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Conferenza socio sanitaria aretina, firmata la convenzione

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Conferenza socio sanitaria aretina, firmata la convenzione

La Zona aretina (comuni di Arezzo, Subbiano, Capolona, Castiglion Fibocchi, Civitella e Monte San Savino) unita sui temi socio-sanitari

 

 

Alessandro Ghinelli per la Conferenza socio-sanitaria dei sindaci della zona Aretina (comprendente i comuni di Arezzo, Subbiano, Capolona, Castiglion Fibocchi, Civitella e Monte San Savino) e Enrico Desideri, direttore generale della Asl Toscana sud est, hanno firmato la ratifica della Convenzione socio-sanitaria, già approvata all’unanimità in una precedente seduta di fine 2015.

Questo atto unisce in maniera forte tutta la zona aretina in materia socio-sanitaria. L’esercizio disciplinato dalla presente Convenzione si riferisce alle materie sanitarie a rilevanza sociale, a quelle sociali a rilevanza sanitaria e a quelle socio-sanitarie a elevata integrazione sanitaria. “Lo scopo è in sostanza - spiega Patrizia Castellucci, direttore del Distretto di Arezzo e neo-direttore dei servizi sociali della Asl Toscana sudest - quello di agevolare la piena integrazione delle attività socio-sanitarie evitando duplicazioni di funzionamento tra gli enti aderenti e assicurare così agli assistiti una soluzione organizzativa unica e integrata sia per il bisogno puramente sanitario che per quello sociale, in una logica di continuità, e agevolando le famiglie con un interlocutore unico”.

La Convenzione, inoltre, intende offrire al territorio una programmazione interprete delle attività socio-sanitarie il più possibile coerente con i bisogni di salute della popolazione.

Nell’anno 2016 si parte con la condivisione delle regole con le quali la Asl gestirà, dal gennaio 2017, le materie riguardanti i problemi degli anziani non autosufficienti e dei disabili. Obiettivi prioritari saranno la riunificazione dei servizi sociali della Zona Aretina in un unico servizio e il passaggio alla gestione della zona distretto, dei servizi domiciliari, dei trasporti, dell’accoglienza residenziale e semi-residenziale, dei servizi per anziani e disabili.

“È un traguardo importante che segna un percorso nuovo, dopo molti mesi di lavoro e anche in seguito ad alcune difficoltà iniziali ereditate dal passato - conclude l’assessore Lucia Tanti. Con questo atto applichiamo tra i primi le indicazioni regionali in materia dimostrando che questa zona rappresenta un punto avanzato a livello toscano. Un ringraziamento particolare a tutti i sindaci e gli assessori dei Comuni coinvolti con i quali abbiamo lavorato bene e continueremo a farlo, al personale dei Comuni e della Asl. Come alla dottoressa Castellucci, il cui supporto è stato fondamentale. Ci auguriamo che il nuovo assetto delle zone socio-sanitarie lasci inalterata la nostra zona, poiché ha i numeri per mantenere un’autonomia, nel solo interesse dei servizi e della qualità del lavoro”. 

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