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L’emancipazione femminile vista attraverso i Giochi Olimpici

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L’emancipazione femminile vista attraverso i Giochi Olimpici

Presentata la mostra fotografica itinerante. Dal 30 marzo al primo aprile sarà nella sede del quartiere di Santo Spirito

 

La mostra itinerante “L’Emancipazione Femminile vista attraverso i Giochi Olimpici” da tempo viene allestita in molteplici località del territorio nazionale e dal 30 marzo al 1 aprile, grazie all’impegno della sezione locale del Panathlon Club, sarà anche ad Arezzo presso la sede del Quartiere di Porta Santo Spirito. La rassegna è stata presentata dall’assessore Lucia Tanti, dal presidente del Panathlon Arezzo Piero Ferruzzi e dal delegato provinciale del Coni Giorgio Cerbai. Si tratta di un’esposizione costituita da 50 pannelli fotografici e descrittivi che intendono sottolineare come lo sport a ogni livello, ma soprattutto in chiave olimpica, abbia avuto un ruolo particolarmente rilevante, se non addirittura determinante, nell’emancipazione del mondo femminile.

In occasione della mostra, patrocinata dal Comune di Arezzo, assessorato alle politiche sociali, famiglia, sport e politiche giovanili, saranno coinvolti gli istituti scolastici superiori del territorio. L'esposizione, a ingresso gratuito, verrà inaugurata martedì 29 marzo alle 16.30. Aprirà al pubblico da mercoledì 30 marzo la mattina dalle 9.30 alle 12.30 e il pomeriggio dalle 15 alle 18.

Lucia Tanti: “E' una rassegna che ci illustra come lo sport ha misurato l'emancipazione femminile nel corso degli anni. Questa mostra è una rievocazione di momenti particolari che attraverso il volto e le espressioni delle donne ci permettono di raccontare la storia del mondo. Verrà allestita nella sede del quartiere di Santo Spirito a dimostrazione della forte correlazione tra la città e i quartieri, che sono luoghi di socializzazione. Questa iniziativa, inoltre, rispecchia la mia idea e quella della Giunta: lo sport fatto anche di momenti culturali, quindi profondamente legato allo studio e alla conoscenza. In un periodo, quale quello attuale, in cui i concetti di libertà, autonomia e pari opportunità sono sotto assedio questa esposizione costituisce un segnale forte”.

Giorgio Cerbai: “in questo particolare momento storico credo che sia da richiamare ancora di più il valore che può avere nella nostra società il ruolo della donna. E lo sport è un passaggio fondamentale. Cito atlete come la Simeoni o la Rudolph che sono simboli di un'evoluzione femminile attraverso lo sport. La mostra ha proprio questo significato: l'evoluzione delle Olimpiadi è passata attraverso l'evoluzione del posto che le donne occupano nella società”.

Piero Ferruzzi: “ringrazio il quartiere di Santo Spirito per averci ospitato e il Comune per il patrocino. E' una rassegna fotografica e descrittiva che parla delle Olimpiadi dalle origini fino a oggi. Se guardiamo i risultati sportivi attuali le donne ne ottengono di migliori, rispetto agli uomini. Ciò dà il senso di come lo sport sia un potente mezzo di integrazione e di uguaglianza. Visto quello che sta accadendo nel mondo, e che ha colpito il cuore dell'Europa, il Panathlon con questa mostra esprime i suoi valori fondanti: mentre nella società civile esistono contrapposizioni forti a livello religioso e sociale, tutto ciò nello sport non avviene. Gli atleti operano insieme per un obiettivo comune.

Abbiamo già l'adesione di due istituti scolastici che hanno prenotato la visita alla mostra. Spero aderiscano altre scuole e che anche i cittadini la visitino numerosi. Inoltre, il primo aprile, alle ore 10 all'hotel Minerva, il Panathlon ha organizzato un momento conviviale con Martina Grimaldi, campionessa olimpica, del mondo ed europea sui dieci e venticinque chilometri di nuoto”.

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