Prima Pagina | Economia e lavoro | Pagamenti elettronici, ridotto il tetto massimo sulle commissioni

Pagamenti elettronici, ridotto il tetto massimo sulle commissioni

By
Dimensione carattere: Decrease font Enlarge font
Pagamenti elettronici, ridotto il tetto massimo sulle commissioni

Confcommercio ricorda che dal 9 dicembre scorso è operativa anche in Italia la normativa europea che impone il limite dello 0,3% del valore dell'operazione per le transazioni con carta di credito e dello 0,2% per i pagamenti con carte di debito e prepagate. Gli esercenti che dovessero pagare di più devono chiederne la riduzione alla propria banca attraverso un modulo disponibile anche presso gli uffici della Confcommercio aretina.

 

Dal 9 dicembre scorso è in vigore anche in Italia la normativa europea che impone il tetto unico alle commissioni interbancarie, pari ad un massimo dello 0,3% sul transato per i pagamenti effettuati con carte di credito e dello 0,2% per quelli effettuati con carte di debito (bancomat e carte prepagate).

Gli esercenti che attualmente pagano commissioni superiori a quanto stabilito, possono chiederne l’immediata riduzione alla propria banca utilizzando gli appositi moduli disponibili presso la sede della Confcommercio di Arezzo.

“La normativa”, ricorda Massimiliano Micelli, che segue la questione per la Confcommercio aretina, “è valida solo per le carte dei circuiti Visa, Mastercard, Pagobancomat, mentre non lo è per le carte American Express e Diners né per le cosiddette “carte commerciali”, cioè quelle emesse per imprese, enti o liberi professionisti e che sono utilizzate per le spese inerenti l’attività”. 

Il regolamento adottato da Bruxelles nasce dalla convinzione che  le commissioni interbancarie determinano restrizioni della concorrenza in quanto gonfiano i costi di accettazione delle carte da parte dei dettaglianti senza generare benefici per i consumatori.

“Vogliamo monitorare gli effetti della nuova norma e verificarne  l'efficacia  in termini di effettiva riduzione delle commissioni pagate dagli esercenti", dice Micelli, “auspichiamo anche, a livello nazionale, l'istituzione di un Tavolo di monitoraggio costituito da Ministero dell'Economia e delle finanze, Ministero dello sviluppo economico, Banca d'Italia, Associazione bancaria  italiana, associazioni dei prestatori di servizi di pagamento, Poste  italiane S. p. a., Consorzio Bancomat,  imprese che gestiscono circuiti di pagamento e associazioni delle  imprese maggiormente rappresentative a  livello nazionale".

 

  • Invialo ad un amico Invialo ad un amico
  • Versione stampabile Versione stampabile

Vota questo articolo

0