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Sogni, politica ed interessi 2°:

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Sogni, politica ed interessi 2°:

un incubo di fine primavera.

 

Quella frase, rinviare alla Dott.ssa Marzia Sandroni gli adempimenti relativi alla fase di esecuzione del contratto, si è stampata in fondo al mio subconscio: quando si parla di sanità e soldi, negli ultimi tempi, mi si accende una lampadina. Specie quando si intrecciano con altri capitoli scottanti per tutta la comunità. Tanti soldi girano tra sanità regionale (quasi il 90% del bilancio per circa 7 miliardi annui), aziende ex municipalizzate adesso partecipate (rifiuti, edilizia agevolata, gas etc), cariche o poltrone retribuite: tutti utili ai fini elettorali, fanno dimenticare le appartenenze politiche. Ad Arezzo ciò ha creato imbarazzo e fatto parlare i responsabili locali renziani dello stesso Pd (che li aveva nominati) di “poca trasparenza, di affaristi in agguato” vista la conferma dei vertici di ArezzoCasa e AisaImpianti da parte di una amministrazione Ghinelli di tutt'altro orientamento e sostenuta da promesse elettorali di cambiamento.

Ognuno ha temi a cui è più sensibile: sport, politica, cultura. Per esperienza personale, il funzionamento del sistema sanitario è divenuto importante per me. Unitamente al tema della condizione dei cittadini svantaggiati. Da anni sono a contatto con entrambi, e mentre ritengo che in Arezzo per il primo non siamo messi male, sul secondo c'è tantissimo da fare. La nuova terapia che mi somministrano a Careggi ha sicuramente influito sul mio ciclo circadiano. In alcuni momenti notturni mi appare, fra incoscienza e coscienza, un caleidoscopio di figure che paiono slegate, ma che a ben vedere sono legate da filo, non tanto invisibile.

In questo carosello 12 volti e storie, ve le racconto.

 

Vasco Giannotti: diploma alle magistrali, pensionato come ex dirigente del partito grazie alla ignobile legge Mosca, ex parlamentare Pci-Ds per 3 mandati dal 1992, già noto per Up2gold (un portale-web insulso finanziato dalla UE, col tramite di BEtruria), legato alla Gutemberg srl per le cui attività è rinviato a giudizio per riciclaggio e turbativa d'asta, per fatti accaduti intorno al Forum Risk in Sanità che organizza attraverso la Fondazione Sicurezza in sanità di cui è presidente e che (fatalità) condivide la sede, in Corso Italia, colla Gutemberg stessa.

Monica Bettoni: medico, già dipendente Usl Arezzo, ex parlamentare Pci-Ds per 3 mandati dal 1992, sonoramente sconfitta quale candidata nel 2005 al Comune di Arezzo, promossa nel 2007 a direttore benpagato dell'Istituto Superiore di Sanità, (ora commissariato per un buco, supposto, di decine di milioni), un incarico prestigioso che l'ha portata a legarsi al Forum Risk in Sanità attraverso la Fondazione Sicurezza in sanità di cui è vicepresidente;

Giuseppe Fanfani: nipote del noto “cavallo di razza” Amintore, avvocato; cresciuto in zona Dc sino al confluire nella Margherita, grazie a cui è divenuto parlamentare nel 2001; su preghiera del Pd aretino sindaco nel 2006;  rieletto interrompe il mandato per la nomina a membro laico (di parte PD) del Consiglio Superiore Magistratura, un incarico prestigioso e ben retribuito.

Marzia Sandroni: laurea in lettere, approfondimento in comunicazione e materie aziendali, intima collaboratrice di Fanfani con cui lavora dalla campagna elettorale 2001 sino a quella del 2006, per poi essere elevata con molti incarichi retribuiti: presidente Azienda Farmaceutica Municipalizzata di Arezzo dal 2006 al 2012; consigliere Aisa dal 2012, dove è confermata (con stupore di molti) da Ghinelli; dal 2008 incarico della Usl8 quale Esperto Comunicazione e Marketing e infine responsabile, con aggiunta delle Relazioni Interistituzionali; confermata in Aisa dalla giunta Ghinelli, veniva definita di area bersaniana ai tempi del suo tentativo di partecipare alla primarie parlamentarie del PD, non male per essere una intrecciata colla scuola paritaria di San Gemignano tramite la coop Città dell'educazione. Anche consigliera del CRT.

Roberto Vasai: tecnicamente ferroviere, in realtà politico di lunghissimo corso; sindaco Pci di Pergine dal 1975 al 1990, poi segretario di zona; consigliere provinciale nel 1995, nella scia di Ceccarelli, diviene assessore dal 1999 a 2009 quindi presidente della Provincia dal 2009 sino ad oggi. L'unico che non si sistema colla politica, anche se il suo ruolo in Agorà non lo allontana.

Vincenzo Ceccarelli; politico, da sempre; sindaco di CastelSanNiccolò dal 1985 al 1995, poi segretario provinciale Ds, capogruppo in provincia, quindi presidente della stessa dal 1999 al 2009; consigliere regionale dal 2009, dal 2013 assessore nella giunta Rossi; dominus del PD.

Lucia DeRobertis: laurea in filosofia, fiorisce in area Margherita, ora Pd; progredisce elettoralmente da consigliere in sù, Circoscrizione- Comune- Regione, con vari assessorati o vice presidenze; dichiara essere consulente informatico nella Azienda Farmaceutica Municipalizzata; il fratello è direttore del quotidiano LaNazione.

Antonio Boncompagni: ingegnere fuori misura (per altezza) ha un corso politico simile a Fanfani e DeRobertis; giunge al top come vice di Ceccarelli in Provincia, carica che lascia anche per il ruolo di rilievo nel gruppo Mancini inopportuno in quel momento di tempesta; legato alle aziende sanitarie di Stefano Tenti (titolare di aziende operanti nella sanità e convenzionate per milioni di euro con il sistema sanitario, es. Sapra, Tanganelli), nel 2012 viene nominato da Fanfani presidente di AisaImpianti e confermato (con stupore di molti) da Ghinelli; è anche direttore del Centro Riabilitazione Terranuova, azienda dell'Usl8 dove ritrova Marzia Sandroni.

Enrico Desideri: medico, già dirigente Usl Careggi e Pisa, vari incarichi dalla Regione Toscana, dal 2009 dirige la Usl8 (anche grazie a Fanfani che non era “contento” della precedente direttrice Calamai) e adesso, in seguito alla riforma regionale, l'area vasta. Il più grosso pagatore di stipendi della provincia, certo non si arriva a quegl'incarichi se non ben considerati nel PD.

Marco Meacci: per un decennio sindaco di Monte S Savino in quota Pds, quindi per anni segretario provinciale del Pd; defenestrato dopo la ciabattata alle primarie parlamentari, percepisce emolumento quale presidente della Agenzia Regionale Recupero Risorse Spa, paracadute in ambito rifiuti fornito dalla Regione Toscana, un impegno che a occhio non impatta sulla sua attività d'impresa; in passato, 6 anni da consigliere Aisa e per 3 anni stipendiato in Provincia quale Coordinatore della Segreteria della Presidenza della Provincia (per Ceccarelli).

Alessandro Caneschi: segretario comunale del Pd, consigliere comunale al 2° mandato, dipendente della Usl8; conferma che i renziani in città sopravvivono, ma non imperano; riferendosi alle cariche confermate da Ghinelli ha avvertito “affaristi sempre in agguato”.

Pasquale Macrì: di ramificata stirpe calabrese, esteta e medico; forse l'assessore aretino più ReMida della storia (sempre oltre 300.000€ reddito annuo), non risulta abbia rinunciato allo stipendio di assessore a differenza di Caremani, per fare un esempio di pari reddito; piazzatore di giullari ed odalische in Icastica, kermesse il cui costo resta ignoto agli aretini, aretino del 2013 secondo l'apprezzato Corrierino di Arezzo; costretto alle dimissioni dall'indagine per truffa e falso in perizia per cui è stato rinviato a giudizio (per questa indagine sono stati recentemente insigniti alcuni militari dell'arma del Carabinieri), difeso da Luca figlio di Giuseppe Fanfani, quello membro del CSM; record di preferenze per il Pd alle elezioni aretine del 2015, ha ribadito con la sua personale sezione la propria forza; protagonista il 5.4.2016 dell'audizione in Senato in commissione sanità sollecitata dalla Fondazione sicurezza in sanità, con intervento di Vasco Giannotti, presidente della fondazione di cui Macrì è consulente.

Questa dozzina (da non confondersi con quella, sporca, di Aldrich) condivide almeno un specifica: il Pd, i denari della sanità o della gestione dei rifiuti, il sostentamento tramite politica.

Qualcuno riesce a fare il tris Pd + sanità + rifiuti. 

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