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Banca Etruria. La strategia del fango messa in atto da Bankitalia sul Corriere, ricorda gli ultimi disperati giorni di Stalingrado

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Banca Etruria. La strategia del fango messa in atto da Bankitalia sul Corriere, ricorda gli ultimi disperati giorni di Stalingrado

Spopola e rimbalza su tutti i media, uno stralcio preso dal Corriere della Sera. Sembra proprio scritto sotto dettatura da Bankitalia, che pare stia cercando di buttare fango sopra fango. Cui prodest ?



L’accusa principale è quella di inerzia: “inerzia nell’attivare adeguate misure correttive per risanare la gestione, provocando un ulteriore peggioramento della situazione tecnica, già gravemente deteriorata. Comportamento che ha provocato una significativa erosione delle esigue risorse patrimoniali, da tempo non in grado di soddisfare il previsto “capital conservation buffer” del 2,5 per cento.

Dunque ricapitoliamo: durante il 2014 gli uomini di Bankitalia non sono praticamente mai usciti da Banca Etruria. Hanno dettato sostanzialmente tutto, dal bilancio, alle poste dichiarate in sofferenza, agli indici di copertura. Loro presenti hanno permesso la vendita delle subordinate al retail (al pubblico dei disgraziati), hanno fatto licenziare, dimettere, sostituire.   

Il management invece è chiamato a difendersi (secondo la lettera postata) dall’accusa di non avere, sempre durante il 2014 (e il 2013 e prima ancora? Nulla?) "pianificato interventi idonei a ristabilire l’equipaggio reddituale del gruppo, per di più necessari in considerazione dell’elevato ammontare degli attivi infruttiferi e dei vincoli in termini di patrimonio e redditività".

A quanto pare l'accusa principale al fallito è di non aver saputo evitare il fallimento. Un'accusa geniale!

Figuriamoci se val la pena difendere un classe dirigente inadeguata e incapace, che in anni di presenza in consiglio di amministrazione ha fatto mettere a verbale si e no tre parole e ne ha dette forse cinque, giusto per chiedere un caffè.   

Ma se durante tutto il 2014 questa virata verso la resurrezione non è avvenuta, cosa dire allora dei due commissari di grande esperienza (non un geometra o un bottegaio, ma addirittura dei guru della gestione bancaria) che durante tutto il 2015 non hanno fatto sostanzialmente nulla, salvo incassare le ricche prebende? E i commissari a chi rispondevano se non a Bankitalia? In 10 mesi hanno vivacchiato senza prendere in alcuna considerazione possibili offerte di acquisto, men che meno stimolando il mercato in tal senso, in rassegnata attesa del "giorno fatale". Va tutto bene sora la Marchesa!  

Ma l’accusa finale è galattica. Forse Bankitalia avrà deciso di scrivere i copioni di Crozza? Ecco il passaggio esilarante: “la scelta di non proporre ai soci l’unica offerta giuridicamente rilevante presentata dalla Popolare di Vicenza di un euro per azione, estesa al 90 per cento del pacchetto azionario. Ciò ha lasciato inevasa la richiesta della Vigilanza di realizzare un processo di integrazione con un partner di elevato “standing” e non ha portato a tempestive ed efficaci iniziative per una soluzione alternativa". 

Dov’è l’avranno letta "l’offerta rilevante"? Nella letterina di saluti inviatab da Zonin a Banca Etrruria?

Nel mio paese (l'Italia) c'è stato un tempo in cui, quando si voleva fare un OPA, si partiva dichiarandola alla Consob e si mettevano le carte sul tavolo a Piazza Affari ! 

Ma veramente Bankitalia pensa che siamo ancora il paese degli accordicchi sottobanco? Uff… Forse si, lo siamo ancora!

Dopo la scomparsa di Enrico Cuccia, avrei pensato che il capitalismo italiano si sarebbe avviato ad una stagione di trasparenza. Sbagliato: si è avviato alle solite "gabole", ma con una fondamentale differenza: senza di LUI! Questa è la vera tragedia: arrivare a rimpiangere Cuccia! Quale miglior dimostrazione che siamo ogni giorno che passa sempre piu’ la repubblica delle banane… 

Quando avrete finito di ridere, è bene che iniziate a riflettere. Il nostro organo di vigilanza rimprovera Banca Etruria di non essersi fusa con una banca sull’orlo del fallimento. Per fare cosa? Il botto piu' grosso? Ma veramente a Bankitalia stanno ancora cercando di utilizzare questo argomento? Senza provare un minimo senso del pudore o di vergogna per non aver saputo neppure immaginare quale fosse la situazione della banca veneta, fino a che non glielo ha "spiattellato in faccia la BCE? E' questo è il nostro organo di vigilanza? Quello dovrebbe confrontarsi con la Bundesbank, con la Federal  Reserve, con la Banca d’Inghilterra o il Banque de France? "Annamo bene" direbbe Verdone. 

Sta per aprirsi una stagione infernale, con il governo che (secondo me) è deciso quanto mai a decapitare i vertici della nostra banca centrale, mentre i vertici della banca si preparano alla difesa ultima vana, caricando i cannoni di palazzo Koch a fango e merda !

Quando il paese sarà cosparso ben bene di liquami, qualcuno dovrà pur andare a ripulirlo.

Io non ci sono: vado al mare...  

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