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Il macchinista Domenico Barbini, calciatore, podista e musicista, va in pensione

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Il macchinista Domenico Barbini, calciatore, podista e musicista, va in pensione

 

 

Recentemente è andato in pensione Domenico Barbini, macchinista di Trenitalia in servizio nell’impianto di Arezzo del Trasporto Regionale della Toscana.

Arrivato nella stazione di Arezzo, con il treno 3171 proveniente da Firenze alle ore 14,40, dopo aver messo in parking la locomotiva, essere sceso dalla scaletta esterna ed aver posato i piedi nel marciapiede, Domenico ha di fatto salutato quella che per oltre quattro decenni è stata la sua “vita” lavorativa.

Una vita d’impegno, attenzione, aggiornamenti, passaggi epocali, notti in bianco, festività lavorate, sacrifici, come quella di tanti altri lavoratori, non solo delle Ferrovie.

Però, il pensionamento di Domenico Barbini ha avuto un qualcosa in più e di diverso rispetto a molti altri analoghi eventi.

Già la presenza dei tanti colleghi - in servizio o già in pensione - che lo aspettavano in stazione, dimostrava un particolare e non consueto affetto. Ma la cosa davvero sorprendente, è avvenuta dopo, quando le foto del suo arrivo e dei festeggiamenti dei colleghi sono state postate su Facebook. Centinaia di “mi piace” hanno evidenziato la grande attenzione verso l’avvenimento; tra essi, ce n’erano tantissimi di persone estranee all’ambiente di lavoro di Barbini, come ad esempio quello del Presidente della Provincia di Arezzo - Roberto Vasai - o di altri politici come Alfio Nicotra e Luigi Scatizzi, docenti come il Prof. Claudio Santori e il Prof. Alessandro Garofoli, giornalisti come Pier Vittorio Buffa e Luca Tosi, registi televisivi come Daniele Carminati, e tanti altri personaggi, tra i quali non posso dimenticare Santino Cherubini detto “il Penna”.

Tantissimi anche i commenti, che in parte spiegano quest’attenzione verso Domenico Barbini. Ne riporto solo due, ma penso che sintetizzino bene questo sorprendente interesse. Il primo è del macchinista Lucio Marchetti: “Un uomo vero, onesto, sincero, pieno di ideali e principi, una personalità unica che non dimenticheremo mai !”.

Il secondo è del giornalista Luca Tosi: “Un esempio dell'Italia migliore. Quella che fa il suo dovere, con coscienza e professionalità. Se un paese, inteso come nazione, vuole ripartire, dovrebbe prendere spunto dalla vita lavorativa di persone come Domenico”.

E Domenico Barbini è conosciuto in Arezzo anche per gli altri impegni svolti dopo aver fatto il macchinista di Trenitalia. Infatti, nel tempo libero si dedica a tante attività, quale calciatore amatoriale, podista e musicista in un gruppo impegnato anche nella beneficenza con il Calcit ed altre associazioni. Inoltre, Barbini è sempre attento e impegnato anche nella società, seguendo varie problematiche cittadine e partecipando a comitati: ricordo quello per l’acqua pubblica o quello per il nuovo Campo Scuola, tanto per citarne due.

Poco prima di andare in pensione, Domenico ha vissuto anche una bella esperienza. Nell’occasione dell’Udienza Generale di Papa Francesco ai ferrovieri italiani, il passato 19 dicembre, i dirigenti di Trenitalia gli hanno riservato un posto nella prima fila della sala Nervi. In tal modo, Domenico Barbini ha potuto salutare Papa Francesco e scambiarci alcune brevi battute.

Santino Cherubini ha commentato: “Ciao Menchino! Trenitalia da domani non sarà più la stessa ...”. Forse ha esagerato, ma di certo sarà un po’ più povera …

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