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Macrì: “Terza Giostra: un fatto positivo per Arezzo troppe polemiche sterili”

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Macrì: “Terza Giostra: un fatto positivo per Arezzo troppe polemiche sterili”

 

 

 

La conclusione del percorso istituzionale che ha portato all’annuncio di una terza edizione, per quest’anno, del Saracino dovrebbe mettere a tacere ogni polemica. Paradossalmente, assistiamo al fenomeno contrario.

Intanto partirei da un dato: tre Giostre in un anno rappresentano un evento raro, siamo d’accordo, ma già verificatosi. E in ognuna di queste occasioni, il 1984 e il 2000, la macchina organizzativa e quella dei quartieri hanno funzionato alla perfezione. Il passato ci suggerisce, dunque, di avere fiducia anche per questo 2016 quando avremo modo di valorizzare ulteriormente il principale patrimonio cittadino, a beneficio di tutti.

In secondo luogo, occorre rilevare come sia il Comune a essere titolare di un iter e di una scelta a conclusione di questo: sindaco, con l’istituzione, e consiglio comunale sono i soggetti istituzionali coinvolti e nei confronti degli stessi occorre portare il dovuto rispetto, anche perché si tratta degli organi che beneficiano della legittimazione popolare. Gli unici. In merito al voto futuro dell’assemblea, mi auguro possa registrarsi la dovuta unanimità.

Siccome credo che questo risultato sarà ottenuto, avremo ancora una volta l’intera città, per voce dei suoi rappresentanti, stretta attorno alla manifestazione e pronta a sostenerla. Allora diventano sterili le polemiche, specie quelle legate a eventi di Piazza Grande per i quali possono essere trovate tranquillamente sedi alternative. Si parla di oltre metà agosto e siamo ancora a febbraio. C’è tutto il tempo. Sotto le stelle si potrà stare, chissà, perfino in Fortezza.

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