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Castel Focognano, ecco il giardino intitolato a Marco Pantani

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Castel Focognano, ecco il giardino intitolato a Marco Pantani

Inaugurazione sabato 11 giugno, ci sarà la mamma del campione romagnolo

 

L'Amministrazione Comunale di Castel Focognano ha deciso da qualche tempo di intitolare alla memoria di Marco Pantani uno spazio verde lungo il percorso della pista ciclopedonale dell'Arno.  La data della intitolazione è stata fissata per sabato prossimo 11 giugno, ed è una data scelta non a caso: voleva essere presente infatti anche la signora Tonina, la mamma del grande campione romagnolo, e in quella data lei ci sarà. La signora da anni, precisamente da quel 14 febbraio del 2004, si batte affinché sia fatta finalmente luce sulla morte di Marco in quel residence di Rimini, ma anche sulla sua improvvisa esclusione al Giro d'Italia del 1999 nella tappa di Madonna di Campiglio, del 5 giugno. Da quella triste alba iniziò il tramonto inesorabile, prima sportivo e poi umano, del “Pirata”, uno dei ciclisti più amati di sempre in Italia. Quella di Rassina è la prima intitolazione di uno spazio pubblico in Toscana alla memoria del ciclista, la terza in Italia.

Il giardino si trova all'ingresso del paese, vicino al percorso della ciclopista dell'Arno, “Nei prossimi anni, ci auguriamo che migliaia di turisti e appassionati di bicicletta percorreranno questo affascinante percorso lungo le sponde del fiume”, spiegano l'assessore Christian Gambineri e il sindaco Massimiliano Sestini. “Tutti coloro che passeranno da qui potranno rendere omaggio a Pantani ed alle sue gesta sportive in uno spazio pubblico dedicato alla sua memoria. Abbiamo inviato le autorità, il presidente del Coni di Arezzo, quello dell'UCI e alcune associazioni ciclistiche che dovrebbero venire in bici. Abbiamo chiesto anche che i partecipanti indossino la bandana”. Rosa o gialla che fosse, la bandana era il simbolo del Pirata Marco Pantani nei suoi giorni più fulgidi, quelli delle vittorie al Giro d’Italia e al Tour de France. Come si ricorderà, Pantani realizzò la storica accoppiata Giro-Tour nel 1998, e quel suo simbolo era legato sia al soprannome di Pirata sia al gesto di buttare via il copricapo quando iniziavano i suoi tipici attacchi in salita.

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