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La Guardia di Finanza di Arezzo celebra il 242° Anniversario della Fondazione del Corpo e fa il bilancio dell'attività

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La Guardia di Finanza di Arezzo celebra il 242° Anniversario della Fondazione del Corpo e fa il bilancio dell'attività

 

Nella caserma “Gen. G. Dal Buono”, sede del Comando Provinciale di Arezzo, alla presenza del Comandante Provinciale, Col. Andrea TESI, una rappresentanza di Ufficiali, Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri e del personale in congedo delle Sezioni A.N.F.I. di Arezzo e Montevarchi hanno celebrato i 242 anni della fondazione della Guardia di Finanza. 

Nel corso della breve cerimonia, oltre alla lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica, Sergio MATTARELLA e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale - Gen. C.A. Giorgio TOSCHI, sono stati consegnati alcuni encomi a militari che si sono particolarmente distinti nell’attività di servizio. 

Anche quest’anno, è stato confermato l’impegno delle Fiamme Gialle nella lotta ai fenomeni d’illegalità e di criminalità economico-finanziaria più gravi, diffusi e pericolosi per il sistema economico.

La strategia che ha guidato l’azione operativa della Guardia di Finanza nei primi 5 mesi del 2016 ha agito su 3 leve principali: 

  • l’attività investigativa, attraverso lo sviluppo delle circa 850 deleghe d’indagine pervenute nell’anno dalla magistratura ordinaria e dalla Corte dei Conti; 
  • l’esecuzione di 45 piani operativi, per l’aggressione sistematica e organizzata ai più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria, attraverso l’esercizio degli autonomi poteri d’intervento attribuiti al Corpo dalla legge; 
  • l’azione di contrasto ai grandi traffici illeciti e il concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica nazionale. 

 

CONTRASTO ALLE TRUFFE SUI FONDI PUBBLICI E ALL’ILLEGALITÀ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE  

Notevoli risorse sono state investite dalla Guardia di Finanza di Arezzo nei controlli nel settore della spesa pubblica nazionale e comunitaria, finalizzati a contrastare le frodi e le distrazioni illecite di denaro pubblico.

Sono 12 le persone segnalate alla Corte dei Conti e/o all’A.G. con oltre 1,1 milioni di  euro di danni erariali accertati.

Sempre nello stesso comparto, al fine di garantire a tutti i cittadini adeguati livelli di assistenza socio-sanitaria, sono stati effettuati 31 interventi per appurare la veridicità dei documenti giustificativi delle spese mediche, c.d. “ticket sanitari” ovvero in materia di 

“Prestazioni Sociali Agevolate”. Nell’84% dei casi sono state rilevate irregolarità, per lo più riferiti a contributi per “canoni di locazione” e “prestazioni scolastiche”, con il recupero delle somme illecitamente percepite e restituite agli Enti preposti, ammontanti a circa 20.000 euro.

LOTTA ALLE FRODI FISCALI E ALL’ECONOMIA SOMMERSA

Sono oltre 1.600 le attività ispettive svolte nei primi cinque mesi del 2016 dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Arezzo nel contrasto all’evasione, di cui 126 tra verifiche e controlli fiscali.

Le indagini sui casi di evasione più gravi sono sfociate nella denuncia all’Autorità Giudiziaria di 24 persone. Sono n. 40 i delitti di natura fiscale. Di questi, i più diffusi, riguardano l‘omessa e/o infedele dichiarazione, nonché la dichiarazione fraudolenta e l’emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Fondamentali le misure più incisive a garanzia del credito erariale, con l’applicazione sempre più frequente del “sequestro per equivalente” di beni mobili ed immobili agli evasori che ammontano, sempre nel 2016, ad oltre 10,5 milioni di euro, a fronte dei 12 milioni di euro circa di beni proposti all’A.G.. A questi vanno aggiunti  1 milione circa di beni confiscati nell’ambito dell’operazione ARGENTO VIVO, condotta nei confronti di un’associazione per delinquere dedita all’illecita commercializzazione di argento, platino e palladio su tutto il territorio nazionale, con una ingente ed articolata frode nel settore dell’IVA.

Sul fronte dell’economia sommersa, sono stati scoperti 36 tra evasori totali e paratotali. 

Nel comparto dell’evasione fiscale internazionale, invece, sono stati individuati alcuni casi di stabili organizzazione in Italia di società con diritto estero. Si tratta di società operanti nel settore turistico-alberghiero che gestivano lussuose case vacanze per facoltosi cittadini stranieri.

Relativamente al sommerso da lavoro, sono stati individuati 206 lavoratori “in nero e/o irregolari”, anche in collaborazione con la locale Direzione Territoriale del Lavoro. Sono 3 le attività sospese per aver impiegato personale al nero in  misura superiore al 20% di quello regolarmente assunto. Da segnalare, al riguardo, l’attività conclusa nei primi giorni del corrente anno, ma che si è sviluppata nel 2015, nei confronti di una società che dietro il paravento di una cooperativa sociale assicurava servizi di assistenza alle persone con enormi vantaggi fiscali e contributivi rispetto all’esercizio della stessa attività con una normale azienda commerciale.

Svolti una decina di controlli nel settore degli affitti immobiliari e dell’abusivismo nel comparto degli agriturismi e ville di pregio. Nella quasi totalità dei casi sono state riscontrate violazioni, con circa 2 milioni di euro di somme evase recuperate.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA ED ALLA CRIMINALITA’ ECONOMICO-FINANZIARIA

Sono stati eseguiti 12 accertamenti economico-patrimoniali a carico di soggetti appartenenti alla criminalità in genere. In tale ambito sono stati proposti all’A.G. oltre 3 milioni di sequestri di beni provento dell’illecita attività. Si rammenta, a tal proposito, l’attività svolta nei confronti di un soggetto che, già condannato dal Tribunale di Arezzo per associazione per delinquere finalizzata ai reati tributari e autoriciclaggio, ha tentato di

eludere la sentenza, intestando fittiziamente i propri beni mobiliari ed immobiliari ad altra persona. 

Sono 4 i soggetti verbalizzati per violazione alla normativa antiriciclaggio sull’uso del contante oltre i limiti consentiti, per mancata comunicazione agli Organi preposti e per violazioni agli obblighi di identificazione della clientela (Money transfer). 

Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari e fallimentari, truffa, associazione a delinquere, reati bancari, frodi carosello ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria sono 96 i soggetti denunciati. 

In tale ambito si rammentano:

a. le complesse ed articolate indagini di polizia giudiziaria tuttora in corso e più volte richiamate sulle cronache nazionali e locali condotte nei confronti dell’Istituto di Credito aretino “BancaEtruria”, che si sviluppano sui 5 diversi filoni investigativi e sulle circa 500 denunce presentate dai risparmiatori;

b. l’attività di p.g. condotta su tutto il territorio nazionale nei confronti di un sodalizio criminale dedito ad ottenere la cosiddetta indennità di disoccupazione attraverso la presentazione di false dichiarazioni all’INPS.

LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE ED ALLA TUTELA DELLA SICUREZZA DEI PRODOTTI

Sono stati sequestrati circa 3.000 articoli merceologici falsificati e/o privi dei requisiti di legge, con 11 soggetti segnalati alle competenti Autorità. Si tratta per lo più di capi di abbigliamento ed accessori per la moda contraffatti e materiale elettronico privo dei requisiti di sicurezza.

LOTTA AI TRAFFICI DI DROGA E DI MERCI DI CONTRABBANDO ED ALTRO

Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza del Paese, si segnalano: 

- le attività in materia di sostanze stupefacenti, con oltre 150 grammi tra cocaina ed hashish sequestrati  e con 19 persone denunciate, di cui 8 tratte in arresto, e 14 soggetti segnalati alla locale Prefettura. Da ricordare, in merito, la recente operazione condotta dalle Fiamme Gialle aretine che si è conclusa con l’esecuzione di 7 misure cautelari, 16 indagati e che ha permesso di smantellare un’organizzazione criminale avente sede in Arezzo e con ramificazioni nel Valdarno aretino;

- l’arresto di tre soggetti (provenienti dall’Est Europeo), con circa 130 kg. di tabacchi lavorati esteri, debitamente sequestrati;

- individuati 6 immigrati clandestini, di cui 4 di origine sudamericana, già gravati da numerosi precedenti penali per furto, sono stati espulsi dal territorio nazionale.

Da ultimo, nell’ambito del controllo economico del territorio e del concorso alla sicurezza ed all’ordine pubblico, nel 2016, sono state impiegate 588 pattuglie “117”, controllati n. 216 automezzi ed identificate n. 283 persone.  54 le segnalazioni pervenute al numero di pubblica utilità riguardanti possibili illeciti economico-finanziari. 

 

 

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