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Banca Etruria. Potrebbe non esserci bisogno di quattrini pubblici

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Banca Etruria. Potrebbe non esserci bisogno di quattrini pubblici

“Le banche italiane, a prescindere dall’andamento della Borsa, sono in forma migliore oggi di quanto non lo fossero 9 mesi fa”. E’ quanto ha detto il presidente delle good bank nate da Carife, Carichieti, Banca Marche ed Etruria, Roberto Nicastro a Radio 24. In generale, ha osservato Nicastro, le banche italiane hanno un modello di business molto più sano di quello di altri paesi europei, “non a caso fino a adesso – ha detto – non c’è stato bisogno di ricorrere a soldi pubblici. E, anche in questo caso, a seconda di come va la cessione potrebbe non esserci bisogno di quattrini pubblici”.

“Noi lavoreremo, anzi stiamo già lavorando dal 22 dicembre per predisporre tutte le carte per aiutare i risparmiatori rispetto al meccanismo di indennizzo predisposto dal Governo”, detto poi Nicastro prima di intervenire in audizione nella commissione bilancio dell’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna.

Quanto al trattare ogni caso singolarmente, “noi – ha detto Nicastro ai giornalisti – tratteremo le situazioni e soluzioni sulla base di ciò che saranno le richieste che ci arriveranno dall’arbitrato”. “Non commento né ora né fino alla firma finale chi c’è e chi non c’è. Il vostro mestiere è quello di chiedere. Il nostro è quello di non commentare su queste cose, perché si tratta di un processo che ha tutti i suoi aspetti di riservatezza”.

Così Nicastro sulle manifestazioni di interesse per la cessione delle quattro banche che devono essere presentate entro oggi alle 18. Nicastro ha parlato con i giornalisti arrivando nella sede della Regione Emilia-Romagna per un’audizione in commissione bilancio.


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