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Il Sottosegretario risponde: “Dagli scavi emerge un vasto e imponente complesso edilizio”

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Il Sottosegretario risponde: “Dagli scavi emerge un vasto e imponente complesso edilizio”

Importanti novità dall’Interrogazione dell’On. Chiara Gagnarli sull’Area Sacra Etrusca di Camucia

 

Per evitare il ripetersi di certe situazioni, che in passato hanno distrutto o comunque sepolto sotto cemento e asfalto importantissime strutture archeologiche nell’Area Sacra Etrusca di Camucia, questa volta è stata percorsa con determinazione un’altra strada.

Infatti, è noto che le situazioni più pericolose si manifestano al “buio”, quindi una bella “illuminazione” potrebbe evitare o comunque ridurre i pericoli contingenti.

Pertanto, ritornando all’Area Sacra Etrusca di Camucia, appena accertato che il Comune di Cortona aveva incoscientemente concesso un’ennesima concessione edilizia nell’importante sito archeologico, è stata cercata la massima visibilità, mettendo al corrente dei rischi sia le autorità preposte, sia i mezzi di informazione, sia i politici espressi dal territorio, sia il Ministro per i Beni Culturali, Dario Franceschini.

La Soprintendenza Archeologica della Toscana si è mossa ai più alti livelli, procedendo all’esecuzione d’indagini nell’area. Considerando che tutti i saggi hanno avuto riscontri positivi, si è passati a un più ampio scavo archeologico.

Per avere un’idea della situazione e constatare la volontà del Ministero ai Beni Culturali nella salvaguardia e successiva fruizione dei ritrovamenti, l’On. Chiara Gagnarli, deputata del M5S espressa dal territorio aretino, ha presentato un’interrogazione al Ministro Franceschini.

Adesso è arrivata la risposta ufficiale, a firma del Sottosegretario ai Beni Culturali, On. Antimo Cesaro. Una risposta interessantissima. Eccola:

“Riguardo alla questione sollevata dall’interrogante, la Direzione generale Archeologica, assunte informazioni dal competente ufficio periferico preposto alla tutela, ha informato che nell'area di Camucia, situata nel comune di Cortona, tra via Aldo Capitini, viale Antonio Gramsci e piazzale Europa, sono state avviate indagini archeologiche preventive a seguito di disposizioni impartite dalla Soprintendenza Archeologica della Toscana … proseguite dopo i risultati dei primi sondaggi.

Gli scavi, in corso dal 17 dicembre 2015, sotto la direzione scientifica del funzionario responsabile, hanno portato al rinvenimento di strutture murarie e manufatti riferibili a un vasto e imponente complesso edilizio, connesso probabilmente con quanto già individuato in occasione degli scavi condotti, nell'arco dell'ultimo ventennio nelle adiacenti aree de "I Vivai" e dell'attuale piazzale Europa.

In merito alle questioni sollevate dall’Interrogante, in particolare alla necessità di un'esplorazione dei contesti e del loro recupero per il godimento pubblico, si ritiene che, essendo ancora in corso lo scavo archeologico, eventuali iniziative future di tutela e valorizzazione potranno essere effettuate sulla base della maggiore conoscenza delle testimonianze emerse, acquisibile col completamento di questa fase di indagini. Il Ministero - confermando l'attenzione alle segnalazioni e alle istanze provenienti dal territorio, è quindi pienamente disponibile a fornire ogni aggiornamento sulla evoluzione della vicenda in occasione della eventuale presentazione di nuovi atti di sindacato ispettivo”.

Due dunque le importanti informazioni contenute nella risposta del Ministero all’On. Ghignarli: la grande importanza dei reperti e dei resti della vasta struttura riportata alla luce dagli scavi di Camucia; la determinazione del Ministero a proseguire nelle indagini e la disponibilità a fornire aggiornamenti sullo scavo archeologico.

Una cosa buona, che zittisce coloro che mistificavano la faccenda con lo sminuire l’importanza degli scavi, sperando che con lo spegnersi dei “riflettori” si potesse ritornare allegramente ai “fasti” e alle “feste” del passato.

 

 

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