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Agenti della Municipale fuori servizio e Carabinieri, salvano 50enne dal suicidio

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Agenti della Municipale fuori servizio e Carabinieri, salvano 50enne dal suicidio

La notte del 7 giugno, in Arezzo, presso il ponte di Pratantico, veniva notato, da due vigili della Polizia Municipale fuori servizio, un uomo che si trovava oltre il parapetto di protezione al centro del ponte e che aveva intenzione di suicidarsi. Chiamati i Carabinieri, interveniva la pattuglia di servizio che raggiungeva il posto. I Vigili indicavano ai militari l’uomo e spiegavano come avessero cercato di avvicinarlo ma senza riuscirci. Uno dei due militari, vista la situazione tesa e considerata l’intenzione concreta dell’uomo a buttarsi nel vuoto, iniziava una negoziazione cercando di capire  i motivi che lo spingevano a compiere quell’estremo gesto. Le giustificazioni che dava il 51enne erano di natura familiare ed economica e spiegava ai militari come si sentisse abbandonato dalla famiglia. L’Appuntato che portava avanti il colloquio, essendo lui riuscito ad entrare in empatia con l’uomo, provava  a creare un legame più profondo cercando di far ragionare il malintenzionato, a non suicidarsi. Nonostante la situazione critica il Carabiniere riusciva ad avvicinarsi mettendosi con una gamba oltre il parapetto del ponte, mentre continuava a parlarci sempre per convincerlo a desistere dal prendere quella insana decisione. Tuttavia poiché la situazione non trovava un punto di incontro tra la volontà suicida dell’uomo e l’aiuto offerto dai militari, e considerate le circostanze che rischiavano di aggravarsi, si è reso necessario ed indispensabile per salvare la vita dell’uomo, un intervento risolutivo immediato, per cui il militare protagonista del dialogo afferrava repentinamente l’uomo per il braccio e lo trascinava in salvo con l’aiuto degli altri Carabinieri sopraggiunti e dei vigili. Messo in sicurezza e calmato l’uomo, veniva chiamata l’ambulanza che lo trasportava in pronto soccorso per essere sottoposto alle necessarie cure mediche.

 

 


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