Prima Pagina | Politica società diritti | Il Nuovo CDA di AISA IMPIANTI per prima cosa fa il punto con le Organizzazioni Sindacali per mantenere e rafforzare un fronte comune per lo sviluppo industriale dell’Azienda.

Il Nuovo CDA di AISA IMPIANTI per prima cosa fa il punto con le Organizzazioni Sindacali per mantenere e rafforzare un fronte comune per lo sviluppo industriale dell’Azienda.

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Il Nuovo CDA di AISA IMPIANTI per prima cosa fa il punto con le Organizzazioni Sindacali per mantenere e rafforzare un fronte comune per lo sviluppo industriale dell’Azienda.

Il Consiglio di Amministrazione di AISA IMPIANTI ha, come primo atto del suo mandato, incontrato le Organizzazioni Sindacali rappresentate sia dai dirigenti Provinciali che aziendali.

 

 

“E’ stato un incontro molto positivo”, commenta il Segretario provinciale della CISL Marco Salvini, “abbiamo verificato con mano che il piano Industriale a cui abbiamo collaborato, non è stato modificato e confidiamo che l’allargamento di consiglio, oltre ad aver dato conferma della validità dell’operato svolto dal Consiglio uscente, permetta di affrontare anche i temi del rafforzamento patrimoniale della società. In questo senso la semplificazione delle partecipazioni pubbliche può essere un momento di consolidamento industriale e dell’occupazione. Essere presenti attivamente nel processo industriale di smaltimento dei rifiuti e' importante anche per una diretta verifica e controllo delle tariffe".

“Abbiamo avuto la netta sensazione che i valori che ci hanno portato a sottoscrivere il Piano Industriale di AISA IMPIANTI si siano rafforzati e perciò l’indipendenza dell’impianto ed il contenimento delle tariffe ai cittadini, oltreché il mantenimento dell’occupazione, che per noi è sempre la prima preoccupazione, sono ancora i punti fermi condivisi e sui quali sindacati ed azienda, ma da quanto ci viene riferito, anche gli azionisti, svilupperanno le loro azioni.” Questo il commento della responsabile provinciale della CGIL F.P. Alessandra Ricciarini.

“Un impianto pulito, efficiente, dotato delle professionalità migliori del settore, come molti che sono venuti a visitare e conoscere l’impianto hanno potuto costatare personalmente sono le migliori garanzie per lo sviluppo”, sottolinea il presidente Ing. Antonio Boncompagni, recentemente riconfermato nel ruolo dall’assemblea dei soci. “D’altronde”, sottolinea, “lo sviluppo dell’impianto verso il compostaggio è la miglior garanzia per poter incrementare la raccolta differenziata facendo inoltre leva sulla qualità della raccolta per abbattere i costi e le tariffe”.

“Il clima positivo che si è respirato nell’incontro con i sindacati è una ottima premessa per proseguire nel mio lavoro”, commenta anche la nuova Consigliera dott.ssa Chiara Legnaiuoli, che invita inoltre “a mantenere un rapporto positivo anche con i cittadini che hanno la possibilità di verificare direttamente la bontà dell’impianto e dell’attività nei vari momenti in cui l’impianto è aperto a tutti.” Una strada che l’Azienda continuerà a perseguire ed anzi, per quanto possibile ad incrementare. Il prossimo 4 agosto sarà la giornata del compostaggio ed i cittadini potranno venire a San Zeno per conoscere meglio che fine fanno i loro rifiuti organici e sapere quali benefici produce la raccolta dell’organico.

Claudio Ghezzi, rappresentante sindacale aziendale chiarisce che “l’Azienda ha tutte le caratteristiche per garantire ai cittadini qualità ed efficienza, ma anche efficacia perché risolve i temi legati al trattamento di rifiuti in modo ambientalmente corretto ed economicamente sostenibile, e che bisogna stringersi, nel rispetto dei ruoli, attorno ad essa per sostenerla e proteggerla dai tanti interessi che gravitano attorno al mondo dei rifiuti e che tendono a scippare di mano al pubblico quello che funziona per favorire il businness dei privati. Purtroppo sono in tanti che remano contro gli interessi della città”.

Chiude Marzia Sandroni che ritiene “fondamentale per l’azienda il prossimo anno, dove molti dei nodi verranno al pettine, in particolare nella programmazione di Ambito e nel ruolo di AISA IMPIANTI nel panorama delle partecipate pubbliche. Il modello è vincente e confida nel suo rafforzamento e nel mantenimento della sua indipendenza da logiche concentratrici e monopoliste”.

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