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Operazione congiunta della Polizia di Stato e della Polizia Municipale: arrestato spacciatore

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Operazione congiunta della Polizia di Stato e della Polizia Municipale: arrestato spacciatore

 

In un’operazione congiunta della Squadra Mobile e del Nucleo Investigativo della Polizia Municipale è stato arrestato per spaccio un tunisino, A.R. le iniziali, di 39 anni.

L’uomo, che frequentava le zone del centro città, si muoveva tra i vicoli e i porticati di piazza Sant’Agostino, approfittando del traffico limitato e di una più facile individuazione delle pattuglie in divisa.

La costante collaborazione e lo scambio di informazioni tra la Squadra Mobile ed il Nucleo Investigativo della Polizia Municipale ha consentito che i movimenti dello spacciatore non passassero inosservati, in una zona in cui il controllo degli operatori in borghese delle forze di polizia è incessante.

Il 9 marzo è stata così attuata un’operazione congiunta, con un obiettivo specifico: la stretta osservazione del 39enne, noto spacciatore, con numerosi precedenti, una decina di alias e diversi arresti già subiti per lo stesso reato.

Agli operatori della sezione Narcotici della Squadra Mobile e della Polizia Municipale non sono sfuggiti i movimenti sospetti dell’uomo che aveva occultato in un vicolo un involucro e si era poi allontanato dirigendosi in piazza in attesa di ‘clienti’. Gli agenti intervenuti hanno bloccato il tunisino e recuperato la droga nascosta: in un sacchetto di plastica aveva preparato 11 dosi di polveri già pronte per lo spaccio.

Aprendo la busta, gli operatori hanno notato che il 39enne si era anche premunito di confezionare lo stupefacente con due differenti colori: le bustine azzurre contenevano eroina, quelle bianche cocaina.

Il ridotto quantitativo di circa quattro grammi totali di sostanza rinvenuta non ha però garantito al 39enne la libertà immediata, che nella maggior parte dei casi consegue allo spaccio di lieve entità, ma in ragione dei precedenti specifici, delle modalità di conservazione ed occultamento della droga e sulla base degli altri elementi che gli agenti hanno fornito alla magistratura, il tunisino è tornato in carcere, dov’è attualmente detenuto in attesa della convalida dell’arresto e del successivo giudizio.

 

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