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L’agricoltura aretina? Comparto economico di grande solidità e affidabilità

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L’agricoltura aretina? Comparto economico di grande solidità e affidabilità

Secondo il rapporto Cciaa le imprese agricole hanno il tasso di sopravvivenza più alto rispetto agli altri settori economici. Coldiretti Arezzo: da agriturismo, imprese giovanili e femminili una grande slancio nel segno dell’innovazione e della multifunzionalità

 
“L’agricoltura aretina? Un comparto economico che anche una volta si conferma di grande solidità e affidabilità, saldamente legato alla vita sociale ed economica di questi territori, e con fortissime componenti di innovazione e di multifunzionalità”. Legge così, Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo, i dati presentati proprio ieri dalla Camera di commercio di Arezzo.
L’occasione è stata la quattordicesima  giornata dell'Economia nel corso della quale è stato diffuso il “ Rapporto  sull'economia aretina  2016”, una dettagliata analisi, anche con il ricorso costante al benchmark regionale e nazionale, della situazione economica della provincia di Arezzo.
Uno dei dati che dimostra quanto affermato da Marcelli sul fronte della solidità è quello sulla sopravvivenza delle imprese: un tasso ancora preoccupante, secondo la Cciaa, è quello delle nuove imprese iscritte, visto che, segnala il rapporto, in generale solo 8 imprese su 10 sopravvivono nel corso del primo anno di vita, già nel secondo se ne perde quasi un'altra su dieci. “Le imprese dell’agricoltura hanno, invece – spiega Marcelli - il tasso di sopravvivenza a tre anni più alto: l’89% delle aziende iscritte alla Camera di Commercio nel 2012 è ancora attivo nel 2015, e probabilmente lo sarà ancora a lungo”.
Altro punto importante quello della crescita degli agriturismi, visto che per il turismo extra alberghiero - appunto costituito per la gran parte da agriturismi  - nel 2015 è stato un anno positivo: gli arrivi aumentano di 9 mila unità e del 6,7%, mentre le presenze crescono di quasi 32 mila unità e del 5,1% in termini relativi.
“Si tratta di un segnale molto buono ed importante – spiega il direttore di Coldiretti Arezzo, Mario Rossi – l’agriturismo è un settore sul quale, come Coldiretti, anche attraverso Terranostra – stiamo portando avanti un lavoro capillare di informazione,  formazione e promozione, su tutto il territorio, che sta dando, come si vede dai numeri risultati importanti”. Secondo il rapporto della Camera di Commercio le prime due aree in termini quantitativi sono quella aretina ed il Valdarno in cui soggiornano oltre la metà dei turisti. Quelle che sono cresciute di più nel 2015 sono però il Casentino e la Valdichiana.
Rossi tiene anche ad evidenziare due elementi qualitativi di grande rilevanza, le componenti giovanile e femminile dell’imprenditoria agricola che, secondo le cifre presentate, sono sempre più rilevanti: “In generale – spiega infatti Rossi - Il 9, 4 per cento delle imprese aretine sono giovanili e di queste il 9.5 per cento sono nel settore agricolo. Sempre in generale il 23,7 per cento delle aziende sono al femminile e di queste ben il 20,4 per cento è in agricoltura, sono, quindi, donne imprenditrici agricole, che, proprio insieme ai giovani, costituiscono una componente decisiva sia del sistema agricolo che del sistema economico e produttivo di questa città e di questi territorio”.
“Sappiamo bene infatti  - conclude Rossi - che, come abbiamo già evidenziato come Coldiretti in più di una occasione, dall’imprenditoria giovanile e femminile, arriva un fortissimo elemento di novità, di innovazione di multifunzionalità che portano l’agricoltura sempre più al centro del processo produttivo, ma anche nel sociale e nella tutela ambientale e del territorio”.
 
 
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