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Meno tasse e più investimenti per il rilancio dell’agroalimentare aretino

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Meno tasse e più investimenti per il rilancio dell’agroalimentare aretino

Coldiretti Arezzo: la riduzione degli oneri fiscali prevista nella legge di stabilità può consentire al settore di recuperare risorse decisive per aggredire i mercati

 
 
La riduzione degli oneri fiscali può consentire alle imprese agricole professionali di recuperare risorse per gli investimenti finalizzati all’innovazione e alla crescita dell’occupazione in un settore particolarmente dinamico come l'agroalimentare Made in Italy. E’ il messaggio forte che emerge dal Question time sul tema “Impresa Agricola e attività connesse: tra fiscalità e gestione aziendale”, organizzato da Coldiretti Arezzo, che si è tenuto nella mattinata di oggi presso la Camera di Commercio. L’evento ha visto un partecipatissimo dibattito tra i circa 100 imprenditori agricoli presenti e Domenico Buono, Capo servizio area fiscale di Coldiretti nazionale,  che ha potuto dare risposta sulle più urgenti tematiche fiscali in ambito agricolo.
“Sono stati rispettati gli impegni assunti da Governo e fortemente sollecitati dall’azione di Coldiretti – ha affermato nel suo intervento Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo – con il taglio delle tasse a chi vive di agricoltura, che viene esentato dal pagamento dell’Imu e dell’Irap, come aveva annunciato il Presidente del consiglio Matteo Renzi all’incontro con i trentamila della Coldiretti ad Expo il 15 settembre nella giornata dell'agricoltura italiana. A questo punto, vista anche la grande appetibilità sui mercati dei nostri prodotti agroalimentari, il nostro settore può avere una grande traiettoria di futuro”.
“Il Question time di stamattina  - spiega il direttore di Coldiretti Arezzo Mario Rossi – è stato davvero un momento importante e molto vissuto dai numerosi imprenditori presenti, un fondamentale spazio di aggiornamento, che abbiamo fatto volentieri presso la Camera di Commercio di Arezzo, con la quale portiamo avanti importanti spazi di collaborazione”. 
L’incontro, al quale è stato presente anche il nuovo direttore regionale di Coldiretti, Antonio di Concilio,  era rivolto “sia a chi intende avviare un’attività agricola, sia agli imprenditori agricoli con esperienza sulla disciplina fiscale dell’attività agricola e relative attività connesse – ha insistito Rossi  -  ed è stata anche l'occasione per entrare nello specifico della materia, con la finalità di conoscere le opportunità e gli strumenti fiscali a disposizione delle imprese, il tutto seguendo le linee del nostro sistema Coldiretti, che non ha un percorso solo di assistenza economica e di mercato, ma anche un forte valore in area formativa delle imprese, come in questa occasione”.
Non poteva mancare anche il saluto del Segretario generale della Camera di Commercio aretina, Giuseppe Salvini, che ha rimarcato “l’importanza della positiva  collaborazione tra  Camera di Commercio e Coldiretti, che vede un  impegno sia a favore dell’internazionalizzazione delle imprese aretine attraverso il rafforzamento della presenza nei mercati più strategici per le nostre produzioni, ma anche un forte rapporto sul terreno della formazione professionale”.
Dal canto suo Domenico Buono, prima dell’utilissimo confronto con una platea di imprenditori attentissima e partecipante, ha portato avanti alcune riflessioni sulla fiscalità in agricoltura e sulla legge di stabilità 2016.
 “L’esenzione dell’Imu sui terreni agricoli – ha spiegato tra l’altro -  è sicuramente il primo punto importante della legge di stabilità sul quale soffermarsi, l’esenzione vale per tutti quei terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione, con un risparmio di spesa pari a 120 milioni di euro. Anche per la Tasi, ha spiegato, vale l’esenzione per le unità immobiliari destinate ad abitazione principale. Un altro provvedimento molto importante per le imprese agricole è l’esenzione dell’Irap per tutti quei soggetti che esercitano una attività agricola, con un risparmio di spesa di 196.4 milioni di euro per 250 mila contribuenti”.
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