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Bpel. Mattesini: “Il decreto del Governo garantisce il risarcimento e semplifica le procedure per i risparmiatori truffati”

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Bpel. Mattesini: “Il decreto del Governo garantisce il risarcimento e semplifica le procedure per i risparmiatori truffati”

Il Senato approverà con la fiducia il decreto del Governo che garantisce il ristoro per i risparmiatori delle banche in liquidazione.

 

Soddisfatta la senatrice Donella Mattesini che spiega: “Il decreto del Governo è importante perché contiene le misure per un  doveroso ristoro verso le famiglie e le imprese truffate. Le modifiche che abbiamo presentato in Senato sono un ulteriore miglioramento perché ampliano la platea dei soggetti che saranno ristorati e facilitano l’accesso al fondo. Oggi lo scenario è molto diverso da quello del dicembre scorso.”

La senatrice democratica spiega anche i dettagli delle misure approvate: “Innanzitutto si chiarisce che i due criteri già previsti per accedere all'indennizzo automatico - ovvero un reddito Irpef inferiore a 35.000 euro e un patrimonio entro i 100.000 – saranno indipendenti tra loro. Ma ci sono altri elementi di novità assolutamente positivi. Il primo è che per la definizione del reddito sarà preso in considerazione il reddito complessivo e non quello lordo, ampliando ulteriormente la platea. Si farà riferimento alla dichiarazione dei redditi 2014 e non a quella 2015 come inizialmente previsto, semplificando il processo per molte categorie quali gli imprenditori individuali e gli agricoltori.”

“Inoltre - continua Mattesini - abbiamo portato da quattro a sei mesi il tempo utile per presentare la documentazione per l’accesso al fondo e i risparmiatori potranno richiederla alle stesse banche che saranno tenute a fornirla entro 15 giorni dalla richiesta. Il decreto del Governo con le procedure e le regole per l’arbitrato sarà emanato entro il 30 giugno, in questo modo i risparmiatori avranno chiarezza nelle regole e potranno scegliere in piena consapevolezza se aderire all’automatismo oppure chiedere all’arbitrato. Avevamo l’obbligo di stare dentro alcuni paletti fissati dall’Ue - come ad esempio la soglia dell’80% per il rimborso diretto e senza arbitrato - ma dentro questi vincoli abbiamo agito con concretezza per rendere più facile e accessibile l’utilizzo del fondo.”

“Con la conversione del decreto si arriva ad un risultato importante ottenuto grazie al lavoro pressante che il Governo ha fatto nei confronti dell’Unione Europea, superando alcune resistenze rispetto alla giustezza dei risarcimenti – conclude Mattesini -  Il percorso parlamentare ha ulteriormente migliorato il testo del decreto ed è il frutto di un lavoro che abbiamo fatto assieme a tutti gli altri parlamentari eletti nei territori maggiormente coinvolti dal crack delle quattro banche a partire dall’On. Marco Donati.”

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