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Grande successo dell’iniziativa del Comitato per il Sì al referendum costituzionale

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Grande successo dell’iniziativa del Comitato per il Sì al referendum costituzionale

 

Tante persone, espressione della società civile aretina, si sono date appuntamento alla Borsa Merci per inaugurare la campagna referendaria per il Sì alla riforma costituzionale. L’incontro, organizzato dal dottor Marcello Caremani, ha ottenuto un grande successo, intorno a un tema che, evidentemente, interessa molto da vicino i cittadini, più di quello che si vorrebbe far credere. Centinaia le firme e le adesioni raccolte.

«Siamo qui per un impegno civile – ha dichiarato Marcello Caremani –, perché vogliamo un’Italia più veloce ed efficiente, grazie a riforme che attendiamo da tempo, le stesse di cui si discuteva vent’anni fa. I cittadini devono poter scegliere e per farlo devono capire, quindi essere informati correttamente». Chiamato sul palco l’onorevole Marco Donati ha voluto condividere una suggestione: «Sono tornato da un viaggio in Bosnia dopo 15 ore di macchina, ho visto Srebrenica, e se guardo all’Europa oggi penso alla Brexit, all’ingovernabilità della Spagna, all’Austria, alla Serbia ultranazionalista. L’Italia è un Paese chiave per questo continente e per rimanerlo è chiamata ad approvare riforme decisive per la nostra governabilità e il nostro futuro, come italiani e come europei».

Le riforme hanno rappresentato negli ultimi decenni un traguardo difficile da raggiungere e non possiamo perdere l’ennesima, e forse ultima, occasione per avere un ordinamento al passo con i tempi: «Ringrazio Marcello Caremani – ha detto la senatrice Donella Mattesini – per la sua grande forza che buca il muro del pregiudizio e mi auguro che da oggi nascano tanti comitati per il Sì, perché questo appuntamento referendario è molto importante per il nostro Paese. Ricordo quando un decreto sul lavoro è stato votato 8 volte, facendo passare due anni e mezzo d’impegni parlamentari. I cittadini hanno bisogno di risposte che siano al passo con le loro esigenze, penso innanzi tutto al superamento del contenzioso Stato-regioni, in modo particolare sulla Sanità».

Sul palco si sono succeduti coloro i quali hanno dato da subito la loro adesione al Comitato per il Sì al referendum costituzionale. Da Manuela Pisaniello, «Questo è un treno che passa una volta sola e va preso adesso, perché questa è la nostra riforma, per il nostro futuro, per i nostri figli», a Licio Giovacchini, «Dobbiamo togliere la polvere che si è accumulata su di noi, rendendo l’Italia più competitiva, soprattutto sul piano economico», da Tiziana Nocentini, che ha sottolineato l’importanza della riforma costituzionale con un suggestivo e puntuale excursus storico, a Giampiero Pino: «Dobbiamo avere l’entusiasmo e la capacità di cambiare questo Paese, altrimenti rischiamo l’ingovernabilità e per questo dobbiamo combattere contro falsità e contro dichiarazioni fuorvianti da parte di chi critica la riforma».

Vasco Bobini ha annunciato la nascita di un Comitato per il Sì a Subbiano, Monica Tocchi quello di Castiglion Fibocchi e Giorgio Trevisan nell’alto Casentino, a dimostrazione di come i cittadini abbiano recepito l’importanza dell’appuntamento di ottobre, sottolineata anche da altri interventi di grande spessore volti a mettere in evidenza come la riforma costituzionale potrà positivamente incidere sulla nostra vita quotidiana, fuori da sterili polemiche e contrapposizioni.

 
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