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Il sindaco Ghinelli: “Aretini, scaricate l’app Progetto Vita, per voi e per gli altri”

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Il sindaco Ghinelli: “Aretini, scaricate l’app Progetto Vita, per voi e per gli altri”

Il sindaco intende promuovere ogni mezzo di collaborazione dei cittadini con l’emergenza sanitaria. Mandò: “salvati nei primi due mesi del 2016 il 27% di chi ha avuto un arresto cardiaco. Ma si può (e si deve) fare molto di più”.

 

AREZZO –  Ne aveva sentito parlare in occasione della istallazione di und defibrillatore ad Antria. Ed aveva chiesto: “ma i cittadini sanno dove sono questi apparati” E c’è un sistema di allerta?”. Così Ghinelli con il direttore del 118 Mando e subito scatta l’idea: si farà promotore, anzi sponsor presso tutti gli aretini per una diffusione capillare e fondamentale dei defibrillatori, dei corsi per utilizzarli, ma soprattutto della necessità di fare le cose giuste senza troppa paura quando ce ne è bisogno. Come quando uno è colpito da arresto cardiaco. Stare con le mani in mano è la peggiore delle medicine. Fare poche cose ma giuste, salva la vita.

Stamani Ghinelli è andato a visitare la centrale 118. Ha ascoltato gli operatori. Gli è stata spiegata la complessa organizzazione che è dietro l’emergenza urgenza, con la rete che dal territorio porta all’ospedale e in cardiologia o rianimazione. Una rete che sta ottenendo importanti successi, ma che deve essere incrementata. E Ghinelli ha quindi deciso che il Comune di Arezzo sarà in prima linea. Informando, sollecitando, ricordando sempre e organizzando quando è ritenuto utile, iniziative in collaborazione con la Asl e con il mondo del volontariato.

Mandò ha illustrato l’attività, e soprattutto l’arrivo di facili e gratuiti strumenti di comunicazione per coinvolgere i cittadini nei primi minuti da un arresto cardiaco, fondamentali per salvare la vita alle persone.

Nei primi due mesi del 2016 in provincia di Arezzo abbiamo avuto 37 arresti cardiaci di cui 20 nella zona aretina, 8 in Casentino, 4 in Valdichiana e in Valdarno e 1 in Valtiberina. Su 37 casi, 10 le persone salvate e ancora in vita (previsione annuale di 60/70 persone salvate), una vera eccellenza a livello italiano. Grazie al lavoro di squadra tra Emergenza-Urgenza (118 e pronto soccorso), Cardiologia ed Emodinamica e Rianimazione.

Nei 10 casi, su 9 è stato fondamentale l’intervento dei cittadini che prima dell’arrivo del 118 hanno operato manualmente o con defibrillatori, iniziando in modo concreto la ripresa della funzione cardiopolmonare. “Sono i cittadini – spiega Mandò - i primi ad intervenire nei casi di emergenza, e devono essere preparati.  Solo così abbiamo raggiunto una sopravvivenza del 27%. La maggioranza dei casi è sopra i 65 anni (70 % circa). Sotto i 35 anni si parla solitamente di morte cardiaca elettrica, quella improvvisa su cui i tempi di assistenza sono estremamente ridotti se non nulli, a differenza di un infarto in corso che può durare minuti, ore o addirittura giorni.”

Il Casentino (e il caso è allo studio) presenta un anomalo numero  elevato di casi. A livello di formazione sono 20.000 i cittadini su 350.000  abitanti preparati ad affrontare un arresto cardiaco.

Mandò ha quindi presentato al sindaco sia l’Sms alert che l’App “Progetto vita”.

SMS alert :3399950214 

Attivazione da parte di un utente che chiede aiuto al 118 / selezione da parte del 118 tramite il messaggio di un gruppo di utenti formati per gestire un arresto cardiaco. Consente di interagire con il 118 ed è particolarmente vantaggioso per i non udenti e gli afoni che trovano il loro canale per chiedere aiuto. Cosa è opportuno scrivere nell’SMS? Comune e indirizzo – nome e cognome - se la persona è cosciente o respira – se è avvenuto un trauma o un malore – i sintomi percepiti.

APP (scaricabile gratuitamente) “Progetto Vita”

Oltre a localizzarti immediatamente al momento in cui “premi il bottone rosso” crea una rete di soccorso. È gratuita e scaricabile da ogni telefonino. La rete si crea perché una colta attivato tutti coloro che hanno scaricato la App ne vengono a conoscenza. Altre funzioni importanti: localizza i defibrillatori nelle vicinanze e può essere utilizzate anche per fare segnalazioni relative ai defibrillatori stessi qualora ci fossero problemi nel loro funzionamento. Chi installa la App può decidere: di non ricevere le richieste di soccorso, di ricevere solo le richieste nel raggio di 1 km o di ricevere il totale delle richieste. Fornisce anche le precise coordinate di dove è necessario il soccorso. Mandò: “una APP può salvare la vita!”. Pensate ai ciclisti, a chi va a cercare i funghi, a chi resta solo, ecc…; qualora si senta male le difficoltà di localizzazione sono enormi. Con una APP gratuita tutto viene estremamente semplificato.

Il sindaco Ghinelli ha sottolineato che “sarà impegno suo e della amministrazione comunale veicolare la presentazione del progetto nelle varie attività ordinarie per divulgarla il più possibile. La gente deve sapere e soprattutto  saper fare. Faremo appello a scaricare la APP ogni volta che ci sarà un incontro pubblico. Chiediamo anche alla stampa di svolgere un ruolo divulgativo costante. È doveroso aumentare il numero di persone che sanno “mettere le mani” sugli arresti cardiaci. Promuovere progetti di formazione. Il comune promette di fare molto su questo fronte, io da sindaco, avendo in delega la sanità, ma anche tutti gli altri assessori. Facendo circolare materiale informativo e documentaristico.

Una parte importante al soccorso la dà un cittadino che sa come comportarsi in caso di emergenza. Dobbiamo fare educazione sanitaria, soprattutto sugli adulti, perché i giovani sono più preparati dei loro genitori attraverso i progetti-scuola. Questa – ha concluso Ghinelli prima di salutare uno ad uno tutti gli operatori del 118 – è una opportunità grande, purtroppo poco conosciuta. Consente di localizzare i defibrillatori. La prima cura è essenziale per salvare vite, i cittadini devono fare la loro parte e il Comune farà tutto il necessario  per formarli adeguatamente e diffondere la conoscenza dei due servizi, APP Progetto vita ed SMS alert.”

 

 

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