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Slitta ancora il decreto per rimborsare i risparmiatori delle subordinate

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Slitta ancora il decreto per rimborsare i risparmiatori delle subordinate

La partita sui rimborsi si è spostata, nuovamente, a Bruxelles. Ma per ora, si apprende, dall'Europa non è arrivato alcun sí

 

Il governo italiano sta trattando per ottenere il via libera dall'Europa per rimborsare tutti gli obbligazionisti senza passare dagli arbitrati: una corsa contro il tempo, per tentare di varare un decreto che accontenti tutti e arrivi entro il 31 marzo, scadenza prevista dalla legge di Stabilità.

Il governo vorrebbe aumentare il fondo di solidarietà per i risparmiatori, da 100 milioni a 300 milioni di euro, così da rimborsare praticamente tutti i 10.599 obbligazionisti “vittime” del salva banche. Per rimborsare tutti senza che questo appaia un aiuto di Stato, si ipotizza dunque che tutti gli obbligazionisti siano stati in qualche modo stati raggirati. Ma è l'Europa che deve dare l'ok definitivo.

L'ipotesi alternativa che si fa strada, è rimborsare tutti fino alla soglia dei 100mila euro, mentre dopo si ricorrerebbe all'arbitrato. Una soluzione, osserva un esponente della maggioranza, non scevra da problemi giuridici.

Il decreto dovrebbe innanzi tutto cambiare la norma della legge di Stabilità che originariamente prevedeva, per i rimborsi, l'emanazione di un dm e un dpcm e il ricorso agli arbitrati.

Quindi dovrebbe prevedere che il fondo di solidarietà da 100 milioni di euro possa aumentare fino a 300 milioni sempre ricorrendo al fondo interbancario (quindi a risorse delle altre banche) e anche usando le eventuali eccedenze sul fondo di risoluzione (ovvero se si ottengono risorse sopra i 3,5 miliardi di euro che l'Italia deve mettere sul piatto) ottenute con le plusvalenze derivanti dalla cessione dei crediti di imposta ereditati dalle quattro banche fallite. Per questo sarà inserito nel decreto una norma che il Pd ha tentato di inserire nel decreto Banche, ovvero la possibilità per le 4 vecchie banche di trasferite i crediti alle good bank, così da aumentarne il capitale.

 

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