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Al via la rassegna “L’Università in Città”

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Al via la rassegna “L’Università in Città”

Un ciclo di conversazioni con i professori su temi di interesse sociale e culturale



Primo appuntamento domani con il pedagogista Bruno Rossi  sul “mestiere di genitore”

Giovedì 24 marzo, ore 18,  libreria Feltrinelli di Arezzo


Torna l’appuntamento con la rassegna “L’Università in Città”, che il Dipartimento di Arezzo dell’Università di Siena organizzerà quest’anno alla Feltrinelli. Non si tratta di lezioni ma di conversazioni con alcuni professori universitari su temi di interesse sociale e culturale che si svolgeranno presso la libreria in via Garibaldi 107.


Il primo incontro è previsto domani, giovedì 24 marzo, alle ore 18, con il pedagogista Bruno Rossi  sul tema del rapporto tra genitori e figli. “Il ‘mestiere di genitore’ - spiega il docente - conosce oggi difficoltà maggiori e diverse rispetto a quelle delle generazioni precedenti. Anche per questo per fare bene tale mestiere non bastano buon senso e affetto, amorevolezza e volontà, moralità e fermezza di propositi. Occorre preparazione e competenza. Genitori non si nasce – aggiunge Rossi - , bensì si diventa, ininterrottamente. Quella genitoriale è un’identità che si conquista nel tempo mediante la formazione, la riflessione, il confronto, l’esperienza”. 
Le emozioni e i sentimenti nei diversi contesti, in particolare quelli della famiglia e del lavoro, sono al centro delle attività di ricerca del professor Rossi. Tra le sue ultime pubblicazioni “Genitori competenti”, “Pedagogia della felicità”,  “Il lavoro educativo” e “Pedagogia dell’arte di vivere”. 

Nel secondo appuntamento della rassegna, in calendario il 21 aprile, si parlerà di violenza contro le donne con gli storici Franco Franceschi e Patrizia Gabrielli. Il fatto che questo tema, nelle sue diverse forme, è quotidianamente all'attenzione dei media crea talvolta l'impressione che si tratti di un’aberrazione distintiva della società contemporanea. L'incontro, invece, si propone di presentare il fenomeno nella sua dimensione storica, attraverso le voci e le storie dei protagonisti del passato. “Saranno considerate due età molto lontane sotto ogni aspetto, gli ultimi secoli del Medioevo e il Novecento – spiegano i docenti - , nell’intento di porre in evidenza alcuni dati di lungo periodo: la relazione tra violenza e ruoli di potere, il suo legame con determinate condizioni e situazioni (migrazioni, attività lavorativa, guerre), la sostanziale invisibilità di questo crimine”. 

Nell’ultimo appuntamento, il 19 maggio, dal titolo “Per una città  condivisa. Esperienze di sostenibilità sociale e urbana”, la sociologa Francesca Bianchi e lo storico dell’architettura e dell’urbanistica moderna Sebastiano Roberto inviteranno a riflettere sulla presenza di forme più o meno diffuse di socialità in un’epoca come quella attuale, in cui si tendono a sottolineare le difficoltà nel mantenimento dei legami sociali nella vita quotidiana. “Anche nelle più recenti  riflessioni sulla rigenerazione urbana – spiegano i due docenti - un punto fondamentale riguarda la costruzione di opportuni processi sociali inclusivi, in cui la partecipazione dei cittadini è un elemento essenziale per almeno due ragioni: da una parte per  individuare, sviluppare e rendere possibili politiche sostenibili, dall’altra come strumento per giungere a  soluzioni condivise. Si parlerà di cohousing - una forma di co-residenza che vuole rilanciare gli spazi urbani come luoghi di vicinato sociale -, di nuove prassi di recupero di aree dismesse e degradate, dello sviluppo di moderne pratiche di welfare attraverso la progettazione di luoghi e spazi destinati all’educazione, alla formazione e all’integrazione sociale.

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