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Chirurghi brasiliani al San Donato per imparare l’utilizzo del “single port” in robotica

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Chirurghi brasiliani al San Donato per imparare l’utilizzo del “single port” in robotica

Arezzo scelta dalla case madre del Da Vinci come sede ideale grazie all’esperienza acquisita nell’istruzione a professionisti di tutto il mondo.

 

AREZZO – Ad Arezzo non c’è solo l’ospedale dove con  il robot Da Vinci  si è sostanzialmente inventato il suo utilizzo “multidisciplinare” con  interventi in chirurgia generale, otorino, ginecologia, urologia. Ma gli viene riconosciuto a livello internazionale un ruolo di primario livello nella adozione di specifiche tecniche, con altissima casistica e pertanto con una expertise sconosciuta a tanti altri.

La Intuitive, azienda statunitense che è la casa madre del robot Da Vinci, sceglie fra coloro che utilizzano i suoi robot le sedi e i professionisti con maggiore esperienza per organizzare meeting con professionisti di tutto il mondo che devono ampliare le loro conoscenze.

Per il “single port”, cioè un unico accesso dal quale poi far entrare nell’addome tutti gli strumenti necessari all’intervento, Arezzo è stato scelto come unico centro per l’Europa. E in Italia sono solo tre i centro che Intuitive ha individuato per istruire su varie discipline, i suoi utenti di tutto il mondo: Torino, Milano e, appunto, Arezzo.

In questo ambito già il mese passato è giunto un team dal Messico. Oggi sono al San Donato tre professionisti di primo livello provenienti dal Brasile. Marco Nunes Carlo Passerotti (primario della chirurgia dell’ospedale germanico di San Paolo) e Rodrigo Pinheilo, clinical manager per l’America Latina di Intuitive.

Hanno assistito a tre interventi con “single port” sull’ombelico (un foro di soli 2 centimetri di diametro), utilizzati poi per l’accesso degli strumenti  necessari alla realizzazione di una plastica del giunto renale.

Il chirurgo urologo Filippo Annino, che detiene una delle  più importanti casistiche mondiali in questo ambito, ha eseguito gli interventi assieme agli specialisti brasiliani, e sarà loro tutor domani a Strasburgo dove il gruppo si sposterà per un serie di ulteriori interventi da realizzare con il Da Vinci.

Arezzo, anche con questa attività, dimostra il livello di altissimo profilo raggiunto in questi cinque anni dai professionisti dei diversi team che operano anche con il da Vinci. Una attività, anche nell’ambito dell’istruzione e del tutoraggio, che l’Azienda intende sostenere e sviluppare in coordinamento con tutte le strutture esistenti nei nostri territori.  

 

 

 

 

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