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I TANTI NO ALLO SPOSTAMENTO DELLA FIERA ANTIQUARIA

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I TANTI NO ALLO SPOSTAMENTO DELLA FIERA ANTIQUARIA

Circola su Facebook un questionario predisposto credo dall’Assessore Comanducci, comunque da lui postato su Facebook, che pone delle domande sull’ipotesi del mercato tirolese in Piazza Grande e il conseguente spostamento di alcuni banchi di quest’ultima. Ho già risposto al questionario e ora vorrei ampliare la riflessione.

In primo luogo nella premessa del questionario viene data la visione politica dell’Assessore riassumibile in questo modo: a Natale arriva Babbo Natale, quello vero, porterà Ruota Panoramica al Prato, porterà eventi su eventi, Pista sul Ghiaccio e il Mercato Tirolese. Grazie a questi eventi arriverà un sacco di gente da fuori Arezzo e quindi di riflesso anche la Fiera ne godrà i benefici con la numerosa gente che affluirà.

La mia riflessione nasce da un presupposto politico, o meglio da quanto affermato da Ghinelli e Comanducci nei mesi addietro e nello specifico a luglio. Nell’ipotizzare un rilancio della Fiera, eccellenza aretina con qualche problema di rinnovamento evidente, si lancia l’idea di aumentare gli espositori e di farne una a tema ogni due mesi..come le feste. Tutti non abbiamo preso sul serio questo pensiero della Giunta, invece ci hanno stupiti creando la prima fiera dell’antiquariato a tema Tirolese, arrivando a sostenere che il mercato tirolese porterà più gente della fiera dell’antiquariato, tant’è che l’Assessore vuole sfrattare da una parte della sua sede naturale la fiera nella parte dell’Arezzo alta, per lasciare spazio a dei commercianti che propongono l’ormai sfruttato tema del mercatino tirolese, tema non nuovo alla città già portato dall’allora Giunta Lucherini, per di più con scarso successo, solo che allora si chiamava Mercatino Tedesco.

E’ ovvio che sul piano mediatico la Giunta arranchi: infatti se si sposta una nostra tipicità per far posto all’ennesimo mercatino tirolese in trasferta, la cosa normale è che per alcuni di noi la cosa puzzi di “provincialismo”. Puntare su format esterni e non inventarsi qualcosa di nostro, è ormai un vezzo di tutti politici. Quello che non può essere accettato ora, è chi si tratti la fiera come un evento secondario e che possa trarre giovamento da un evento come il mercato tirolese. Dove sta l’azione riformatrice promessa sulla fiera? Perchè non creare una fiera dell’antiquariato a tema Natalizio, che magari sia originale e tipicamente aretina e che possa attrarre anch’essa visitatori in maggior numero?

Una giunta ha il dovere di puntare sull’eccellenze cittadine, sulla nostra storia, soprattutto se quest’ultima ad ogni comunicato, ci ricorda che per loro conta l’aretinità. Invece così si danneggia in modo definitivo il brand della Fiera. Il gesto simbolico di chiedere spazio, rappresenta una politica che non crede in quel progetto, che non crede in una storia aretina pluridecennale e che per vitalizzare un centro storico, importa un prodotto nemmeno troppo originale, sicuramente non autoctono, che non attrarrà nessuno o pochi, anzi inviterà molti ad andarsene per le più vicine mete natalizie.

Sinceramente si può pensare ad un tedesco che viene ad Arezzo per il mercatino tirolese? Se prendesse degli psicofarmaci sarebbe possibile. Io credo che Comanducci avrebbe dovuto puntare esclusivamente sulla fiera, creando quel progetto che manca da anni, per rilanciarne con serietà le sue enormi potenzialità. Provo a dare lui un consiglio: punti sulla localizzazione delle piazze coinvolte, con un percorso che più si sale verso la città alta e più viene aumentata la qualità del prodotto venduto. Crei dentro la Fraternita dei laici un ufficio per la certificazione della qualità, fatta da autentici antiquari aretini che possano garantire il cliente negli acquisti. Si ipotizzi una nomina congiunta Fraternita e Fiera, dando alla prima le competenze sulla seconda. Si obblighi gli espositori a evidenziare, sopra certe cifre, prezzi e provenienza degli oggetti. Poi non sarebbe male iniziare ad investire su banchini di proprietà comunale omogenei, che non appaiano un campo tende abusivo. Questi sono i segnali di un rilancio che darebbe i suoi frutti, invece questa Giunta appare volere tutto e subito e spero a questo subito di arrivarci in ruota panoramica, la quale si sa dopo un giro di 360 gradi, ti riporta esattamente da dove sei partito. In ultimo doti la fiera di un serio ufficio stampa e agenzia marketing: che esiste la fiera ad Arezzo, lo sanno in pochi nel mondo e i più la chiamano il mercatino..

Firmato: Smoke - Fumo negli occhi

Chi volesse rispondere al questionario dell’Assessore Comanducci lo trova qui

 

 

 

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