolta a vista (conti correnti e depositi liberi) per 16,3 mln di euro in un contesto economico di minor capacità di risparmio delle famiglie e risentendo degli effetti negativi derivanti dalle incertezze circa la possibile evoluzione societaria della Capogruppo.

Raccolta indiretta: la raccolta indiretta si attesta complessivamente a 4,3 mld di euro (-4,8%) con flessioni registrate nelle sue varie componenti. A livello di stock la raccolta gestita risulta pari a 832 mln di euro, la componente amministrata a 2,5 mld di euro e la raccolta assicurativa a 965 mln di euro.

Al 31 marzo 2016 il valore complessivo della raccolta diretta ed indiretta si attesta a 8,7 mld di euro (-3%).

Sotto il profilo dei requisiti patrimoniali, al 31 marzo 2016 il Cet 1 ratio si attesta a 11,4%.

Il Patrimonio consolidato comprensivo del risultato di periodo ammonta a 463,6 mln di euro, rispetto ai 462,4 mln di euro del 31 dicembre scorso.

Il Conto Economico

Margine di interesse: al 31 marzo 2016 il margine di interesse, che vede in progressiva riduzione il costo della raccolta, si attesta a 25,3 mln di euro, di cui 15,6 mln di euro riconducibili ad attività con clientela.

Commissioni nette: il valore delle commissioni nette realizzate nel periodo è pari a circa 14,1 mln di euro, con le commissioni attive maturate che risultano pari a 15,5 mln di euro.

Il margine da servizi è per lo più costituito dai ricavi relativi all’attività bancaria tradizionale, il cui peso è pari ad oltre il 42% delle commissioni attive totali.

I proventi derivanti dall’attività di gestione, intermediazione e consulenza incidono per oltre il 22% del totale ed ammontano a 3,5 mln di euro. Le commissioni derivanti dall’attività di incasso e pagamento e dall’erogazione di altri servizi si attestano a circa 4,5 mln di euro, contribuendo per circa il 29% dell’ammontare complessivo delle commissioni attive.

Le commissioni passive si attestano a circa 1,4 mln di euro.

Il valore dell’attività di negoziazione, copertura e fair value è pari a circa 17,3 mln di euro, influenzato prevalentemente dalla voce 110 di conto economico, (complessivamente positiva per 14,6 mln di euro), che accoglie la valutazione al fair value delle obbligazioni di propria emissione e dei relativi derivati in copertura gestionale. Tale voce, al 31 marzo 2016, risente in maniera significativa dell’impatto economico derivante dalla chiusura delle esposizioni in derivati, stipulati a fronte del rischio tasso sulle obbligazioni subordinate, annullate per effetto dei provvedimenti di risoluzione dello scorso mese di novembre che hanno riguardato la Capogruppo.

Margine d’intermediazione: l’ammontare del margine d’intermediazione realizzato nel periodo, risulta pari a 57,1 mln di euro all’interno del quale il margine di intermediazione primario, indice dell’attività caratteristica, si attesta a 39,4 mln di euro.

Rettifiche di valore nette: nel periodo le rettifiche di valore nette risultano complessivamente pari a circa 9,6 mln di euro di cui 6,3 mln per deterioramento di crediti, 4,4 mln su attività finanziarie classificate nel portafoglio AFS e 1,1 mln di riprese di valore relative alla valutazione dalle garanzie rilasciate.

Alla fine del trimestre, il risultato netto della gestione finanziaria è positivo per 47,5 mln di euro.

Le spese per il personale si attestano a 23,6 mln di euro e beneficiano dell’attivazione dei Fondi di solidarietà. Le altre spese amministrative sono pari a 21,5 mln di euro e comprendono 0,9 mln relativi al contributo ordinario al Fondo di risoluzione.

Nel periodo in esame, il risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte è positivo per circa 1,5 mln di euro; tenuto conto della componente fiscale, pari a -0,3 mln, il risultato netto di periodo è positivo per 1,1 mln di euro.

LA CAPOGRUPPO

Stato patrimoniale

Al 31 marzo 2016, i Crediti verso la clientela si attestano a circa 3,7 mld di euro (-3,4% rispetto al 31/12/2015). Come già illustrato per il Gruppo, si rileva che a seguito delle cessioni a REV SPA, nel mese di gennaio, e a Fonspa, nel mese di maggio, il valore netto delle sofferenze al 31 marzo è pari a 74,2 mln di euro.

Il grado di copertura complessivo dei crediti deteriorati raggiunge il 52,7%.

Nel periodo la raccolta diretta complessiva si attesta a 4,1 mld di euro, registrando la flessione precedentemente descritta nei valori di Gruppo.

Seppur in un contesto difficile la raccolta da clientela si è mantenuta pressoché stabile, con una flessione dell’1,6% rispetto al dato di fine 2015 (dato al netto delle operazioni realizzate sui mercati collateralizzati pari a 976,4 mln di euro).

La raccolta indiretta si attesta a 4 mld di euro (-4,2%) di cui la componente assicurativa, che rappresenta il 22,6% della raccolta indiretta, risulta pari a oltre 893 mln di euro, mentre la raccolta gestita è complessivamente pari a 696 mln di euro.

Al 31 marzo 2016 il valore complessivo della raccolta diretta ed indiretta si attesta quindi su un volume superiore a 8 mld di euro (-2,9% rispetto al 31 dicembre 2015).

Sotto il profilo dei requisiti patrimoniali, al 31 marzo 2016 il Cet 1 ratio si attesta a 10,6%.

Il Conto Economico

Il Margine di Interesse risulta pari a 14,8 mln di euro, mentre le commissioni nette ammontano a 13,7 mln di euro, con il margine da servizi - costituito per lo più dai ricavi relativi all’attività bancaria tradizionale - pari a 6,4 mln di euro.

Il margine dell’attività di negoziazione, copertura e fair value risulta positivo per oltre 14 mln di euro, influenzato prevalentemente dalla voce 110 di conto economico che accoglie la valutazione al fair value delle obbligazioni di propria emissione e dei relativi derivati di copertura gestionale. Tale voce, al 31 marzo 2016, risente in maniera significativa dell’impatto economico derivante dalla chiusura delle esposizioni in derivati, stipulati a fronte del rischio tasso sulle obbligazioni subordinate, annullate per effetto dei provvedimenti di risoluzione dello scorso mese di novembre.

Il Margine di Intermediazione è pari a 43,1 mln di euro.

Le rettifiche di valore nette risultano complessivamente pari a 9,3 mln di euro di cui 6 mln per deterioramento crediti, 4,4 mln su attività finanziarie classificate nel portafoglio AFS ed 1 mln di riprese di valore relative alla valutazione dalle garanzie rilasciate.

Il risultato netto della gestione finanziaria del primo trimestre risulta positivo per 33,8 mln di euro.

I costi operativi contabilizzati nel periodo di osservazione comprendono 20,4 mln di euro relativi a spese del personale, che beneficiano dell’attivazione dei Fondi di solidarietà, oltre alle altre spese amministrative che si attestano a 19,4 mln di euro e comprendono 0,9 mln di euro di contributo ordinario al Fondo di risoluzione.

Il risultato dell’operatività corrente al lordo delle imposte al 31 marzo è negativo per circa 0,9 mln di euro pari, in assenza di impatti economici di natura fiscale, al risultato netto di periodo.    


 

Si riportano in allegato i prospetti contabili del Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2016

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Maria Stella Marietti dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico delle disposizioni in materia d’intermediazione finanziaria che l’informativa contabile, relativa al Resoconto Intermedio di Gestione al 31 marzo 2016, contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili. 

Il presente comunicato sarà pubblicato integralmente sul portale della Banca www.bancaetruria.it

 

Per informazioni:

Comunicazione, Media & Investor Relations tel. 0575 337317 – 658 - 739

 

Prospetti contabili consolidati Gruppo Etruria


 

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