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Lettera aperta al Sindaco da una cittadina disperata

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Lettera aperta al Sindaco da una cittadina disperata

I fantasmi di una generazione perduta

Egregio Sig. Sindaco,

mi permetto di scriverle perché francamente sono sfinita... Sono sfinita da tutte le tasse che arrivano puntualmente da pagare.  Disoccupata dal 2009, (ex orafa, purtroppo non trovo nessuno che mi assuma con un posto stabile e il comune non mi aiuta affatto) mi sono dovuta trovare una casa, perché con i miei che abitano in casa popolare (avevo il permesso solo per 6 mesi dall'ater) con loro non posso abitare. 

I miei mi aiutano come possono con l'affitto (400euro) e bollette varie, nonostante abbia chiesto una casa popolare tempo fa, ma addirittura sono stata pure tolta dalle graduatorie.

Ho chiesto aiuto economico al comune, mi è  stato risposto che mi avrebbero messo in una casa accoglienza, ma che non potevano fare altro e nonostante abbia trovato una sistemazione e qualche lavoro saltuario, pagato con voucher, mi ritrovo a dover pagare la TARI. Un’altra tassa a cui non so come fare fronte. Dovrò chiedere aiuto di nuovo alla mia famiglia, che già si sta svenando per aiutarmi, ma non posso chiedere ancora sacrifici. Abbiamo leggi che sono totalmente indifferenti alle situazioni di grave disagio che molti italiani stanno vivendo.  Una umiliazione continua, anche da parte di un istituzione che dovrebbe tutelare i piu deboli e gli indigenti, ma che invece non solo non ci vede, ma non ci classifica neppure come categoria da tutelare!

Non siamo esodati. Non siamo pensionati. Non siamo nella fascia di età  giovane, siamo nella fascia di mezzo, quella senza benefici ne agevolazioni, ma siamo comunque una forza lavoro che non viene nemmeno calcolata! Siamo dei Fantasmi di cui nessuno si ricorda...ma esistiamo!

Signor Sindaco, con che faccia posso chiedere ai miei famigliari di darmi altri 128 euro per pagare una tassa  sui rifiuti che nemmeno produco, visto che a casa mia praticamente ci dormo e mi lavo solamente?  Con che animo pensa che io possa vivere dignitosamente?

Nella mia situazione ci sono molte persone e molte sono certa, che come me pensano al suicidio, perché gentile signor Sindaco, ci è stata negata pure la dignità.

Una sua elettrice comunque fiera di averla eletta!

 

(Lettera firmata ed inviata anche in forma personale)

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