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Sensazionale scoperta dell’Università di Friburgo

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La Buratta La Buratta

Dopo 5 anni di dure ricerche attorno alle radici della nostra manifestazione piu’ amata, sono arrivati gli sconvolgenti risultati dell’università di Friburgo

 

Arezzo 1 aprile 2016 - Non ci sono dubbi: il re delle Indie era un trans.

Alla sensazionale scoperta sono arrivati i ricercatori dell’università di Friburgo, dopo una attenta analisi dell’antropomorfismo del Buratto.

Fin dall’antico infatti, si potevano notare pesanti orecchini da donna, quasi a sfidare un eccentricità mal celata. La barba, che adorna un viso con zigomi troppo accentuati, per non dire falsi, sembra posticcia, mentre non è posticcio il voluminoso seno, coperto malamente da un corpetto metallico decisamente fuori norma.

Il vero volto del saraceno, è stato ricostruito attraverso sofisticate tecniche forensi di digitalizzazione e ricostruzione dei lineamenti. In esclusiva siamo in grado di offrirne l'anteprima mondiale come da foto in testa all'articolo. 

I risultati del team universitario, hanno determinato grosso sconcerto nella maggioranza consiliare. La Lega sta immediatamente predisponendo un atto di indirizzo per la immediata sostituzione dell’infame automa. Al suo posto, in nome delle comuni radici cristiane, dovrà esserne installato uno rappresentativo di un antico crociato: villoso, virile, maschio, soprattutto dotato di tutti gli attributi, che al vecchio automa erano stati tagliati malamente o occultati da un minuscolo gonnellino.  Forse per nascondere uno scabroso segreto?

Il vice sindaco si è affettato a precisare che lui non ha mai avuto contatti diretti e ravvicinati con l’automa, anzi neppure da lontano, essendosi sempre limitato alla tromba o al piu' al tamburo. Per questo non si era mai accorto di nulla. Certamente se ne avesse avuta la possibilità, non si sarebbe fatto trarre in inganno.

In effetti ancora c’è chi si chiede come mai il buratto (o la buratta chissà…) sia in grado di ricevere senza scomporsi, lunghissime aste. Al piu’ (tipico atteggiamento femminile di sfida) è solito mostrare le natiche al vigoroso cavaliere.  Mentre le palle, invece che appese dove dovrebbero stare, si trovano penzolanti dalla mano destra. Quale prova piu’ evidente e clamorosa?

Il nuovo nucleo di gender police, istitutito presso la gendermeria comunale, sta svolgendo indagini presso i cavalieri per scoprire se ci sono stati rapporti ravvicinati al di fuori della pubblica manifestazione. Nelle scuole cittadine inoltre, verranno immediatamente banditi testi, racconti o immagini che possano direttamente o indirettamente riferirsi all'automa.

Immediati riscontri anche dal mondo politico. Adinolfi ha stigmatizzato la scoperta: ormai la lobby gender, propugnatrice della ideologia gender, sta genderdizzando folle di giovani sostenitori avvolti in colorati fazzolettoni (ecco la diffusione è cominciata) e troppo spesso eccessivamente allegri.

I bambini della scuola materna "Qui Quo Qua" di Vitiano erano pronti per andare a vedere la giostra alla terza edizione. Ma i genitori di tre alunni hanno revocato il loro consenso, perché ritengono che la manifestazione sostenga la teoria del gender.

La presenza in piazza a quel punto, come conferma la dirigente scolastica, è stata annullata. Questo perché, per le attività extra scolastiche servirebbe l'adesione unanime della classe. Le maestre hanno anche tentato una mediazione proponendo di andare a vedere solo le prove, ma a quel punto i genitori hanno fatto muro contro muro, portando all'annullamento dell'uscita.

La polemica era partita proprio da Mario Adinolfi, direttore del quotidiano La Croce e candidato a sindaco di Roma per il Partito della Famiglia. Pochi giorni fa l'esponente cattolico se l'era presa con il Buratto, perché, a suo parere, sarebbe un "lavaggio del cervello" per i bambini ma anche per gli adulti. Andare alla giostra, sostiene Adinolfi con l’appoggio esterno di Socci e di molte gerarchie, dovrà essere considerato peccato mortale: altro che giubileo!

Anche i fondamentalisti hanno immediatamente fatto sentire la loro voce: il buratto non può essere un trans perché nella loro cultura i trans non esistono e se esistono vengono immediatamente decapitati.

La giunta riunita in sessione permanente, ha deciso di istituire una unità di crisi.

A breve le ultime notizie, per intanto possiamo consolarci con un po' di ottimo vino… 

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