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BPEL era una banca decotta. Respinti tutti i ricorsi di Rosi dalla Corte di Appello

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BPEL era una banca decotta. Respinti tutti i ricorsi di Rosi dalla Corte di Appello

 

La sentenza non lascia spazi di interpretazione: “Lo sconsolante epilogo, non lascia dubbi sull’insolvenza dell’impresa, intesa ex art. 5 l.f. come incapacità di soddisfare regolarmente le obbligazioni. Tutte le doglianze del Rosi non colgono il bersaglio, in quanto, forse sviate dall’errata interpretazione del giudice di primo grado, prendono di mira la situazione esistente all’avvio della risoluzione, supponendola meno compromessa e non assimilabile ad una vera e propria insolvenza.

Si potrà dire che gli organi della risoluzione avrebbero dovuto affrontare meglio la crisi, o addirittura che sono stati così maldestri da provocare essi stessi l’insolvenza, ma non si potrà negare che una società senza attivo gravata da un enorme fardello di debiti sia oggettivamente insolvente, ciò che unicamente rileva ai fini della decisione e, di fatto, non viene nemmeno lontanamente scalfito dagli argomenti messi in campo dalla difesa reclamante”

Questione di costituzionalità del decreto 22 novembre: “Se fosse accolta e le poste contabili azzerate a seguito delle misure previste dal DLGS n. 180/2015 tornassero nel passivo della BPEL, allo sbilancio dianzi indicato si aggiungerebbero almeno altri € 250 milioni, portando il deficit patrimoniale abbondantemente oltre la soglia del mezzo miliardo di euro. La rilevanza della questione gioca insomma all’incontrario: non serve ad escludere l’insolvenza, mentre potrebbe servire ad aggravarla.

“Lasciamo che siano gli obbligazionisti a lamentarsi dell’incostituzionalità dell’azzeramento dei titoli subordinati, non coloro che ne traggono vantaggio predicando la solvibilità della banca. L’accertamento dell’insolvenza non è oscurato da alchimie contabili, sta in due cifre molto chiare: attivo zero, passivo € 305 milioni. Per sincerarsene non serve un atto di fede, basta un atto di scienza, anzi un’inferenza logico-matematica”.

Tutte le altre obiezioni presentate, sono state giudicate irrilevanti.

 

 

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