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Lettere alla redazione: sul bici grill di Frassineto avremmo da obiettare che...

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Lettere alla redazione: sul bici grill di Frassineto avremmo da obiettare che...

Gentile redazione,

Vi contattiamo in seguito all'articolo da voi oggi pubblicato sull'apertura del Bici grill presso il casello idraulico a Frassineto.

Vi saremo grati se potrete e vorrete raccontare questo antefatto, non per screditare la pregevole iniziativa, quanto per sollevare una questione che a nostro avviso risulta poco chiara.

A maggio 2012, con belle quanto ingenue speranze, avevamo contattato un dirigente della Provincia di Arezzo, oggi in Regione, per presentare un nostro progetto di punto di sosta/ristoro, informazioni turistiche (due di noi sono accompagnatrice turistica e guida ambientale), noleggio bici e didattica, da aprirsi presso il casello idraulico di Frassineto, sul sentiero della Bonifica (a testimonianza di ciò esiste uno scambio di email datato appunto 2012). Pensate, il nome del progetto era proprio Bici grill.

Riscontrato un certo interesse nell'amministrazione, siamo stati pertanto informati della necessità di bandire una gara pubblica per l'assegnazione della concessione di utilizzo del casello idraulico, che sarebbe potuta avvenire di lì a qualche tempo. Per mesi abbiamo aspettato controllando quasi giornalmente le pubblicazioni di nuovi bandi e gare, finché a un certo punto abbiamo perso le speranze, sentendoci confermare a voce dall'amministrazione che le cose erano ferme. In realtà alla fine l'avviso è stato reso pubblico, ma solo due anni dopo, il 12 maggio 2014, e per soli 13 giorni.

Leggendo l'avviso viene da chiedersi, dato che all'interno si parla esclusivamente di locazione di alcuni locali del casello idraulico di Frassineto, come sia possibile che la cooperativa vincitrice della gara (unica cooperativa partecipante), abbia avuto esattamente la stessa idea, utilizzando guarda caso lo stesso nome proposto dal nostro gruppo a suo tempo. Può darsi che si tratti soltanto di una coincidenza, ad ogni modo questa nuova apertura ci trasmette l'impressione di essere stati derubati ed esclusi dall'attuazione di un nostro progetto già parzialmente formalizzato e discusso con l'amministrazione provinciale.

Ci chiediamo infine anche se sia accettabile che sia risultata vincitrice una cooperativa il cui direttore generale è [diventato] Roberto Vasai, presidente in carica della Provincia di Arezzo, nonostante nel bando fosse esplicitato che “Potrà partecipare all’asta chiunque vi abbia interesse, ad esclusione dei dipendenti della Provincia di Arezzo che a qualsiasi titolo siano coinvolti nella presente procedura”.

Con questo non vogliamo certo sminuire il valore sociale e collettivo dell'iniziativa, che oltretutto avrà il merito di impiegare personale disabile, ma soltanto rivendicare un probabile nostro ruolo nella concretizzazione di un progetto che per noi ha significato un prolungato impegno e un dispendio di energie, e la cui realizzazione dunque ci lascia in un certo modo amareggiati.

Lettera firmata

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