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Carabinieri: retata a Saione

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Carabinieri: retata a Saione

E’ stata eseguita, nella tarda serata di ieri,  dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Arezzo, l’ennesima operazione volta al contrasto ed al consumo delle sostanze stupefacenti nella zona di Campo di Marte e Saione eseguendo una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Arezzo Ufficio GIP – dott. G. Borracci - nei confronti di tre cittadini tunisini indiziati di numerosi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo “Cocaina ed Eroina” individuati nell’arco temporale ricompreso tra Gennaio e Ottobre 2015.

L’attività coordinata dalla Procura della Repubblica di Arezzo – Dott.ssa Alessandra Falcone –ha permesso di stroncare una fiorente attività di spaccio abilmente costruita dagli arrestati che, dividendosi i compiti tra chi procacciava i clienti e chi custodiva la sostanza stupefacente per conto del sodalizio, avevano monopolizzato la zona del Saione con particolare riferimento alle zone di Campo di Marte e Parco del Pionta.

Un primo riscontro alle attività si era già avuta nel giugno del 2015 quando i tre tunisiniH.F. 28enne,O.M. 21enne e K.M.H. 24enne erano stati già arrestati, in flagranza di reato, per spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina (27 grammi)  e sequestrati circa 600 euro provento dell’attività illiceità.

Il successivo sviluppo delle indagini consentiva di individuare numerosi assuntori che collaborando attivamente con le FF.OO. ed avviati in un percorso di recupero terapeutico permetteva di documentare circa 200 (duecento) cessioni di sostanza stupefacente a giovani provenienti da tutta la provincia di Arezzo che avevano come riferimento i tunisini.

Le modalità di acquisto erano consolidate e sicure previ contatti telefonici dalle cabine telefoniche della zona con consegne sempre in zone diverse per depistare gli investigatori.

Il giro di  danaro accertato per il periodo delle indagini è stato di circa 50.000 euro tenuto conto che le dosi erano vendute ad un prezzo medio di 20 euro e con assuntori che  compravano anche più dosi giornaliere.

Gli arrestati sonno stati associati alla Casa Circondariale di Arezzo in attesa di essere interrogati dal Giudice per le Indagini preliminari nei prossimi giorni.

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