Prima Pagina | Politica società diritti | Assemblea surreale dell'AIT

Assemblea surreale dell'AIT

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Assemblea surreale dell'AIT

Ieri mattina presso la sede AIT di Arezzo, i rappresentanti del Comitato , accompagnati da una nutrita delegazione di cittadini , hanno potuto presenziare alla riunione di Sindaci e Assessori dei Comuni  partecipanti alla Conferenza Territoriale n°4 -Alto Valdarno- che era stata convocata  per prendere visione e approvare alcune proposte di modifica al Regolamento del Servizio di Acquedotto  avanzate da Nuove Acque  oltre che per discutere delle problematiche  emerse con l'applicazione della nuova articolazione tariffaria da parte della società di gestione che  ha prodotto aumenti ingiustificati delle  bollette 2016.

Oltre ai tre funzionari  e al Direttore dell'AIT venuti appositamente da Firenze, hanno partecipato alla riunione soltanto 10  dei  36 Comuni convocati . Erano presenti i rappresentanti di: Arezzo, Bibbiena, Castel Focognano, Castiglion Fiorentino, Chianciano Terme, Civitella Valdichiana, Laterina, Montepulciano,  Monte San Savino e Sansepolcro.  Due Comuni erano forse rappresentati per delega (Cortona e Foiano della Chiana ?)

Con l'illustrazione da parte del DG AIT Mazzei delle proposte avanzate da Nuove Acque è apparso evidente che alcune delle modifiche  al Regolamento - Carta del Servizio  risultavano  differire dalle Linee Guida stabilite dall'Autorità Idrica Toscana stessa e, su proposta dell'Assessore  Sacchetti - delegato dal Sindaco di Arezzo -  è stato deciso di procedere all'inclusione di misure anche discordanti  dalle Linee Guida AIT  che però comportino condizioni migliorative per gli utenti .

Per quanto  riguarda  invece gli altri punti  difformi  proposti da Nuove Acque  , è stato deciso di uniformarli alle Linee Guida . Qualche approfondimento in più c'è stato  sulla disciplina degli allacci (es: punto di consegna e dislocazione contatore) e sulle perdite occulte che da ora in avanti verrebbero conteggiate a prezzi inferiori degli attuali (da verificare), poi è stato trattato il tema della gestione delle morosità.

Su questo argomento la proposta di Nuove Acque prevedeva che alle utenze morose venisse ridotto il flusso di portata per 20 giorni , dopodichè ,al perdurare della morosità , sarebbe stata sospesa l'erogazione dell'acqua ad esclusione delle utenze cosiddette agevolate ( quelle con ISEE inferiore a 8.030 euro) alle quali  non si sarebbe applicato  un termine temporale della limitazione del flusso.

Tra la sorpresa dei cittadini presenti  alcuni  Assessori  sono intervenuti chiedendo non già l'immediata applicazione della norma di legge vigente dal 2 febbraio 2016 che stabilisce che venga garantito , ai morosi, il minimo quantitativo vitale necessario al soddisfacimento dei bisogni fondamentali senza limiti temporali, bensì l'estensione del periodo di riduzione del flusso da 20 a 60 giorni .

A nulla sono valsi gli insistiti  richiami  alla legge da parte dei membri del  Comitato , prima con richieste orali e foglietti scritti passati a qualcuno dei Sindaci presenti , poi , durante una sospensione della seduta, con la richiesta esplicita rivolta a loro dal presidente del Comitato di modificare la proposta  nel senso che , per le sole utenze domestiche residenti, trascorso il termine di 60 giorni con flusso ridotto, il gestore, allo scopo di salvaguardare l'interesse della generalità degli utenti,  anziché procedere alla sospensione  totale del servizio attivasse le vie legali per il recupero delle morosità, quelle che l'Ordinamento giudiziario mette a disposizione di chiunque intenda  recuperare un credito esigibile.

Purtroppo alla ripresa dei lavori l'Assessore Sacchetti, che presiedeva la riunione, ha aperto la discussione sull'altro argomento all'ordine del giorno, quello delle tariffe 2016 , considerando chiuso  il punto sulle morosità , senza che neanche uno dei Sindaci e degli Assessori presenti  eccepissero alcunchè.

Ciò ha suscitato nei cittadini presenti grande disappunto , esternato con borbottii e  qualche tentativo d'intervento verbale ( peraltro non consentito ), per esprimere  critiche  e dissenso , diversi se ne sono andati irritati, ma  dai Sindaci niente: nessuna reazione, seduti ai loro posti, muti come pesci hanno praticamente assecondato i desiderata di chi, infischiandosene  del principio per cui nell'imminenza di una delibera applicativa da parte dell'Autorità nazionale competente  della norma vigente (art.61- L.221/2015), cautela vorrebbe  che in occasione della stesura del nuovo Regolamento fosse immediatamente introdotto il principio della inviolabilità del diritto all'acqua che tale norma vuole riconosciuto.

Che dire poi della “discussione” che c'è stata circa gli inattesi aumenti prodotti dalla fatidica ristrutturazione tariffaria , approvati da Sindaci e Assessori (sempre loro) nel corso di una seduta del dicembre scorso ?

Un vero e proprio tentativo malriuscito di arrampicamento sugli specchi  con  tirata in ballo di presunte, successive direttive dell'AEEGSI di cui non si sapeva nulla e  altre amenità simili buttate là dall'Assessore Sacchetti e confermate da chiari cenni di assenso del Direttore AIT seduto al suo fianco. Quello che si è capito è che, non in quella che ora è in arrivo, ma nella fattura successiva Nuove Acque praticherà una diminuzione del 5% sulle tariffe che purtroppo però da inizio anno avevano  già subìto aumenti di circa il 20% : come a dire che ora bisognerebbe anche  ringraziarli !

Un altra “perla”  è stata quella dell'annuncio da parte del Direttore AIT  che ai Comuni , cui in precedenza erano state rincarate le tariffe con aumento della bolletta annua  di oltre il 60% , non verranno conteggiati i consumi per fontane e fontanelle pubbliche. Corbezzoli !

Niente sulla distinzione tra le supposte morosità  di chi contesta parte delle fatture e versa   l' 87% degli importi richiesti e le morosità  piene ed effettive, niente sul problema contingente degli slacci effettuati a danno degli “obbedienti civili” e  sulle difficoltà che  da otto giorni patiscono le famiglie ancora distaccate.

Stante l'attuale situazione “sub judice” riteniamo  tale comportamento deludente e degno del  biasimo dei cittadini che si sentono lasciati soli a contrastare atti palesemente ingiusti e prevaricatori .

Arezzo  8 aprile 2016                                            Comitato Acqua Pubblica

 

 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0