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LO STATO MAGGIORE DI NUOVE ACQUE PAGHI DI TASCA PROPRIA LA MULTA DELL'AUTHORITY .

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LO STATO MAGGIORE DI NUOVE ACQUE PAGHI DI TASCA PROPRIA LA MULTA DELL'AUTHORITY .

 

A proposito della sanzione da 114.000 euro comminata dall'Autorità nazionale competente in materia di tariffe (AEEGSI) a carico di Nuove Acque SpA, quest'ultima fa sapere che “si tratta di rilievi formali senza alcun impatto sulla tariffa applicata alla clientela e che non implicano un mancato rispetto dei regolamenti in vigore”.

Ad essere ingenui si potrebbe prendere per buona questa dichiarazione e assolvere ipso-facto i responsabili della società di gestione e quanti con loro hanno reso possibile la violazione delle disposizioni in materia di regolazione tariffaria del servizio idrico, volte ad assicurare l'effettività e la certezza del sistema tariffario stesso.

Noi riteniamo invece che il provvedimento dell'Authority non si limiti affatto a sanzionare  errori formali ma metta in evidenza come nella determinazione delle tariffe 2012 e 2013 ci sia stata una sostanziale sovrastima dei costi operativi, oltre alle inosservanze procedurali e all'erroneità delle informazioni trasmesse (che peraltro non ci sentiamo di considerare del tutto involontarie) riguardo al computo delle somme pagate ai Comuni dal 2012 al 2015 per canoni di concessione e rimborso rate dei mutui.

Siamo pertanto convinti che "sovrastima di costi operativi" e contabilizzazioni di oneri impropri nei costi d'esercizio abbiano inciso e tuttora incidano sulla determinazione degli incrementi tariffari che ogni anno i cittadini sono chiamati a sopportare. 

Per questo ci siamo determinati ad inoltrare richiesta di accesso agli atti all'Autorità nazionale e chiamare a rispondere l'Autorità Idrica Toscana per l'insufficiente attività di controllo e verifica esercitata sui dati forniti dalla società di gestione prima di validarli e farli validare anche dai Sindaci, con i noti effetti deleteri sulle bollette degli utenti: tariffe esose e crescenti.

Ribadiamo inoltre il nostro rifiuto ad accettare che l'onere della sanzione venga caricato sui costi di gestione e conseguentemente  scaricato sulle bollette dei cittadini. 

Paghi di tasca propria chi ha sbagliato: lo stato maggiore di Nuove Acque, i dirigenti dell'Autorità di ambito, i Sindaci o i loro delegati. 

Non i cittadini!

 

 

 

 

 

 

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