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Sanità, Pacini: “Preoccupati per i servizi ai cittadini, mentre Desideri riceve pressioni ”

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Sanità, Pacini: “Preoccupati per i servizi ai cittadini, mentre Desideri riceve pressioni ”

Dichiarazione del Segretario provinciale della Funzione Pubblica della CGIL di Arezzo, Bruno Pacini

 

Come Commissario della ASL Toscana Sud-Est, il dottor Desideri, in questo periodo ha il delicato compito di costruire la sua squadra dirigenziale assegnando i ruoli di direttore amministrativo, direttore sanitario e coordinatore dei servizi sociali, le prime e più importanti cariche fiduciarie di nomina diretta, oltre che varare un'azienda sanitaria tra le più grandi in Italia.

Non vorremmo, come invece ci sembra, che lo stesso Desideri stesse subendo pressioni per queste nomine . Stiamo parlando di un fatto grave che andrebbe ben oltre la classica, seppur antipatica, spartizione partitica o la richiesta di equa rappresentanza territoriale tra i territori di Arezzo, Siena e Grosseto.

Lungi poi da me difendere Desideri, che dovrebbe essere il primo eventualmente a denunciare tali pressioni,  ma siamo molto preoccupati perché da queste nomine, da questi meccanismi dipendono i servizi resi a quasi 900 mila cittadini. Parliamo di un'Azienda Sanitaria che impiega oltre diecimila addetti diretti e indiretti, con un bilancio di due miliardi di denaro pubblico nella quale commettere un errore può trascinare giù quello della Regione Toscana stessa. Questa è una fase delicata, le responsabilità politiche altissime, la  trasparenza deve essere massima. Chi dice di voler fare politica è bene che s'adoperi.

L'azienda sanitaria già soffre per la mancanza di personale, esempio sono le sale operatorie  nell'ospedale di Arezzo, lavorano al 40% delle loro possibilità a causa della mancanza di anestesisti e di infermieri. Mancano poi infermieri ovunque dal 118 ai PS ai Reparti e le trattative sindacali non partono a differenza delle altre due ASL. Insomma siamo ad uno stallo veramente pericoloso.

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