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Ticket sanitario: la nuova frontiera dell’autoerotismo cerebrale

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Ticket sanitario: la nuova frontiera dell’autoerotismo cerebrale

Prima di pubblicare le nuove istruzioni per il ticket sanitario, mi sia concessa una piccola riflessione. Il testo comincia così: “Chi ha fatto l'autocertificazione è invitato a verificare la correttezza della nuova posizione economica risultante dalla banca dati dell'Agenzia delle entrate”.

In parole semplici, vi si chiede di verificare che la mano destra sia simmetrica alla sinistra. Troppo complesso per due organi dello stato trasferire i dati dall’uno all’altro e farvi trovare la vostra posizione già pronta, certa e verificata.

Tessere elettroniche, ricette elettroniche, medici elettronici, accertamenti elettronici, analisi elettronica di quanto spendete, di quanto avete nel conto, di quali canali tv guardate, di quali formaggi comprate, di quali preservativi usate, di dove andate in vacanza, ma la fascia del ticket ve la dovete calcolare da soli e dovete farlo a vostro rischio e pericolo. Ci mancherebbe!

Come potrebbero sopravvivere altrimenti lo stuolo di burocrati che da mane a sera devono giustificare il loro stipendio? Quindi cari cittadini, prima dovete autocertificarvi, poi controllare che quanto avete autocertificato prima corrisponda a quanto avete dichiarato poi. Ovviamente significa che ci sarà qualcuno che verificherà che la vostra autocertificazione corrisponda a quanto risulta all’Agenzia delle Entrate. Qualcosa di simile a un: “Vediamo quanto siete corretti: test a crocette per misurare l’onestà dei cittadini”.

Infatti trasferire direttamente i dati da un sistema informativo ad un altro, è troppo impegnativo. Non sia mai che i computer dell’una e dell’altra parte si surriscaldino e mandino dati errati ! Difficile non dare libero sfogo alla fantasia e non immaginare qualche funzionario in preda a deliri orgasmici, dopo aver inventato un siffatto castello di scartoffie, timbri e carte bollate da scalare.

E gli italiani, invece di andare prima dalla mano sinistra (l’Agenzia delle Entrate) e poi da quella destra (l’Amministrazione Sanitaria)  e volare qualche funzionario dalla finestra, piegano il capo. Si genuflettono al potere della carta bollata. Perché questo ormai siamo da millenni: un popolo servile, abituato a sottomettersi al caporale di giornata che minaccia di farci conoscere il lato oscuro dell’accertamento. Così si conclude il coro del primo atto dell’Adelchi di Alessandro Manzoni, scritto quasi un paio di secoli fa, ma che par fatto invece proprio per i nostri tempi:  

Tornate alle vostre superbe ruine,
All’opere imbelli dell’arse officine,
Ai solchi bagnati di servo sudor.
Il forte si mesce col vinto nemico,
Col novo signore rimane l’antico;
L’un popolo e l’altro sul collo vi sta.
Dividono i servi, dividon gli armenti;
Si posano insieme sui campi cruenti
D’un volgo disperso che nome non ha.


Ticket, autocertificazioni ERA, ERB, ERC in scadenza il 31 marzo, cosa fare

Domande e risposte: ecco un vademecum per tutti i cittadini

Il 31 marzo scadono gli attestati di fascia reddituale (ERA, ERB, ERC) emessi a seguito di autocertificazione nel corso del 2014 e del 2015, per l'individuazione del ticket aggiuntivo. Chi ha fatto l'autocertificazione è invitato quindi a verificare la correttezza della nuova posizione economica risultante dalla banca dati dell'Agenzia delle entrate.

Cosa fare

Dal 1° aprile 2016, chi aveva fatto l'autocertificazione ERA, ERB, ERC dovrà verificare la correttezza della propria posizione economica on line sul sito regionale, ai Totem Punto Si, sulla ricetta o presso la propria azienda sanitaria.

Se il codice della propria fascia economica è corretto, non si dovrà fare niente.

Se il codice non è presente o non è corretto, si dovrà fare l'autocertificazione, con la Carta sanitaria elettronica attivata, con le seguenti modalità:

- direttamente online, all'indirizzo www.regione.toscana.it/servizi-online;

- con la App Smart SST, disponibile per i sistemi Android e iOS;

- ai Totem Punto Si;

oppure recandosi agli sportelli della propria Asl.

E' giusto che il codice non sia presente solo se la fascia economica è superiore a 100.000 euro.

Se nessun codice è presente sulla ricetta, il cittadino è tenuto a pagare il ticket corrispondente all'importo massimo.

L'autocertificazione può essere espletata in ogni momento e non vi sono scadenze. Si ricorda però che, per beneficiare della fascia corretta, è opportuno autocertificare la fascia prima di eventuale prescrizione medica.

Per gli ultrasessantacinquenni esenti per reddito (E01 - E03 - E04) l'autocertificazione eseguita precedentemente non ha scadenza, e quindi non si dovrà fare niente.

Si ricorda inoltre che dal 1° aprile 2016, tutti i cittadini che intendano avvalersi dell'ISEE ai fini della compartecipazione alla spesa sanitaria dovranno essere in possesso dell'attestazione aggiornata sulla base dell'ISEE 2016.

Per saperne di più

- Numero verde 800 556060

- www.regione.toscana.it/salute

[email protected]

- sul sito della propria azienda sanitaria

Domande frequenti sulle fasce economiche per i ticket sanitari (vedi allegata scheda di approfodimento)

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

All’indirizzo http://www.regione.toscana.it/-/domande-frequenti-sulle-fasce-economiche-per-i-ticket-sanitari ci sono le risposte dettagliate a tanti aspetti e casi specifichi legati a questo tema.

Ve li trasmettiamo in allegato come scheda di approfondimento.

Domande frequenti e risposte sulle fasce economiche per i ticket sanitari

1.      Tutti i ticket sono modulati in base alle fasce economiche? 

2.      Quali sono le fasce economiche di riferimento? 

3.      È prevalente l'ISEE o il reddito familiare fiscale?

4.      Cosa cambia dal 1 ottobre 2014? 

5.      Con quale modalità si dichiara l'appartenenza a una delle fasce economiche? 

6.      Da dove viene reperito il dato della propria fascia economica? 

7.      Quando e come verificare la correttezza della propria fascia economica certificata?

8.      Tutti devono verificare la propria fascia economica, anche gli esenti? 

9.      Cosa si deve fare se non si ha assegnata alcuna fascia economica? 

10.  Cosa si deve fare se la fascia non è corretta? 

11.  Come si verifica ed eventualmente autocertifica la fascia economica? 

12.  Quale validità hanno le attestazioni? 

13.  Cos'è l'ISEE? 

14.  Quali sono gli Enti presso i quali ottenere il rilascio dell'attestazione ISEE? 

15.  Cosa succede dal 1 gennaio 2015 con l'entrata in vigore del nuovo ISEE? 

16.  Cosa si intende e come va calcolato il reddito complessivo del nucleo familiare? 

17.  Come si determina il nucleo familiare fiscale? 

18.  Quali conseguenze comporta l'eventuale falsa dichiarazione? 

19.  Quale disciplina si applica nei confronti dei cittadini stranieri? 

1. Tutti i ticket sono modulati in base alle fasce economiche?
No, i ticket per le prestazioni di pronto soccorso hanno importi fissi fino ad un massimo di €50 in relazione alle prestazioni ricevute,  mentre vi sono tariffe differenziate in base alle fasce economiche per il ticket farmaceutico e per la quota variabile, detto ticket aggiuntivo, sulle prestazioni di specialistica ambulatoriale.

2. Quali sono le fasce economiche di riferimento?
Ci sono 4 fasce di riferimento. Ad oggi è possibile determinare la fascia economica di appartenenza utilizzando alternativamente l'indicatore ISEE o il reddito del nucleo familiare.. Le fasce ISEE/Reddito del nucleo familiare sono:

Fasce economiche
reddito familiare fiscale ER o ISEE

Codice per fasce
di reddito (ER)

Codice per fasce
indicatore ISEE (EI)

€ 0 - € 36.151, 98

ERA

EIA

€ 36.151, 99 - € 70.00

ERB

EIB

€ 70.001 - € 100.000

ERC

EIC

oltre € 100.000

assente

EID

3. È prevalente l'ISEE o il reddito familiare fiscale?
Non vi è una prevalenza tra i due parametri, ma il sistema seleziona il dato economico più vantaggioso per l'assistito. Se non si è fatto dichiarazione dei redditi il dato reddituale non sarà reperibile ed andrà autocertificato.

Se la fascia ISEE e quella del reddito familiare fiscale è uguale il sistema rileva quella relativo al reddito familiare fiscale.

4.Cosa è cambiato dal 1 ottobre 2014?
Dal 1 ottobre 2014 non  è stato più possibile autocertificare la propria fascia di reddito sulla singola ricetta né in farmacia né presso gli ambulatori aziendali.
Infatti, con il passaggio alla ricetta elettronica la posizione economica riportata sulla ricetta è ricavata direttamente dalla banca dati dell'Agenzia delle Entrate e dell'INPS e i dati indicati in ricetta non possono essere modificati.
Se il codice della fascia economica riportato sulla ricetta è corretto, non è necessario fare niente.
Invece, se il codice non è presente o non è corretto, deve essere fatta l'autocertificazione (con le modalità indicate nella domanda "Come è possibile autocertificare la fascia economica?").

N.B.: Ai soggetti appartenenti alla fascia economica superiore a 100.000 euro non viene assegnato nessun codice; pertanto per le ricette senza codice gli assistiti sono tenuti al pagamento dell'importo massimo (vedi anche la domanda "Cosa si deve fare se non si ha assegnata alcuna fascia economica?").


5. Con quale modalità si dichiara l'appartenenza a una delle fasce economiche?
Dal 1 ottobre 2014, cambia la modalità di autocertificazione della fascia economica per il pagamento del ticket. In azienda Usl non si potrà più compilare l'autocertificazione all'atto della fruizione della prestazione specialistica o, in farmacia, siglare la ricetta alla consegna dei farmaci, infatti, con il passaggio alla ricetta elettronica, sarà già presente il codice della fascia economica certificata, risultante cioè dalla banca dati dell'Agenzia delle Entrate e dell'INPS, riportato dal medico prescrittore.
Per i soggetti appartenenti alla fascia oltre €100.000 il sistema non attribuisce alcuna fascia reddituale collocandoli in tal modo nella fascia massima (vedi anche la domanda "Cosa si deve fare se non si ha assegnata alcuna fascia economica?").
È quindi importante verificare il proprio codice di fascia economica certificata e, in caso di assenza o errore, provvedere all'autocertificazione.

6. Dove viene reperito il dato della propria fascia economica?
Il codice della fascia economica  viene attinto da una  Banca Dati composta dai dati  resi disponibili dall'Agenzia delle Entrate e dall'INPS. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze fornisce, entro il primo trimestre di ciascun anno, le informazioni relative al reddito familiare fiscale al Servizio Sanitario Regionale. A questi si aggiungono anche i dati forniti dall'INPS relativi agli indicatori ISEE in corso di validità.
La banca dati ministeriale si compone delle ultime dichiarazioni dei redditi in possesso dell'Agenzia delle Entrate, vale a dire le dichiarazioni dei redditi redatte nell'anno precedente e relative ai redditi di 2 anni prima.
Gli elenchi dei cittadini trasmessi dall'Agenzia delle Entrate non includono:

·         coloro che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi per l'anno di riferimento

·         i nati nell'anno fiscale successivo.

La disciplina in relazione al ticket considera, inoltre, quale parametro reddituale di riferimento, il reddito familiare dell'anno precedente, e quindi, possono esservi discrepanze tra il dato fornito e l'effettiva appartenenza ad una fascia.
Per poter quindi pagare in relazione alla propria fascia di appartenenza, gli assistiti sono tenuti a verificare il dato presente nella banca dati ed eventualmente provvedere all'autocertificazione con le modalità indicate nella domanda "come è possibile autocertificare o rettificare la fascia economica?".
La banca dati viene implementata anche con le autocertificazioni.

7. Quando e come verificare la correttezza della propria fascia economica certificata?
È importante verificare fin da subito, preferibilmente prima di recarsi dal medico, la propria presenza, il codice risultante dalla banca dati e la relativa data di scadenza delle attestazioni.
È importante verificare annualmente, e comunque alla scadenza dell'attestazione, la propria fascia economica certificata per evitare possibili inesattezze  ed evitare così di pagare importi  errati.
È possibile verificare ed eventualmente autocertificare la propria fascia economica  con la Carta sanitaria elettronica attivata

·         direttamente online su questo sito muniti di lettore smart card

=> per  verificare la tua posizione economica

=> per autocertificare l'esenzione o la fascia di reddito

·         ai Totem PuntoSi 

·        con la App Smart SST, disponibile per i sistemi Android e iOS

In ogni caso è possibile recarsi agli sportelli dell'Azienda Usl di assistenza.

8. Tutti devono verificare la propria fascia economica, anche gli esenti?
No, tutte le esenzioni riportate di seguito, poiché esenti sia dal ticket ordinario ed aggiuntivo sulla specialistica ambulatoriale che dal Ticket farmaceutico non hanno bisogno di verificare la propria posizione:

Gli invalidi di guerra titolari di pensione vitalizia                                               

G01-G02                

Gli invalidi per servizio

S01-S02-S03

Gli invalidi civili al 100% e i grandi invalidi per lavoro

C01 -C02 - L01 - C04

Le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata e familiari

V01-V02

I ciechi e i sordomuti

C05-C06

Gli ex deportati da campi di sterminio titolari di pensione vitalizia

G01

I disoccupati e i familiari a carico

E02 - E90

I lavoratori in mobilità e i familiari a carico

E92

I lavoratori in cassa integrazione e i familiari a carico

E91

Soggetti < 6 anni o > 65 con reddito familiare fiscale

E01

Soggetti percettori di pensione sociale o assegno sociale e i familiari a carico

E03

Soggetti pensionati al minimo e familiari a carico

e04

Per tutti gli altri soggetti, anche se in possesso di una esenzione, è necessario provvedere alle verifiche.

9. Cosa si deve fare se non si ha assegnata alcuna fascia economica?
Se si appartiene alla fascia economica massima il sistema non attribuisce alcun codice e, in assenza di codice si pagherà l'importo massimo.
Se non risulta assegnato nessun codice e si appartiene ad una fascia reddituale inferiore a €100.000 è necessario provvedere all'autocertificazione con le modalità indicate nella domanda come è possibile autocertificare o rettificare la fascia economica?
NB: Si può autocertificare esclusivamente il reddito familiare fiscale e non l'ISEE.

10. Cosa si deve fare se la fascia non è corretta?
Se sulla ricetta è presente una fascia economica (ERA, ERB, ERC) non corretta poiché i redditi dell'anno precedente sono sensibilmente differenti rispetto a quelli certificati dall'Agenzia delle Entrate, è necessario produrre un'autocertificazione con le modalità indicate nella domanda "come è possibile autocertificare o rettificare la fascia economica?".

11. Come si verifica ed eventualmente autocertifica la fascia economica?
È possibile verificare ed eventualmente autocertificare la propria fascia economica con la Carta sanitaria Elettronica attivata,

·         direttamente online su questo sito muniti di un lettore smart card

=> per  verificare la tua posizione economica

=> per autocertificare l'esenzione o la fascia di reddito

·         ai Totem PuntoSi 

·         con la App Smart SST, disponibile per i sistemi Android e iOS

In ogni caso è possibile recarsi agli sportelli dell'Azienda Usl di assistenza.

N.B.: È possibile autocertificare esclusivamente il reddito familiare fiscale

12. Quale validità hanno le attestazioni?
Le attestazioni e le autocertificazioni riferite al reddito familiare fiscale hanno la validità fino al 31 marzo dell'anno successivo.
Le certificazioni relative all'ISEE seguono la validità dell'ISEE stesso.

13. Cos'è l'ISEE?
E' un acronimo che sta per Indicatore della Situazione Economica Equivalente. È un sistema che permette un'analisi della situazione sia patrimoniale che reddituale delle famiglie, considerando congiuntamente anche la composizione della famiglia sia in termini di numerosità sia di caratteristiche specifiche in base ad una scala di equivalenza determinata dalla legge.

14. Quali sono gli Enti presso i quali ottenere il rilascio dell'attestazione ISEE?
L'attestazione può essere richiesta presso i centri autorizzati all'assistenza fiscale (CAAF) presenti sul territorio o presso gli uffici INPS o autocompilarlo attraverso il portale dei servizi on line dell'INPS.

N.B. La Carta sanitaria elettronica è Carta nazionale dei servizi e, se attivata, consente di accedere ai servizi on line dell'INPS.

15. Cosa succede dal 1 gennaio 2015 con l'entrata in vigore del nuovo ISEE?
Il DPCM n.159 del 5 dicembre 2013 ha rivisto le modalità di determinazione dell'indicatore ISEE, rimodulando le scale di equivalenza e modificando le modalità di ricezione delle informazioni fiscali.
Le fasce economiche regionali per la modulazione del ticket aggiuntivo e farmaceutico restano invariate .
Per maggiori informazioni consultare il sito INPS 

16. Cosa si intende e come va calcolato il reddito complessivo del nucleo familiare?
Il reddito del nucleo familiare è dato dalla somma dei singoli redditi complessivi, al lordo degli oneri deducibili, prodotti dai componenti il nucleo nel corso dell'anno precedente. Vanno, pertanto, presi in considerazione  anche i redditi da fabbricati, incluso prima casa. Inoltre,  l'art. 3, comma 7, del DLgs n 23/2011 prevede espressamente che il reddito assoggettato a cedolare secca concorra alla determinazione del reddito per il riconoscimento di benefici di qualsiasi titolo. Ne consegue che anche questo reddito va preso in considerazione.
Si precisa che il reddito del coniuge non legalmente separato concorre sempre (anche se con residenze diverse) alla determinazione del reddito complessivo del nucleo familiare.

17. Come si determina il nucleo familiare fiscale?
Come previsto dal DM 22 gennaio 1993, ai fini dell'esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria, il nucleo familiare fiscale è costituito dall'interessato, dal coniuge non legalmente separato e dagli altri familiari fiscalmente a carico.
Si fa riferimento alla composizione del nucleo familiare relativo all'anno precedente. E' assolutamente irrilevante il fatto che i diversi componenti convivano.
I familiari a carico sono quelli non fiscalmente indipendenti, cioè quelli per i quali l'interessato gode di detrazioni fiscali, perché il loro reddito è inferiore a Euro 2.840,51. Sono familiari a carico il coniuge non legalmente ed effettivamente separato, i figli anche naturali e/o adottati, affidati o affiliati con reddito non superiore a EUR 2.840,51, senza limiti di età anche se non conviventi e residenti all'estero.

Altri familiari conviventi a carico:
a) il coniuge legalmente ed effettivamente separato
b) i discendenti dei figli
c) i genitori e gli ascendenti prossimi, anche naturali
d) i genitori adottivi
e) i generi e le nuore
f) il suocero e la suocera
g) i fratelli e le sorelle
Le persone, pur conviventi, che dispongono di redditi propri costituiscono, con l'eccezione del coniuge, nuclei familiari autonomi.

18. Quali conseguenze comporta l'eventuale falsa dichiarazione?
Le Aziende sanitarie, ai sensi del DPR 445/2000,  sono tenute ad effettuare controlli sulla veridicità del contenuto delle autocertificazioni rese ai fini della fruizione di prestazioni specialistiche ambulatoriali.
L'eventuale evasione dal ticket su dichiarazione non vera comporta il recupero degli importi non pagati e l'applicazione della sanzione amministrativa di cui all'art. 316 ter c.p.

19. Quale disciplina si applica nei confronti dei cittadini stranieri?
Per gli stranieri l'applicazione del ticket aggiuntivo segue le medesime modalità del ticket ordinario. Pertanto, i cittadini comunitari così come gli extracomunitari che hanno ottenuto l'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale sono tenuti, al pari dei cittadini italiani, al pagamento del ticket ordinario e aggiuntivo, escluse le ipotesi di esenzione.
Per quanto attiene gli stranieri temporaneamente presenti (STP) le prestazioni di cui all'articolo 35 del d.lgs. n° 286/1998 sono erogate gratuitamente, fatte salve le quote di compartecipazione alla spesa previste dalla normativa in vigore per gli iscritti al S.S.N., a parità dei cittadini italiani.

 

 

 

 

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