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Segue un comunicato dell’EIAR: “Troveremo i sabotatori!”

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Segue un comunicato dell’EIAR: “Troveremo i sabotatori!”

Una mano traditrice sta colpendo alle spalle i nostri titoli bancari ed è una mano straniera... ma anche italiana. Traditori! Li troveremo! La perfida Albione non canterà vittoria. Li staneremo da dietro le persiane.

«Nessuno poteva ragionevolmente sperare che bastasse qualche seduta di riabilitazione per recuperare il crollo» dei bond subordinati bancari, scriveva Il Sole 24 ore del 24 dicembre. A quasi due mesi dalla “risoluzione” di Banca Etruria la situazione sul mercato delle obbligazioni subordinate degli istituti di credito italiano è peggiorata. Il rendimento medio lordo a scadenza di un paniere di 89 bond subordinati quotati ha raggiunto il 6,18%, secondo un’analisi condotta su prezzi multimercato rilevati per la seduta di lunedì 18 gennaio (l’ultima per la quale sono disponibili dati completi) da Skipper Informatica. Ma non è solo l'aumento dello spread sui subordinati che preoccupa. Sono tutti i titoli del settore bancario che stanno soffrendo. Alcuni piu' di altri.

“Ci sono mani italiane ed estere sul titolo” Monte Paschi Siena, lo dice il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, dopo l’ondata di vendite di titoli bancari che hanno spunto al ribasso Piazza Affari, mentre MPS cede altri 15 punti percentuali del suo valore. “Stiamo indagando e a fine giornata vedremo chi ha venduto effettivamente," ha aggiunto Vegas.

Ecco fatto. Dopo le mosse geniali dei nostri strateghi di stato, adesso è arrivato il conto da pagare. Le due manciate di spiccioli, per cui sono state castigate le quattro banche del 22 novembre, adesso si stanno trasformando nel crollo delle capitalizzazioni di tutte le grandi banche italiane. Quei due spiccioli adesso si dovranno moltiplicare per venti o forse per trenta. Evviva!

Sbagliando si impera. Ed infatti a forza di sbagliare, i boiardi che hanno creato il piu’ grosso papocchio della storia finanziaria del Bel Paese, continuano ad imperare.

La Consob è intervenuta a mercati aperti per vietare la vendita allo scoperto di titoli. Le vendite sono arrivate dopo che la Banca Centrale europea si è dichiarata pronta ad avviare una nuova valutazione delle banche italiane che hanno nel loro portafogli i cosiddetti “crediti deteriorati”. 

Tanto tuonò che piovve! Lo spettro del Bail In sta dilagando, provocando la fuga dei risparmiatori. Una azione preventiva e a fin di bene, diventa così il detonatore che fa deflagare il problema da cui ci dovrebbe mettere al riparo.  

E adesso la Vigilanza europea punta a una verifica generale "in materia di governance, strategia, processi e metodologie" per la gestione dei Non Performing Loans”, per Mps, Carige, Banco Popolare, Bpm, Bper e Unicredit.

Come si diceva un tempo di un famoso ordine religioso? O son teste o son testoni! 

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