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E' morto Mauro Ferri, statista con radici e legami profondi con il nostro territorio. Il cordoglio del sindaco

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E' morto Mauro Ferri, statista con radici e legami profondi con il nostro territorio. Il cordoglio del sindaco

Giovedì 1. Ottobre a Strada in Casentino i funerali di Mauro Ferri Riposerà accanto ala moglie, che è deceduta poche settimane fa

 

Ferri, uomo della galassia socialista democratica, fu prima assessore e poi sindaco del comune di Castel S. Niccolò dall’ottobre 1944 fino al 1950. Dal 1951 al 1964 fu consigliere comunale di Arezzo e dal 1951 al 1955 consigliere provinciale.

Più volte segretario della federazione aretina del Partito Socialista Italiano, ricoprì la carica fra il 1947 e il 1948, dal 1950 al 1953 e dal 1959 al 1963. Nel maggio 1949 divenne membro del Comitato centrale del PSI e dal novembre 1965 della Direzione dove rimase dopo l’unificazione con il PSDI.

Fu deputato nella circoscrizione Siena-Arezzo-Grosseto nel 1953, nel 1958, nel 1963 e nel 1968; dopo l’unificazione PSI-PSDI diviene presidente del gruppo parlamentare.

Mauro Ferri, insigne giurista, fu anche Presidente della Corte Costituzionale dall’ottobre 1995 al novembre 1996.

Queste poche righe, che non riempiono il vuoto, colpevole o ignorante, della stampa nazionale, valgano a rendere omaggio a un aretino d’adozione (Ferri era originario di Roma) che per cinquant’anni è stato fra i protagonisti della scena democratica del nostra Paese al pari di altri uomini e donne ben altrimenti celebrati.

Chi vuole potrà leggere una sua breve, ma curata biografia per la firma di Alessandro Garofoli, on line qui

Il cordoglio del sindaco Alessandro Ghinelli per la morte di Mauro Ferri

Arezzo perde un suo illustre concittadino. La scomparsa di Mauro Ferri, romano ma aretino di adozione, ci priva di un grande protagonista della storia politica, culturale e giuridica.

Un curriculum di prestigio: nella Resistenza e poi Sindaco di Castel San Niccolò, Mauro Ferri ha cominciato a legare il suo nome a quello della nostra città fin dai primi anni cinquanta, quando ricoprì la carica di consigliere comunale e poi provinciale. Arezzo lo premiò eleggendolo a deputato nel 1953. Nonostante gli impegni romani sempre rilevanti - nel vivo della storia tormentata del socialismo italiano, in bilico fra massimalismo e riformismo, ministro per l’industria nel secondo governo Andreotti, parlamentare europeo, giudice costituzionale dal 1987 e presidente della Corte Costituzionale stessa per un anno tra il 1995 e il 1996 - Mauro Ferri mai ha tagliato quel legame con Arezzo che ne aveva caratterizzato gli esordi. Lo dimostra il regalo, frutto della sua passione per la storia e i libri antichi, che fece alla biblioteca dell’università e dunque alla città intera nel 2007: i 21 volumi, corrispondenti alle 10 annate cha vanno dal 1789 al 1799, de “Le Moniteur Universal” l’organo ufficiale del governo francese pubblicato quotidianamente a Parigi. Proprio in virtù di questo legame gli era stata conferita nel 1996 la cittadinanza onoraria.

A nome mio, dell’amministrazione che rappresento e dell’intera città, desidero esprimere il più sentito cordoglio per la scomparsa di un aretino eccellente.

Il Presidente della Provincia ricorda l'uomo politico scomparso, che è stato anche consigliere provinciale

“Con Mauro Ferri scompare una delle figure più rilevanti della storia della nostra Repubblica e, al tempo stesso, una persona profondamente legata al nostro territorio”. Così il Presidente della Provincia Roberto Vasai ricorda la figura di uno dei protagonisti della storia repubblicana, nei tanti ruoli istituzionali che ha rivestito nella sua lunga attività politica. “Più volte negli anni aveva partecipato alle iniziative organizzate dall'Amministrazione provinciale, della quale era stato anche consigliere, e per  questo  esprimo oggi, oltre al cordoglio, anche la gratitudine dell'Ente che rappresento e dell'intera comunità aretina”, conclude Vasai.

Pd: “Ferri, un uomo di legge e un grande politico con Arezzo nel cuore”

Dichiarazione di Massimiliano Dindalini, Segretario provinciale; Alessandro Caneschi, Segretario Unione Comunale e Luciano Ralli, capogruppo Consiglio comunale

Era nato a Roma ma aveva Arezzo nel cuore. Mauro Ferri ha attraversato il Novecento lasciando un segno indelebile. Avvocato, combattente nella guerra di Liberazione, Sindaco di Castel San Niccolò, Segretario della federazione socialista, consigliere comunale e provinciale di Arezzo. Poi le esperienze nazionali: deputato, Presidente dei gruppi parlamentari Psi e Psu, Ministro, parlamentare europeo, Presidente della Corte Costituzionale.

Una vita intensa senza mai dimenticare Arezzo. Quando, insieme ad Amintore Fanfani nel giugno 1996, gli fu conferita la cittadinanza onoraria, affermò: “ad Arezzo ho abitato con mia moglie e mio figlio, dai 30 ai 45 anni, quelli essenziali per la vita di un uomo. Qui ho cominciato la mia esperienza professionale come avvocato penalista, qui sono stato eletto consigliere comunale per la prima volta nel 1951, qui sono stato eletto deputato nel 1953 e confermato in tre legislature successive. Devo quindi alla cittadinanza aretina, agli elettori aretini queste prove dirette di fiducia”.

Il Pd ne ricorda la figura e propone che nelle prossime sedute dei Consigli comunali di Arezzo e Castel San Niccolò venga reso omaggio a quest’uomo che non solo ha contribuito alla storia dell’Italia ma che è stato protagonista essenziale della politica aretina della seconda metà del Novecento.

 

Giovedì 1. Ottobre a Strada in Casentino i funerali di Mauro Ferri. Riposerà accanto ala moglie, che è deceduta poche settimane fa

Si svolgeranno giovedì alle 16 nella Pieve di S. Martino a Vado a Strada in Casentino i funerali di Mauro Ferri, deceduto oggi a Roma all’età di 95 anni. La salma sarà poi tumulata nella cappella di famiglia del cimitero di Strada, dove già riposa la moglie Francesca Rossi, deceduta un mese fa.
Mauro Ferri, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, fu il primo Sindaco del Comune di Castel San Niccolò all’indomani della seconda guerra mondiale. Conobbe una lunga e brillante carriera politica attraversandone praticamente tutti i gradi, fino all’elezione al parlamento europeo nel 1979 per il PSDI. Consigliere comunale e provinciale di Arezzo, deputato dalla terza alla sest legislatura, Mauro Ferri è stato anche segretario del PSI e capogruppo dei socialisti alla Camera, nonché prima membro e poi presidente della Corte Costituzionale. Coinvolto nel primo scandalo dei petroli nel 1973, ne uscì completamente scagionato. .
Il Sindaco di Castel San Niccolò Paolo Agostini lo ricorda come “Un grande socialista, una persona onesta, un uomo delle Istituzioni, di quelli che hanno sempre creduto che le Istituzioni siano la casa della gente”. Romano di nascita e di formazione, si trasferì a Castel San Niccolò, paese di origine del padre e qui subito dopo la Liberazione fu eletto sindaco.

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