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L'economia di un paese prospera se il sistema giudiziario è ben funzionante.

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L'economia di un paese prospera se il sistema giudiziario è ben funzionante.

Lo scrisse Alan Greenspan, per anni governatore della Banca centrale statunitense.

 

Mi è tornato in mente oggi, sarà che un periodo difficile per me, ma la lettura della stampa quotidiana contribuisce ad abbitorcolare le mie budella.

Ecco che il tribunale del riesame ha disposto la scarcerazione di quella l'infermiera e che era stata accusata dell'assassinio  a Piombino di 13 pazienti affidati alle sue cure. Cantonata?

Contemporaneamente leggo che l'inchiesta giudiziaria su cui ha costruito la propria fortuna politica l'attuale sindaco di Napoli, tale DeMagistris, ha subito un'altra mazzata dalla magistratura stessa. Una carriera costruita su indagini farlocche? Lotte intestine?

Ecco che nel mio territorio, la provincia di Arezzo, nella quale si sta facendo una grande propaganda collegando eventi criminosi alla popolazione extracomunitaria, gli autori degli ultimi due importanti atti criminali sono pendolari del crimine proveniente dalla Sicilia, che, salvo errori, fa parte del territorio nazionale. Prima però “dagli allo straniero” (alcuni hanno colpe, non tutti).

Pochi giorni orsono l'incendio doloso di un insediamento industriale della zona di Foiano, dove credo gli interessi in ballo siano esclusivamente italiani; a fare da contraltare una serie di incendi ad autovetture che spesso coinvolgono veicoli con targa dell'est Europa, segno tipico della lotta per il controllo del territorio fra bande di papponi e spacciatori. Se presi, fuori in due giorni.

Un sacerdote accusato di omicidio e sottrazione di cadavere che risulterebbe avere avuto migliaia di contatti telefonici con la deceduta. Immorale.

Investitori che si sono visti privare di somme rilevanti con un provvedimento d'imperio del governo, che non rispetta (secondo me) le leggi tipiche previste dal caso. Vergognoso.

Una banca governata per anni ad uso privato dai vertici mentre chi dovrebbe vigilare dormiva.

I commissari insiedati dalle autorità che ci raccontano barzellette su taluni crediti deteriorati (volendo crederci..) ceduti ad un prezzo di favore. Connivenza?

Una cooperativa, nella quale recita un ruolo di primo piano l'attuale presidente della provincia di Arezzo, che non paga ai suoi dipendenti respingendo le accuse dei sindacati che insinuano che i signori dirigenti stanno trattenendo i soldi ricevuti.

Decine di giovani sfruttati da aziende che offrono il rimborso spese al nero (se ti riesce prenderlo). Malavitoso?

Mi vengono in mente le conferenze stampa con il quale si annunciavano soluzione di casi giudiziari di rilevanza nazionale, fra cui il mostruoso assassino di Chiara per il quale è in prigione da mesi un tale Bossetti; ci hanno persino fatto vedere le immagini del suo furgone che passava sulla zona del crimine: scoprimmo poi che quelle immagini erano una ricostruzione di fantasia, solo che non lo avevano detto neanche ai magistrati. Ignobile.

O i poveri cristi inceneriti a Viareggio le cui famiglie aspettano un responsabile da anni. Tragico.

Un presidente del consiglio che invita alla astensione. Antidemocratico.

Poi ci chiediamo perché il nostro paese va indietro invece che avanti.

Dove la dignità e la soddisfazione del lavoro e del reddito sono dimenticati a favore delle grandi ricchezze che aumentano: se li beccano (solo perché qualcuno altro ce lo dice) nei paradisi fiscali poi si affidano ad avvocati da parcelle milionarie per vedersi annullare le sanzioni.

Quello che in un paese civile dovrebbe funzionare, in Italia non lo fa.

Forze dell'ordine, magistratura, dirigenti dello stato, tutta gente che deve rispondere ai cittadini e che invece si comporta da padrone.

Come se non bastassero politici, nominati e amici degli amici.

Ma dove cazzo siamo, domando.

La risposta nella canzone “povera Italia”, cantata da Battiato anni or sono.

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